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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00565 presentata da D'IPPOLITO VITALE IDA (FORZA ITALIA) in data 25/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00565 presentata da IDA D'IPPOLITO VITALE giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.098 D'IPPOLITO VITALE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: di recente, organi di stampa e media nazionali hanno diffuso, con grande enfasi, gravi notizie sulla situazione igienica del Policlinico Umberto I di Roma e su un presunto prelievo illegale di cornee da defunti, risultato però assolutamente infondato; tali notizie hanno certamente evidenziato responsabilità politiche degli organi competenti all'erogazione e all'effettivo investimento di risorse adeguate a garantire la piena agibilità dei locali sotterranei e la loro rispondenza a precisi criteri di igiene e sicurezza; grande è stato lo sgomento e il disorientamento dell'opinione pubblica, a fronte dell'ennesima denuncia di uno scandalo sanitario, con la scontata conseguenza di vedere aumentato lo scetticismo, la sfiducia nella funzionalità delle strutture pubbliche e - purtroppo - anche nei confronti della classe medica operante in dette strutture; è indubitabile che l'Italia si ponga oggi ai vertici internazionali per qualità dei suoi medici e per l'importanza dei risultati raggiunti, molti dei quali a livello d'eccellenza, tali comunque da meritare apprezzamento e lode in sede mondiale; una informazione non corretta e martellante, più attenta allo scoop che alla individuazione della verità, ha oggettivamente prodotto danni non quantificabili - certo non modesti - a quanti, professionisti di primissimo ordine, operano con difficoltà in strutture fatiscenti e inadeguate ai bisogni dell'utenza, ancor meno a quelli strettamente sanitari; bisognerebbe, infatti, tenere distinte le responsabilità propriamente amministrative e politiche da quelle mediche, tecniche e individuali, al fine di consentire l'individuazione di percorsi reali e utili a superare i problemi di un mondo assai complesso, come quello della sanità, oppresso da antichi ritardi, dalla mancanza di una visione strategica complessiva, necessaria e indispensabile per portare a sintesi qualità dell'assistenza, economicità, efficienza e buon governo; la denuncia mediatica può rappresentare un supporto utile alla soluzione dei problemi, nella misura in cui, però, rispetti la verità dei fatti, selezionando i livelli di responsabilità, proprio nell'interesse generale; quali iniziative il Governo ritiene di mettere in atto nei confronti degli Enti locali competenti per risolvere il grave degrado dei sotterranei dell'Umberto I; quali azioni, nell'interesse del Paese, intende attivare, in sede nazionale ed internazionale, per rimediare al grave danno di immagine, causato ad una classe medica di eccellenza che meriterebbe apprezzamento e lode per l'elevata qualità delle prestazioni - riconosciuta in tutto il mondo - rese in condizioni assolutamente difficili -: se non ritenga opportuno, nella ripartizione delle competenze tra Regioni e Università, eliminare quei vincoli che impediscono una maggiore trasparenza ed efficienza della macchina burocratico-amministrativa, potenziando - magari - l'autonomia dell'Università.(3-00565)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.