Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02290 presentata da MIGLIORE GENNARO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 24/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02290 presentata da GENNARO MIGLIORE mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 MIGLIORE, GIORDANO, FRIAS e MARIO RICCI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: nella regione Toscana si sta portando avanti un progetto denominato di «Riorganizzazione del sistema di depurazione della Valdinievole e dell'Empolese Val d'Elsa»; questo enorme e costoso progetto (153 milioni di euro) soprannominato «tubone» interessa le province di Pisa, Firenze, Lucca e Pistoia; il suddetto progetto prevede: la chiusura di numerosi impianti di depurazione che sono già costati in passato, alla cittadinanza delle zone interessate, parecchi miliardi delle vecchie lire; il trasporto ai depuratori industriali della zona del Comprensorio del Cuoio, mediante tre grandi condotte fognarie, 24 milioni di metri cubi all'anno di scarichi civili prodotti dalle aree coinvolte; l'ampliamento e la ristrutturazione dei depuratori del suddetto Comprensorio del Cuoio, la realizzazione di un'ulteriore impianto di depurazione e di un acquedotto industriale che distribuirebbe alle concerie parte dell'acqua depurata; la formazione di un unico scarico in Arno per una enorme quantità di acqua (100 mila metri cubi al giorno); su tale opera sopradescritta si concentrano, già da anni, numerose critiche; all'interno di questo progetto infatti non sono presenti misure adeguate per la protezione del Padule di Fucecchio (l'area umida interna più importante dell'Italia peninsulare e che vede due riserve integrali provinciali, 2 SIC ed una proposta di inserimento in Ramsar); per quanto riguarda la depurazione industriale del Comprensorio del Cuoio non esistono studi fatti in tal senso; gli effetti derivanti dalla concentrazione del trattamento dei reflui nella «zona del cuoio» potrebbero essere devastanti per il territorio interessato (un quarto della provincia di Pisa). Le associazioni conciarie hanno già ottenuto in passato la possibilità di continuare ad inquinare ignorando i limiti previsti dalla legge (Accordo di Programma del 29 luglio 2004 tra i conciatori ed il Ministro dell'Ambiente Matteoli) e, una volta realizzato il soprannominato «tubone», potranno diluire i propri scarichi industriali con gli scarichi civili. Così facendo le sostanze inquinanti verranno diluite ma non eliminate; in alternativa al suddetto progetto esistono già alcune proposte alternative che potrebbero migliorare notevolmente una situazione che rischia di portare al collasso ambientale il territorio sopradescritto; numerose sono infatti le critiche avanzate al suddetto progetto da parte di associazioni ambientaliste, dai cittadini della zona e da altre diverse realtà locali. Il professore Adriano Prosperi, docente all'Università di Pisa, ad esempio, ha già sollevato attraverso alcuni interessanti articoli apparsi sulla stampa ( Il Sole 24 Ore - Novembre 2004 e La Repubblica - Ottobre 2006) molti inquietanti interrogativi che fino ad oggi sono stati completamente ignorati -: se risulti agli atti depositati presso il ministero se il Ministero dell'ambiente (firmatario con il Ministro Matteoli dell'accordo di programma del 29 luglio 2004) ha provveduto ad effettuare controlli sulle procedure di salvaguardia del Padule di Fucecchio, verificando se e come sono state presentate ed esaminate le proposte di Valutazione di Incidenza e di Valutazione di Impatto Ambientale e se lo stesso Ministero intende partecipare all'esame tecnico delle procedure di Incidenza (di cui alla Direttiva «Habitat» 92/43/CEE) e della V.I.A.; se siano state esaminate eventuali alternative progettuali che evitano cambiamenti irreversibili al sito protetto denominato «Padule di Fucecchio» di cui alla Direttiva «Habitat» in particolare all'articolo 6 della stessa; se i consorzi di conciatori, firmatari dell'Accordo di Programma anzidetto, abbiano versato la loro quota parte di investimento o almeno presentato dovute fideiussioni per la garanzia degli investimenti di loro competenza; se il progetto di massima per il quale è stato firmato l'Accordo di Programma contenesse clausole cautelative in merito ai costi previsti e alla tempistica dei diversi interventi con la priorità di interventi di salvaguardia dell'area umida denominata «Padule di Fucecchio»; se siano stati studiati gli effetti derivanti dalla concentrazione del trattamento dei reflui nella sola zona del Comprensorio del Cuoio, la quale sottoporrà questo territorio ad un carico inquinante esorbitante (corrispondente comunque, già attualmente, a ben 3.500.000 di abitanti equivalenti); se siano stati verificati i dati relativi agli scarichi dei depuratori civili della Valdinievole e se questi corrispondono alle notizie che si possono desumere dal sito Internet ufficiale della società che gestisce tali impianti (Acque Spa) e cioè che: «ogni anno 100.000 analisi circa assicurano la conformità alle norme di legge degli scarichi delle acque reflue dei depuratori» oppure dalle affermazioni del Presidente dell'ATO n. 2 apparse sulla stampa locale del 12 ottobre 2006 e cioè che i depuratori della zona interessata sono: «malfunzionanti e largamente sottodimensionati rispetto al carico inquinante in ingresso». (4-02290)