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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02325 presentata da RUSSO PAOLO (FORZA ITALIA) in data 25/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02325 presentata da PAOLO RUSSO giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.098 PAOLO RUSSO, FASOLINO, GIOACCHINO ALFANO, CESARO e LAURINI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. - Per sapere - premesso che: la Asia Napoli S.p.A., nata nel giugno del 2000, aveva il compito di partire con la raccolta differenziata per arrivare ad un minimo del 30 per cento per essere quotata in Borsa; all'atto della nascita, il Commissario Straordinario di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania fece la sua parte regalando all'Asia Napoli svariati automezzi-compattatori e quanto altro necessario all'avvio del servizio; a supporto dei 2.940 dipendenti di Asia Napoli, i lavoratori dei Consorzi di Bacino, di cui 358 dell'ente di Bacino Napoli 5 (proprietà del Comune di Napoli), dovevano contribuire ad effettuare la raccolta differenziata con un loro parco automezzi ed attrezzature varie; a distanza di 6 anni, invece si registra che: a) il personale dell'ente di Bacino Napoli 5 non è stato dotato di alcun automezzo e di nessuna attrezzatura, per cui i predetti non hanno potuto svolgere l'attività lavorativa per cui sono stati assunti perché impossibilitati. I lavoratori, quindi, vengono pagati per non lavorare. Tale anomalia è stata, peraltro, già denunciata nell'audizione del 27 aprile 2005 tenutasi innanzi la Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite a esso connesse; b) la raccolta differenziata non arriva neppure al 5 per cento; c) la spesa - per un servizio mai reso ai cittadini con una raccolta differenziata lontana dagli obiettivi prefissati - si aggira intorno ai 2 miliardi di euro come riportato dagli organi di informazione locale; d) gli automezzi dell'Asia Napoli si presentano fatiscenti privi dei più elementari requisiti igienici di sicurezza e di protezione; e) le strutture, gli autoparchi e gli spogliatoi si presentano umidi, rovinati e non conformi alla legge n. 626 del 1994; i lavoratori predetti hanno più volte denunciato le condizioni di invivibilità e di mancanza di dignità lavorativa a seguito di quanto sopra esposto ed i conseguenti trasferimenti ingiustificati di distretto, mobbing , contestazioni disciplinari immotivate e/o prive di fondamento addebitate ai lavoratori, estenuanti turni di lavoro per il personale autista che è costretto a fare interminabili code nei CDR, ove poter sversare gli autocompattatori che oltre ai rifiuti contengono quintali e quintali di cartone ed in cui mancano wc, acqua potabile ed attrezzature di primo intervento in caso di malore; tale situazione di inefficienza e di degrado è stata da ultimo oggetto di attenzione da parte dei media ed in particolare della trasmissione Report in onda su Raitre che ha denunciato e portato all'attenzione dell'opinione pubblica il fallimento della gestione dei rifiuti nella Regione Campania che neppure decenni di commissariamento è riuscita a normalizzare -: se quanto esposto dall'interrogante risponda al vero e se non ritengano, alla luce di quanto in premessa, intervenire - nell'ambito dei loro poteri ispettivi e di controllo - nella vicenda de qua , accertando le eventuali responsabilità; quali ulteriori iniziative e/o provvedimenti intendano intraprendere al fine di garantire la dignità ai lavoratori ed un servizio certo alla cittadinanza che ormai è stanca di vedere quotidianamente cumuli di immondizia fetida e maleodorante campeggiare per tutta la città di Napoli. (4-02325)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.