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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00106 presentata da RANIERI UMBERTO (L' ULIVO) in data 25/01/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00106 presentata da UMBERTO RANIERI giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.098 La III Commissione, premesso che: la situazione politica libanese permane delicata; continua a destare preoccupazione il contrasto tra governo ed opposizione, che si è venuto drammaticamente acuendo negli ultimi giorni; la stabilizzazione del Libano costituisce un obiettivo di primaria importanza per la comunità internazionale, attivamente impegnata nell'area per il mantenimento della pace e della sicurezza; la composizione della popolazione libanese rappresenta una realtà unica ed una ricchezza preziosa nel contesto medio-orientale, come testimonianza di una storia comune e potenziale esempio di convivenza pacifica; la tutela della sovranità, dell'indipendenza e dell'integrità territoriale del Libano costituisce l'imprescindibile quadro di riferimento per la ricostruzione del Paese su basi democratiche; la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite autorizza l'UNIFIL, d'intesa con la parte libanese, «a prendere tutte le azioni necessarie nelle aree in cui le forze sono presenti e nelle loro capacità, a assicurare che questa area non sia utilizzata per operazioni ostili di nessun tipo, a resistere ai tentativi di impedire con l'uso della forza lo svolgimento dei suoi compiti come da mandato del Consiglio di sicurezza»; la Conferenza dei donatori «Parigi III» ha inviato uno straordinario segnale di concreta solidarietà al popolo libanese in una fase cruciale di crisi, sostenendo lo sforzo che il suo governo sta compiendo per avviare uno sviluppo equo e sostenibile; considerato che: la popolazione libanese sta subendo da oltre trent'anni le conseguenze negative derivanti dalla posizione geopolitica del Paese in relazione alla mancata soluzione del conflitto arabo-israeliano ed all'aggravarsi della questione palestinese; le linee di frattura che separano le forze politiche sembrano non dipendere tanto dalle tradizionali distinzioni tra le comunità confessionali quanto piuttosto da influenze estranee ai diretti interessi libanesi che risultano infatti gravemente compromessi dal riacutizzarsi della crisi interna con particolare riguardo ai profili economici ed occupazionali; la forma di governo parlamentare rappresenta l'asse portante della costituzione libanese e la più valida cornice per la soluzione di qualunque controversia politica; la cooperazione tra la forza militare multinazionale e le forze armate libanesi - anche per il significativo contributo del contingente italiano - comincia a strutturarsi ed a dare i suoi frutti al fine di garantire la pacificazione del Libano meridionale; l'imminente assunzione del comando della missione UNIFIL da parte di un alto ufficiale di nazionalità italiana responsabilizza ulteriormente la partecipazione del nostro Paese alla missione stessa; auspicato che: il Parlamento libanese torni a riunirsi al più presto, in quanto luogo deputato all'individuazione di un'intesa istituzionale al di sopra dello spirito di fazione nell'interesse nazionale; il programma di riforme adottato dal governo libanese lo scorso 4 gennaio, ma definito nelle sue linee generali quando vi era rappresentata anche la componente sciita, sia incisivamente sostenuto dalla comunità internazionale; il tribunale internazionale per il Libano, di cui all'accordo con le Nazioni Unite, sia ratificato tempestivamente per assicurare l'individuazione dei responsabili dell'assassinio del premier Hariri e per arrestare la spirale degli omicidi politici; la missione UNIFIL adempia agli obiettivi stabiliti dalla citata risoluzione 1701 dell'ONU, ivi inclusa l'assistenza al governo libanese nel contrasto al traffico ed alla detenzione illegale di armi; i due soldati israeliani rapiti siano immediatamente rilasciati; impegna il Governo: a contribuire al consolidamento, sulla scia dell'iniziativa assunta nel luglio 2006 con la Conferenza di Roma, di un Libano democratico, indipendente ed in pace interna ed esterna, sostenendo il governo libanese - cui va il convinto supporto della comunità internazionale - nell'impegno di riconciliazione nazionale; a favorire in tutte le sedi internazionali la ripresa del dialogo tra le forze politiche libanesi, valorizzando in particolare la mediazione intrapresa dal Segretario Generale della Lega Araba, così come auspicato dall'Unione europea; a contribuire sia a livello bilaterale che in seno all'Unione europea a mettere a disposizione del Libano adeguate risorse finanziarie che consentano di portare avanti il piano governativo di ricostruzione e di ristrutturazione dell'economia, secondo gli impegni assunti a Parigi che confermano l'Italia tra i Paesi donatori più attivi; a seguire in seno al Consiglio di sicurezza dell'ONU l'evoluzione della crisi libanese e ad informare puntualmente e tempestivamente il Parlamento sugli ulteriori sviluppi della situazione. (7-00106) «Ranieri, Rivolta, Khalil, Zacchera».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.