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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00125 presentata da GIAMBRONE FABIO (MISTO - ITALIA DEI VALORI) in data 24/01/2007

Atto Senato Interpellanza 2-00125 presentata da FABIO GIAMBRONE mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.094 GIAMBRONE - Ai Ministri della solidarietà sociale, per le politiche giovanili e le attività sportive e per le politiche europee - Risultando all'interpellante che: con un comunicato pubblicato sul sito Internet "gioventu.it" il 16 gennaio 2007, è stato reso noto che "in attesa della piena operatività della nuova Agenzia nazionale italiana gioventù non è al momento possibile confermare la scadenza prevista per il 1° febbraio 2007 per la presentazione delle domande di contributo nell'ambito del programma Gioventù in Azione"; la nuova Agenzia è stata istituita con decreto-legge 297/2006 a seguito dell'approvazione del nuovo programma comunitario, successore del precedente programma "Gioventù"; la possibilità che in Italia tale scadenza fosse cancellata era stata sempre fermamente respinta dai responsabili dell'Agenzia, appositamente interpellati da diverse associazioni giovanili interessate a presentare proposte progettuali per attività da svolgere in primavera e all'inizio dell'estate; la scadenza del 1° febbraio è infatti tradizionalmente quella che vede il maggior numero di proposte, poiché è in estate che si concentra la maggior parte delle attività rivolte ai giovani e da loro organizzate; in questo periodo dell'anno, le agenzie nazionali sono anche chiamate ad effettuare le selezioni dei giovani dei rispettivi Paesi che possono prendere parte alle iniziative centralizzate, come ad esempio i corsi di formazione o i seminari svolti nell'ambito del network "Salto"; l'inattività dell'Agenzia italiana comporta di fatto l'esclusione automatica di partecipanti italiani da tali attività; anche la precedente Agenzia (denominata "Agenzia Gioventù" e posta nell'ambito del Ministero del welfare , poi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e da ultimo del Ministero per la solidarietà sociale) aveva accumulato una notevole arretrato soprattutto per quanto riguarda i pagamenti a saldo dei progetti: in alcuni casi vi sono associazioni o singoli giovani che non percepiscono fondi dal 2004 per progetti di scambio o per progetti di "Capitale futuro"; se, da un lato, l'istituzione della nuova Agenzia con il succitato decreto-legge 297/2006 dovrebbe risolvere una parte dei problemi che avevano portato all'accumulo di tali ritardi, soprattutto grazie all'individuazione di ruoli, funzioni, responsabilità e forme contrattuali certe per tutti i collaboratori e dipendenti, dall'altro non garantisce che l'arretrato sia smaltito in tempi rapidi e ragionevoli; considerato che il programma Gioventù costituisce la principale fonte di finanziamento delle attività svolte da centinaia di associazioni giovanili per la realizzazione di attività di inclusione sociale, promozione della partecipazione e della democrazia e di progetti interculturali, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare con estrema urgenza perché l'Agenzia nazionale per i giovani diventi pienamente operativa; se, al fine di non arrecare un gravissimo danno economico ed organizzativo alle associazioni, nonché un gravissimo danno d'immagine al Paese, non ritengano di dover verificare con la Commissione Europea la possibilità di una scadenza straordinaria del programma, tale da permettere ai soggetti proponenti italiani di svolgere attività anche nella prima parte dell'estate 2007; con quali strumenti anche temporanei e straordinari si intenda far fronte all'arretrato accumulato dalla precedente Agenzia gioventù per evitare che tale carico di lavoro si riversi tout-court sulla nuova Agenzia, compromettendone la funzionalità fin dalle prime battute. (2-00125)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.