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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00085 presentata da PATARINO CARMINE SANTO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 24/01/2007

Atto Camera Mozione 1-00085 presentata da CARMINE SANTO PATARINO mercoledì 24 gennaio 2007 nella seduta n.097 La Camera, premesso che: dopo l'entrata in vigore dell'articolo 3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, che pone a carico degli Enti locali le «spese varie d'ufficio» delle istituzioni scolastiche, fu stabilito, con accordi intervenuti nelle sedute del 22 marzo e del 6 settembre 2001 della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, che le spese relative al pagamento della TARSU (tassa, poi tariffa, per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) fossero assegnate a carico dello Stato, per un ammontare complessivo determinato in 75 miliardi di lire annuali; i decreti ministeriali relativi alla ripartizione in capitoli del bilancio di previsione dello Stato hanno stanziato, rispettivamente negli anni 2002, 2003 la somma di 38.734.267 euro, ridotta a 12.175.294 a decorrere dal 2004 e di 11.164.752 euro nel 2005; dette somme ripartite fra i vari istituti scolastici risultano essere largamente insufficienti a coprire le somme richieste dagli enti locali e pertanto si è determinato, a livello locale, un considerevole aumento del contenzioso tra le istituzioni scolastiche ed i comuni, che quasi sempre si traduce in procedure di esecuzione forzata nei confronti delle scuole da parte dei comuni, con il pignoramento, in vari casi, dei depositi bancari a disposizione delle scuole per le spese di funzionamento; in alcuni comuni, come per esempio il comune di Taranto, per effetto del dissesto, la TARSU è stata fissata in 5,14 euro per metro quadrato indebitando notevolmente tutte le istituzioni scolastiche, e in quasi tutti i comuni i parametri di pagamento della TARSU sono simili a quelli relativi alle civili abitazioni, mentre risultano essere completamente diversi i rifiuti prodotti; il comma 601 dell'articolo 1 della legge finanziaria per il 2007, a decorrere dall'anno 2007 istituisce nello stato di previsione del ministero della pubblica istruzione in apposita unità di base due fondi di cui il «Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche» a cui affluiranno tutti gli stanziamenti dei capitoli iscritti nelle unità previsionali di base dello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione; altresì il comma 184 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2007, prevede che per il 2007 si debba conservare la tipologia di prelievo adottato per il 2006, impegna il Governo a: prevedere negli stanziamenti relativi al suddetto Fondo le somme necessarie alle istituzioni scolastiche per il pagamento della TARSU o in subordine, ripristinare lo stanziamento di 38.734.267 euro annui da ripartire alle istituzioni scolastiche per il pagamento della TARSU anche per gli anni dal 2003 in poi; attivarsi, anche nelle opportune sedi, per emanare un'apposita circolare di interpretazione autentica dell'articolo 3 della legge n. 23 del 1996, al fine di stabilire che tra le spese varie di ufficio poste a carico degli enti locali, per assicurare il funzionamento delle istituzioni scolastiche statali, siano da comprendere anche le spese relative allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, esonerando quindi le scuole dal pagamento di tale tassa. (1-00085) «Patarino, Lisi, Filipponio Tatarella, Antonio Pepe, Porcu, Catanoso, Germontani, Castellani, Giorgio Conte, Frassinetti, Migliori, Bono».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.