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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00105 presentata da MARINELLO GIUSEPPE FRANCESCO MARIA (FORZA ITALIA) in data 25/01/2007

Atto Camera Risoluzione in Commissione 7-00105 presentata da GIUSEPPE FRANCESCO MARIA MARINELLO giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.098 La XIII Commissione, premesso che: l'agricoltura italiana si avvia verso una situazione sempre più grave a seguito delle evidenti variazioni climatiche che da diversi anni ormai, stanno provocando emergenze ambientali quali la siccità e la desertificazione; inoltre il processo della globalizzazione, l'aumento dei costi della produzione (energia, mezzi tecnici, logistica), le difficoltà legate all'esportazione dei prodotti agricoli e agroalimentari, unite al non meno grave crollo dei prezzi dei prodotti, confermano una situazione di reale emergenza per l'intero comparto agricolo nazionale; ulteriore aspetto negativo è costituito dal problema della produzione in eccedenza di colture tradizionalmente d'esportazione, che induce l'adozione di misure di programmazione di adattamento, di riconversione e diversificazione delle coltivazioni nazionali anche mediante i processi di rimboschimento; in questo contesto l'approvazione del Documento di programmazione agricola, agroalimentare e forestale nazionale, per gli anni 2001-2003 prevede un piano per la valorizzazione e il rilancio del settore sughericolo; il documento predetto indica le linee guida per un piano di settore riguardante il sughero predisponendo un programma a livello sia nazionale che regionale, coinvolgendo in particolare alcune regioni a vocazione forestale sughericola quali: la Sardegna, la Toscana, il Lazio, la Calabria e la Sicilia; proprio le coltivazioni situate nella regione siciliana (nelle aree meridionale, occidentale e orientale) del passato, erano prevalentemente dedite alle piantagioni di sughero, la cui qualità era considerata di alto livello, ma a causa delle guerre dei secoli scorsi furono devastate; l'elevato valore dell'intervento ambientale che si verrebbe a creare non soltanto per la regione Sicilia ma anche per la Sardegna e l'intera area del Mezzogiorno, nonché il basso investimento necessario e l'impulso altamente positivo in termini di occupazione e di reddito, confermano le potenzialità altamente positive che la riconversione verso le coltivazioni sughericole costituirebbe per tutta la filiera dei prodotti sughericoli; inoltre a livello europeo la quercia da sughero crescendo soltanto in alcuni Paesi dell'area mediterranea quali: Portogallo, Spagna, Marocco, Tunisia e in alcune regioni italiane, non comporta alcun pericolo di inflazione del prodotto, come dimostrato anche dalla quantità di sughero presente sul mercato che non è sufficiente a soddisfare la domanda, impegna il Governo: ad adottare opportune iniziative per rilanciare le azioni della filiera integrata, della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti sughericoli, nell'ambito delle disposizioni a sostegno del settore previste dalla legge 23 dicembre 1999, n. 499 riguardante «Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale»; ad intervenire in sede comunitaria, affinché possa favorire la parziale riconversione delle coltivazioni in esubero che penalizzano sotto il profilo economico, fortemente l'agricoltura italiana; a prevedere altresì in sede comunitaria, adeguate politiche di sostegno finanziario attraverso misure di incentivazione, in particolare per gli imprenditori agricoltori la cui produzione è fortemente in eccedenza, che effettuano un processo di riconversione delle coltivazioni esistenti, verso le piantagioni della quercia da sughero; a costituire nel più breve tempo possibile, un Comitato tecnico scientifico, nazionale e permanente presso il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, composto da soggetti pubblici e privati (amministrazioni interessate, imprese, università, associazioni, includendo anche le organizzazioni di categoria, con il compito di suggerire nuovi indirizzi di ricerca e di innovazione tecnologica sulla base delle esigenze e delle proposte degli operatori del settore, nonché di coordinare il trasferimento dei risultati a questi ultimi. Il predetto Comitato dovrà predisporre inoltre l'attivazione di un efficiente centro di documentazione scientifica; a promuovere politiche di integrazione a livello interregionale delle principali misure concernenti la forestazione produttiva contenute nei POR e PSR regionali al fine di renderli funzionali ad una strategia complessiva di valorizzazione della filiera sughericola, la cui risorsa potrebbe permettere anche la riqualificazione e la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili; a prevedere infine la possibilità dell'attivazione di un contratto di programma riguardante la filiera sughericola, attraverso lo strumento della programmazione negoziata previsto dall'articolo 203 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (7-00105) «Marinello, Misuraca, Giuseppe Fini, Grimaldi, Iannarilli, Licastro Scardino, Minardo, Romele, Paolo Russo, Pili».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.