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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02293 presentata da PORCU CARMELO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 24/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02293 presentata da CARMELO PORCU mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 PORCU. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: la direzione dell'Istituto Professionale Alberghiero e per i servizi della ristorazione di Sassari, nega, ormai da molti mesi, nonostante reiterate richieste, alla professoressa Paola De Tommaso, docente in tale istituto e madre di Arianna Pes, - disabile in condizione di non autosufficienza e in situazione di gravità - il beneficio dei permessi previsti all'articolo 33 della legge n. 104 del 1992; il diniego opposto a tali richieste dalla direzione dell'IPSAR di Sassari, di fatto, sta provocando gravi disagi familiari che si ripercuotono direttamente sulla situazione già difficile della disabile in questione; la signora De Tommaso, in una occasione, non avendo a chi affidare la figlia è stata costretta a condurla con sé a scuola; della vicenda si sono occupate le organizzazioni sindacali e, con grande risalto, gli organi di stampa locale; nonostante tali interventi, l'atteggiamento di diniego della direzione dell'Istituto non è cambiato -: quali misure intenda adottare il Ministro interrogato per un chiarimento definitivo della questione e per garantire il diritto della professoressa De Tommaso a fruire dei permessi di cui alla legge n. 104 del 1992, al fine di garantire il diritto all'assistenza alla propria figlia disabile. (4-02293)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 4 ottobre 2007 nell'allegato B della seduta n. 217 All'Interrogazione 4-02293
presentata da PORCU Risposta. - Con riferimento alla interrogazione parlamentare in esame si comunica che alla luce di quanto riferito dal Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Sardegna, il caso è risolto. La professoressa citata nell'atto parlamentare, docente a tempo indeterminato presso l'Ipsar di Sassari e madre di una ragazza disabile, sin dall'anno 1994 aveva chiesto ed ottenuto di fruire dei permessi previsti dall'articolo 33 della legge 104 del 1992 e dalla legge 53 del 2000, per l'assistenza delle persone disabili. L'attuale Dirigente scolastico, all'inizio del suo incarico, aveva rilevato dagli atti d'ufficio che la documentazione medica, relativa allo stato di gravità della salute della figlia, risultava scaduta e doveva essere rinnovata. Successivamente, essendo stati richiesti dalla docente altri periodi di permesso ai sensi della legge n. 53 del 2000, il Dirigente scolastico rappresentava alla medesima l'insussistenza di alcuni dei presupposti richiesti dalla normativa per l'accoglimento delle istanze tra i quali, oltre alla regolarità della documentazione medica, il rispetto del termine di sessanta giorni previsto dall'articolo 4, comma 4 della citata legge n. 53 del 2000. Pertanto la Professoressa ha presentato ricorso ex articolo 700 del codice di procedura civile al Giudice del lavoro del Tribunale di Sassari. Il Direttore regionale, venuto a conoscenza della vicenda e chiamato in causa dalle parti sindacali, in relazione anche ad altre situazioni di disagio che investivano il personale del predetto istituto, ha subito promosso una serie di incontri con le organizzazioni sindacali provinciali ed il Dirigente scolastico che si sono conclusi con la condivisione di una serie di linee operative espresse nella nota prot. n. 2567 del 23 febbraio 2007 che il Dirigente si è impegnato ad attuare, anche modificando le disposizioni a suo tempo diramate. In tale nota il Direttore regionale, per quanto riguarda le problematiche concernenti l'accoglimento di istanze di permessi e congedi previsti dalle leggi n. 104 del 1992 e n. 53 del 2000, come il caso in questione, allo scopo di non far ricadere sulla parte debole, cioè sul disabile, le conseguenze di vizi di forma della documentazione e nella consapevolezza che tutto il sistema delle leggi a tutela delle persone disabili si fonda su riconosciute esigenze degli interessati, da assicurare con ogni possibile urgenza, ha previsto che «il Dirigente scolastico convocherà i beneficiari per comunicare loro eventuali problemi riguardanti la validità delle certificazioni, alcune delle quali con validità temporanea, invitandoli alla regolarizzazione, nelle cui more concederà il beneficio sotto condizione risolutiva». Riguardo al suddetto ricorso il Direttore generale si è subito attivato presso il funzionario incaricato, ex articolo 417-bis codice di procedura civile, della difesa dell'Amministrazione nella causa attivata dalla docente, al fine di avanzare proposta di soluzione transattiva della vertenza sulla base dell'accordo raggiunto. Avendo acconsentito le parti, il Giudice ha dato formalizzazione alla conciliazione che prevede, per quanto riguarda l'Amministrazione, l'immediata concessione del congedo richiesto dall'interessata e, per quanto riguarda quest'ultima, l'impegno a trasmettere quanto prima alla segreteria dell'Ipsar la documentazione medica che, nel frattempo, è stata regolarizzata dalla Asl. Il Viceministro della pubblica istruzione: Mariangela Bastico.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.