Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01179 presentata da GENTILE ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 25/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01179 presentata da ANTONIO GENTILE giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.095 GENTILE - Ai Ministri della salute e della giustizia - Risultando all'interrogante che: con sentenza n. 171/05 del 18 febbraio 2005, tra i vari Enti affidatari delle strutture già appartenenti all'AIAS ed all'ANFFAS, il Tribunale di Catanzaro ha condannato la Regione Calabria alla restituzione degli immobili di Serra Spiga, affidati alla gestione dell'Azienda sanitaria n. 4 di Cosenza, e dell'immobile sito a Carolei in Contrada Vadue, gestito dall'Associazione San Pancrazio; a quanto consta, nella stessa sentenza la Regione Calabria è stata condannata a liquidare 1.089.493,00 euro a titolo di risarcimento danni, con l'ulteriore aggravio della rivalutazione monetaria e degli interessi maturati dal 1992; il tutto veniva motivato dal fatto che la Regione Calabria, avendo pubblicizzato nel 1981 le suddette strutture ed avendo accollato su di sé debiti accumulati dall'AIAS, valutati in oltre 10 miliardi dell'epoca (1980), non aveva provveduto, a detta dell'AIAS, né a ripianare il suddetto debito, né ad agire ai fini dell'acquisizione della titolarità giuridica dei suddetti immobili; successivamente, nel mese di novembre 2006 veniva disposto, sempre dal Tribunale a corredo della sentenza, il pignoramento degli immobili, quasi senza che ne fosse data pubblica notizia; nel frattempo, nel mese di aprile 2006, la sentenza era stata impugnata da parte della Regione Calabria ed era stata richiesta la sospensiva dei pignoramenti di Serra Spiga e di Vadue; il 22 dicembre 2006, in concomitanza dello sciopero della stampa, la Corte di Appello di Catanzaro agiva, a giudizio dell'interrogante, in maniera tutt'altro che salomonica, decidendo di concedere la sospensiva solo alla San Pancrazio e di negarla per il centro di Serra Spiga; la motivazione addotta consisterebbe nelle seguenti argomentazioni: la San Pancrazio è un'associazione privata senza fini di lucro che fonda la propria attività sul volontariato del 70% dei soci. E' quindi, una struttura "povera", priva di grandi risorse; l'Azienda Sanitaria n. 4 di Cosenza, può disporre dei mezzi, finanziari ed autoritativi, per sopperire all'emergenze, si chiede di sapere: come sia possibile che l'AIAS oggi chieda la restituzione degli immobili quando nel 1981, partendo da un debito di 10 miliardi di lire, se aveva dovuto alienarli perché non era in grado di gestirli; inoltre, come sia possibile che la Regione Calabria, con delibera del Consiglio regionale n. 39 del 3 marzo 1981 e della Giunta regionale n. 721 del 24 marzo 1981 abbia assegnato la somma di lire 1.500.000.000 a titolo di anticipazione per spese inerenti il pagamento degli stipendi al personale, nonché per spese di gestione e di manutenzione dei beni mobili ed immobili; per quali ragioni, con decorrenza 1° aprile 1981, l'Unità sanitaria locale di Cosenza, assorbendo il personale dell'ex AIAS alle dipendenze della Regione ed accollandosi tutti gli oneri e i debiti maturati con gli Enti previdenziali, si sia fatta carico di tutte le spese dell'ex AIAS, senza procedere, successivamente, ad alcun atto concreto per trasferire i beni in capo ai Comuni nel cui territorio erano ubicate le strutture; come sia possibile che la Regione dichiari di non essere a conoscenza della situazione economica dell'AIAS, fino alla data dello sfratto e richiedendone una proroga, considerato che le procedure legali furono notificate alla Regione nel 1992 e 1993; come sia possibile che la Regione Calabria in 25 anni non abbia provveduto a formalizzare con atti successivi la sua posizione (per come stabilito nelle delibere sopra menzionate), provvedendo al trasferimento, al patrimonio dei Comuni nei quali sono ubicati con vincolo di destinazione all'Unità sanitaria locale competente, dei presidi ubicati in Calabria appartenenti all'AIAS esclusivamente o prevalentemente destinati all'attività di recupero e di reinserimento sociale dei soggetti disabili; come sia possibile che la Regione Calabria, oggi, venga condannata al pagamento di 1.089.493 euro per non aver provveduto, in 25 anni, ad una ricognizione della situazione contabile dei debiti e dei crediti dell'EX AIAS; inoltre, se successivamente alle diverse delibere regionali siano state incassate dalla ex AIAS, somme di danaro che dovevano essere trasferite alla Regione in quanto la stessa si era accollata debiti e crediti; inoltre, come sia stato possibile che, tra alti e bassi, la Regione Calabria nel corso degli ultimi 30 anni abbia investito molte risorse nella struttura di Serra Spiga, potenziandone ed ampliandone i locali senza che nessuno conoscesse l'esatta spesa effettuata fino ad oggi; senza una chiarificazione definitiva sulla situazione dei centri di Serra Spiga e di Carolei si incorrerebbe nel rischio di un prolungato contenzioso, causa di sconcerto per l'opinione pubblica, come per l'istituto Papa Giovanni XXIII e l'ospedale di Rogliano. (4-01179)