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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01160 presentata da MASSA AUGUSTO (L'ULIVO) in data 24/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01160 presentata da AUGUSTO MASSA mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.094 MASSA - Al Presidente del Consiglio dei ministri - Premesso che: con l'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo 2003, n. 3268, "Primi interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23, 24 e 25 gennaio 2003, nel territorio della regione Molise" il Presidente della Regione Molise, A. Michele Iorio, è stato nominato Commissario delegato al fine di provvedere "alla realizzazione dei primi interventi urgenti diretti al soccorso della popolazione, alla rimozione delle situazioni di pericolo, nonché a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi" calamitosi; con le ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2006, n. 3491 e 27 dicembre 2006, n. 3559, i poteri commissariali conferiti al Presidente della regione Molise sono stati prorogati prima al 31 dicembre 2006 e poi, ulteriormente, al 30 settembre 2007; l'articolo 15 della suddetta ordinanza prevede che la Regione, d'intesa con il Ministero dell'economia e della finanze - Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione, predisponga un programma pluriennale di interventi diretti a favorire la ripresa produttiva nel territorio della regione Molise colpito dagli eccezionali eventi sismici del 31 ottobre 2002 e da quelli meteorologici del gennaio 2003, da finanziare anche con il concorso delle risorse nazionali e comunitarie destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate; il suddetto Programma pluriennale - approvato dalla Delibera CIPE n. 32 del 2004 - ha natura di atto di programmazione entro il quale si collocano non solo azioni ed interventi finalizzati ad affrontare l'emergenza, ma anche interventi di programmazione ordinaria che non richiedono la gestione monocratica del Commissario delegato, tant'è vero che molti di essi non sono stati ancora attivati sussistendo la necessità di reperire le risorse necessarie; il Programma pluriennale è finanziato con risorse regionali, con risorse derivanti da trasferimenti statali e rimborsi comunitari dei Fondi Strutturali del POR 2000-2006; per quanto risulta all'interrogante, il Presidente Commissario delegato si è avvalso dei poteri straordinari che gli sono stati conferiti dall'ordinanza n. 3268 del 2003 anche per finanziare, in totale autonomia, interventi che esulano dall'attività strettamente emergenziale e che avrebbero dovuto essere gestiti, qualora ammissibili come spesa regionale, con i poteri dell'ordinaria amministrazione, come gli Accordi di programma quadro, le attività previste nell'Asse 9 "interventi a supporto dell'attuazione del Programma pluriennale", fra cui sono rientrate perfino rappresentazioni estive ed itineranti di un'opera lirica, oppure incarichi a società per effettuare una ricognizione sugli atti adottati da altre Regioni per affrontare le calamità regionali ed ancora l'assegnazione ingiustificata di incentivi e prebende a dipendenti regionali per lo svolgimento di attività connesse alle loro funzioni, si chiede di sapere: se l'ulteriore proroga dei poteri commissariali al 30 settembre 2007 abbia per oggetto l'esclusiva gestione finanziaria della ricostruzione dei comuni del cosiddetto "cratere", e non anche l'utilizzo indiscriminato delle risorse finalizzate alla ricostruzione fino a questo momento utilizzate anche per sostenere l'enorme apparato costruito sull'emergenza, formato da segretari con stipendi dirigenziali, inutili consulenti senza competenza alcuna, decine di assunti dal c.d. soggetto attuatore; se il Governo abbia provveduto a chiedere alla Corte dei conti, indicata nelle ordinanze del Presidente del Consiglio dei ministri come l'organo deputato al controllo della spesa, di controllare in quale quantità e con quali finalità i numerosi decreti commissariali abbiano utilizzato le suddette risorse; quali iniziative il Governo intenda adottare al fine di ricondurre le parti del Programma pluriennale di cui all'articolo 15 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 12 marzo 2003, n. 3268, imputabili alla programmazione ordinaria, nei legittimi e normali circuiti della gestione ordinaria e collegiale dell'attività amministrativa regionale. (4-01160)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.