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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02298 presentata da CARUSO FRANCESCO SAVERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 24/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02298 presentata da FRANCESCO SAVERIO CARUSO mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 CARUSO. - Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: presso l'Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali prestano servizio circa 30 borsisti selezionati e assunti tramite concorso pubblico ai sensi del decreto ministeriale n. 4217 del 19 novembre 2003 e i suddetti prestano servizio presso i laboratori di: Modena; Conegliano Veneto; Perugia; Salerno; Catania; tali borsisti svolgono mansioni ordinarie di analista assistente tecnico di laboratorio perito chimico, tali però non sono specificate nel bando di assunzione dove non si fa nessuna menzione su quelle che saranno le mansioni lavorative specifiche a tal proposito nel decreto all'articolo 2 si dice «il borsista ha svolto attività di ricerca, studio e analisi» e all'articolo 13, paragrafo 1), si dice che il borsista ha l'obbligo di: «iniziare presso la sede assegnata ed alla data indicata l'attività prevista seguendo le direttive impartite dal direttore del laboratorio per il tramite del tutor al quale è stato affidato»; i borsisti dell'Ispettorato centrale repressione frodi del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali sono equiparati come attività lavorative ai dipendenti a tempo indeterminato ma non hanno diritto a ferie e giorni di malattia retribuiti infatti dal bando di selezione sopra menzionato all'articolo 13, paragrafo 2), si dice che i suddetti devono «continuare l'attività regolarmente ed ininterrottamente per l'intero periodo di durata della borsa; potranno essere giustificate interruzioni nello svolgimento dell'attività esclusivamente per motivi di salute o per cause forza maggiore debitamente comprovate. In ogni caso, le interruzioni interrompono l'erogazione degli emolumenti e non possono superare complessivamente i 30 giorni nell'arco dell'anno e comunque i 15 giorni continuativi, pena la decadenza dalla borsa di studio. In caso di interruzione per i motivi sopra riportati, il termine finale dell'attività del borsista verrà protratto per un numero di giorni pari alle assenze effettuate»; rischiano pertanto di decadere dal servizio se superato tale limite di assenze, come recita l'articolo 14 del bando di selezione «L'assegnatario che non ottemperi ad uno degli obblighi di cui al predetto articolo 13, o che si renda responsabile di altre gravi mancanze, o non dia prova di possedere sufficiente attitudine sarà dichiarato decaduto dal godimento della borsa di studio con provvedimento dell'Ispettore generale capo, su proposta motivata del Direttore del laboratorio di destinazione del borsista. In tal caso, come in caso di rinuncia susseguente all'inizio dell'attività, la borsa di studio può essere conferita al candidato utilmente collocato seguente nella graduatoria, purché il residuo periodo disponibile non risulti inferiore a sei mesi»; sono tenuti come recita il decreto all'articolo 13, paragrafo 3), a: «osservare le norme interne che regolano l'attività dell'Ispettorato centrale repressione frodi, ivi comprese quelle relative all'orario di lavoro e quelle applicate dal laboratorio della sede assegnata al fine di realizzare le condizioni di massima garanzia in materia di sicurezza dei lavoratori negli ambienti di lavoro», ma consta all'interrogante che non vengono loro assegnati i buoni pasto per i giorni in cui l'attività lavorativa si protrae in orari pomeridiani; le competenze mensili vengono liquidate dall'Amministrazione con ritardo senza ottemperare il decreto che all'articolo 2, a proposito di Durata trattamento economico e normativo dice: «L'importo annuo lordo delle borse è determinato in euro 15.000,00; tale importo, comprensivo pertanto delle ritenute di legge, è erogato in rate mensili posticipate». Determinate volte vengono erogate anche 2-3 mensilità contemporaneamente; con la loro attività lavorativa aumentano l'efficienza degli uffici integrando quello che è il fondo di produttività dei dipendenti dell'ufficio ma a differenza dei lavoratori a tempo indeterminato non ne traggono benefici economici; sono esposti al rischio chimico come i lavoratori a tempo indeterminato ma mentre questi ultimi hanno diritto all'indennità essi non hanno alcun tipo di riconoscimento; consta all'interrogante che non hanno alcun diritto a contributi previdenziali (nella distinta delle competenze mensili si evincono solo le deduzioni IRPEF ed IRAP); il rinnovo annuale del servizio è deciso dall'ispettore generale e dal direttore del laboratorio come previsto dal decreto ministeriale all'articolo 2 che dice: «La borsa avrà durata di 12 mesi e potrà essere prorogata di un anno, con provvedimento dell'Ispettore generale capo dell'Ispettorato centrale repressione frodi, sentito il parere del direttore del laboratorio ove il borsista ha svolto attività di ricerca, studio e analisi, nonché del tutor al quale il borsista sia stato affidato», esponendo i borsisti ad una sorta di mutismo derivante dalla paura di perdere la posizione lavorativa; in data 11 dicembre 2006 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale speciale concorsi un nuovo bando di selezione per borsisti, andando contro a quelle che sono le politiche governative in ambito di lavoro precario, e dando evidenza che l'esigenza di personale effettivamente c'è -: se il Ministro sia a conoscenza di quanto sopra esposto; quali misure intenda adottare affinché si ponga fine all'uso del lavoro precario presso gli uffici del proprio Ministero.(4-02298)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.