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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02294 presentata da MELLANO BRUNO (LA ROSA NEL PUGNO) in data 24/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02294 presentata da BRUNO MELLANO mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 MELLANO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: il giornalista Claudio Gatti ha svolto un'inchiesta sulle attività intraprese dal signor Mario Scaramella (già consulente della Commissione «Mitrokhin», attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli con l'imputazione di calunnia continuata e aggravata), a partire dal 1989 fino ad oggi; tale inchiesta è stata pubblicata sul quotidiano Il Sole 24 Ore nei giorni 10 e 11 gennaio 2007; in particolare, Gatti scrive: «...Scaramella trovò altri finanziamenti pubblici presso alcuni parchi nazionali. Come quello del Gargano che, il 27 giugno 2002, con una delibera dell'allora presidente Matteo Fusilli, affidò l'incarico di demolizione di manufatti abusivi a Scaramella. Il contratto fu formalmente assegnato alla Eccp, definita "organizzazione intergovernativa di diritto pubblico con sede a WashingtonDc e rappresentanza a Via Vetriera a Chiaia n. 12, Napoli". Insomma il solito sottoscala del Cinema Delle Palme. Rappresentante legale dell'organizzazione: Giorgia Dionisio, all'epoca compagna di Scaramella, in veste di " special assistant secretary general dell'Ecpp". Nel 2002 risultano essere stati fatti tre pagamenti, rispettivamente di 51.645, 43.336 e 268.764 euro. Ma come si poteva pagare un organismo che non esisteva e non era mai stato registrato formalmente in alcun Paese? No problem : i versamenti furono fatti sul conto corrente 27/36249 di una filiale del Banco di Napoli. Intestatario del conto: Mario Scaramella. Nel 2003, venne poi firmata una nuova convenzione, per altri 500mila euro, che però venne revocata nel giugno 2004 dal nuovo presidente del Parco, lo scrupolosissimo avvocato Domenico Gatta, e dal suo consiglio direttivo. Altro committente di Scaramella fu l'Ente Parco nazionale del Vesuvio. Ecco cosa ci ha scritto Matteo Rinaldi, direttore di quel parco dal novembre scorso: "L'Ente ha stipulato con la Ecpp due convenzioni per attività di demolizione di manufatti abusivi e ripristino ambientale in data 25 marzo 2003 e 2 dicembre 2003 ... Per gli atti redatti dall'Ente Parco i firmatari delle convenzioni hanno eletto domicilio in Via Vetriera a Chiaia 12/d. La ragione sociale della società è: Organizzazione intergovernativa di diritto pubblico per la prevenzione dei crimini ambientali con sede in Washington. È stato corrisposto all'Ecpp un compenso di 860.824,34 euro". Rinaldi ha specificato che nel caso della prima convenzione l'Ecpp è stata "rappresentata" dal suo "segretario generale, dottor Pavel Suian", mentre la seconda da Giorgia Dionisio (assieme a un altro collaboratore di Scaramella, tale Livio Ricciardi). Suian era un ex diplomatico romeno che all'epoca era consigliere legale del Segretariato della Convenzione di Basilea, uno degli organismi associatisi a Scaramella. Contattato dal Sole 24 Ore , il Segretariato ha spiegato che "se Suian avesse effettivamente firmato quel contratto sarebbe stato in violazione delle norme dell'Onu". La strategia di Scaramella risulta a questo punto chiara: utilizzare ogni singolo contatto o evento per accreditarsi e legittimarsi con quello successivo in una straordinaria catena autoreferenziale senza limiti geografici. Ma se è riuscito a farla franca fino al 24 dicembre scorso, giorno del suo arresto, è stato per l'ingenuità, la passività e la connivenza di persone che adesso fanno a gara nel minimizzare il proprio contributo». ( Sole 24 Ore , 10 gennaio 2007) -: se quanto scritto nel passo dell'inchiesta del Sole 24 Ore , riportato integralmente in premessa, sui rapporti intercorsi fra società facenti capo al signor Mario Scaramella e le direzioni del Parco nazionale del Gargano e del Parco nazionale del Vesuvio, corrisponda a verità; in caso affermativo, se le procedure utilizzate per elargire al sig. Mario Scaramella una somma complessiva pari a ben 1.224.570 euro (di cui 363.745 da parte del Parco nazionale del Gargano e 860.824 da parte del Parco Nazionale del Vesuvio) siano state corrette sotto il profilo contabile e amministrativo; quali attività il signor Mario Scaramella, attraverso le società di riferimento, abbia posto in essere per legittimare tali cospicui pagamenti; se risultino al Ministro altre consulenze intercorse fra le società citate in premessa o comunque riconducibili al sig. Mario Scaramella e le direzioni dei Parchi citati e/o altri Parchi nazionali.(4-02294)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.