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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02317 presentata da RAMPELLI FABIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 25/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02317 presentata da FABIO RAMPELLI giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.098 RAMPELLI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: il 20 gennaio 2006 l'interrogante ha appreso la notizia di un grave episodio di intimidazione avvenuto in Istria ai danni della comunità italiana; secondo quanto riferisce Il Piccolo del 16 gennaio, in località Sissano, un piccolo villaggio nei pressi del comune di Lisignano, un gruppo di ragazzi ha danneggiato e imbrattato la sede locale della Comunità degli Italiani, ristrutturata di recente anche grazie al sostegno finanziario del governo italiano e dall'Università Popolare di Trieste; la notizia è stata poi opportunamente divulgata dal coordinatore della Mailing List Histria - MLH, un gruppo di discussione presente da qualche anni sul web al fine di preservare e tutelare l'identità culturale istriana, fiumana e dalmata; il gesto intimidatorio, di chiara matrice nazionalista, è solo l'ultimo - in ordine di cronaca - di una lunga serie di atti vandalici nei confronti della minoranza italiana residente in Croazia -: se non ritenga opportuno contattare con urgenza - anche per il tramite del Ministero degli esteri - il Ministro dell'interno del governo croato, signor Ivica Kirin, affinché prenda gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili di questi continui episodi di violenza nonché le necessarie iniziative per tutelare la sicurezza degli italiani residenti in Istria.(4-02317)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 23 aprile 2007 nell'allegato B della seduta n. 148 All'Interrogazione 4-02317
presentata da RAMPELLI Risposta. - L'atto vandalico nei confronti del Palazzo della «Comunità degli Italiani» (ristrutturato pochi anni fa grazie alle sovvenzioni del Governo Italiano per il tramite dell'Unione Italiana e dell'Università Popolare di Trieste) di Sissano, piccolo borgo del Comune di Lusignano, si è verificato nella notte del 14 gennaio scorso. Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili si sarebbero arrampicati fino al tetto distruggendo diverse tegole e mandando in frantumi anche una vetrata. La facciata del Palazzo è stata inoltre imbrattata con una frase volgare di chiara connotazione nazionalista. In base ad una prima stima i danni ammonterebbero a circa 8 mila euro. I responsabili non sono stati ancora individuati (diversamente da quanto affermato dal «Piccolo» nell'edizione del 16 gennaio u.s.). Il Presidente della Comunità degli Italiani di Sissano, Paolo Demarin, ha denunciato il fatto alle Autorità di Polizia. Sia il Presidente della Giunta Esecutiva dell'Unione Italiana, Maurizio Tremul, che l'On. Furio Radin - il quale siede nel Parlamento croato in rappresentanza della Minoranza italiana e mantiene rapporti costanti con le nostre rappresentanze diplomatico-consolari in loco, hanno fatto appello alle Autorità croate affinché i responsabili vengano prontamente individuati ed assicurati alla giustizia. Come noto, nell'Istria croata si concentra la più larga parte della nostra Minoranza autoctona in Slovenia e Croazia (oltre 25.000 persone su 30.000 complessive). La tutela della nostra Minoranza è oggetto di costante attenzione da parte di questo Ministero, per il tramite delle sue rappresentanze diplomatico-consolari. Va peraltro segnalato come nella Regione Istriana viga il bilinguismo amministrativo italiano-croato. Numerose municipalità istriane hanno adottato nei propri statuti comunali il bilinguismo integrale (18 complessivamente, tra cui Pola, Rovigno, Buie, Umago, Cittanova, Dignano, Parenzo). Inoltre, va ricordato come l'attuale Governo croato, guidato dal Primo Ministro Ivo Sanader, leader dell'HDZ (Comunità Democratica Croata), benefici dell'appoggio esterno dell'On. Radin, parlamentare eletto in rappresentanza della Minoranza. Ciò a seguito della firma di un accordo di programma contenente precise garanzie da parte croata in materia di tutela della nostra Minoranza. Il sostegno a favore della Minoranza si articola attraverso una serie di disposizioni nomiative - Legge 193/2004, Leggi 72 e 73 -, per un ammontare annuale, nel triennio 2004-2006, di 4.560.000,00 euro. A tale strumento va aggiunto l'impegno finanziario, attualmente di 2.674.000,00 euro, a favore dell'Università Popolare di Trieste che opera nell'interesse della Comunità italiana nell'intera ex Jugoslavia (di cui alla legge 960/82). La Regione Friuli-Venezia Giulia, dal canto suo, contribuisce con un'erogazione di 1.032.913,00 euro a favore della nostra Minoranza in applicazione alla legge Regionale 79/1978. Nel quadro di una particolare attenzione della Farnesina verso l'Istria e in un'ottica di graduale rafforzamento della presenza nei territori di tradizionale insediamento italiano, sono stati aperti due Vice Consolati Onorari nel 2004, a Pola, principale città istriana e a Buie, centro dell'ex Zona B. In Istria si indirizza una ampia quota delle risorse finanziarie che l'Italia dedica alla tutela della propria Minoranza autoctona (circa 8 milioni di euro annui). Rilevo peraltro che l'atto parlamentare in parola fa riferimento al fatto che una serie di episodi, lesivi dei diritti fondamentali della persona e delle minoranze, siano da porre in riferimento, direttamente o indirettamente, al processo di adesione della Croazia all'Unione Europea. Il Consiglio Europeo di Copenhagen (1993) ha esplicitamente affermato che il pieno rispetto di tali diritti, ed in tale ambito la tutela delle minoranze, è un criterio fondamentale per stabilire l'idoneità di Paesi potenziali candidati a far parte dell'Unione. Segnalo, infine, che l'argomento sarà oggetto di specifico approfondimento nel quadro del negoziato di adesione della Croazia (capitolo 23) e che in tale contesto non si mancherà di svolgere una puntuale azione di sensibilizzazione, affinché da parte croata venga assicurato un rigoroso rispetto dell'acquis comunitario. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri: Famiano Crucianelli.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.