Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02330 presentata da CIRIELLI EDMONDO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 25/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02330 presentata da EDMONDO CIRIELLI giovedì 25 gennaio 2007 nella seduta n.098 CIRIELLI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: così come si evince dalla documentazione, in data 30 settembre 2004, con Ordinanza n. 237, il Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti nella Regione Campania autorizzava la FIBE Campania Spa alla redazione di un progetto preliminare definitivo di ricomposizione morfologica del sito «Basso dell'Olmo» nel Comune di Campagna (Salerno), con l'utilizzo delle volumetrie di cava per il conferimento di FOS e Sovvalli provenienti dagli impianti di C.D.R. della Regione Campania; da quanto si evince dall'Ordinanza n. 237, la FIBE, in sede di progettazione, avrebbe dovuto verificare l'esistenza di eventuali vincoli ambientali presenti nell'area interessata dall'intervento e avrebbe dovuto tenerne conto nell'elaborazione del progetto stesso. I lavori avrebbero avuto inizio entro il 31 ottobre 2004 ad intervenuta approvazione dei progetti; l'Ordinanza n. 237 comportava la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità dei lavori; così come si evince dall'Ordinanza n. 346, in data 31 dicembre 2004 il Commissario di Governo per l'emergenza rifiuti in Campania disponeva l'approvazione, ai sensi dell'articolo 27 del decreto legislativo n. 22 del 1997, del progetto definitivo per la realizzazione dell'intervento di ricomposizione morfologica della cava in attività sita in località «Basso dell'Olmo» nel comune di Campagna (Salerno), con l'utilizzo di FOS e dei Sovvalli provenienti dagli impianti di produzione di C.d.r., presentato dall'affidataria del servizio di smaltimento di R.S.U. FIBE Campania Spa; in data 1 o marzo 2005, secondo quanto si evince dall'Ordinanza n. 052, il provvedimento veniva notificato al Sindaco del Comune di Campagna, alla FIBE Campania Spa, al Signor Prefetto di Salerno, all'Amministrazione Provinciale di Salerno, all'A.S.L. Salerno 2 ed all'ARPAC; dopo solo due mesi dall'apertura del sito, sulla scorta di analisi dettagliate dei tecnici dell'Arpac e dell'Osservatorio Ambientale e del Laboratorio Agriricerche S.a.s. di Battipaglia (Salerno), laboratorio inserito nell'elenco predisposto dal Ministero della salute ai fini dell'autocontrollo alimentare, nei pozzi «spia» dell'impianto venivano rilevati valori di Ferro, di Rame e di Zinco e tracce di Piombo superiori a quanto stabilito nelle tabelle di cui al decreto legislativo n. 27 del 2002 ed al decreto del Presidente della Repubblica n. 236 del 1988; in data 21 maggio 2005 ed in data 18 agosto 2005, il Comune di Campagna incaricava il professor Franco Ortolani, Ordinario di Geologia all'Università di Napoli Federico II e membro della VI Commissione per la valutazione dell'Impatto Ambientale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, nonché membro del Comitato Geologico Nazionale APAT dello stesso Ministero dell'ambiente, di effettuare una consulenza scientifica relativa alle problematiche connesse alla discarica di «Basso dell'Olmo»; sulla base dei prelievi effettuati il professor Franco Ortolani, così come si evince dalla documentazione allegata, affermava: «la discarica di Basso dell'Olmo, oltre ad essere realizzata in un'area non idonea idrogeologicamente ed ambientalmente, sulla base dei risultati delle analisi dell'acqua di falda prelevati nei pozzi spia, risulta che è stata realizzata in modo da inquinare l'ambiente circostante...»; dalla stessa documentazione si evince che è parere del professor Franco Ortolani che «...tutti i rifiuti devono essere immediatamente rimossi ed allontanati per evitare qualsiasi problema ambientale al fiume Sele, all'Oasi di Persano ed all'economia della Piana del Sele... si è ulteriormente evidenziato, infatti, che vi è una sola garanzia per il prossimo futuro e cioè che gli inquinanti si trasferiranno nelle acque del Sele...»; dalle conclusioni alle quali è pervenuto il professor Franco Ortolani, contenute nella documentazione sopra citata, si evince che «...la discarica di Basso dell'Olmo sta disperdendo sostanze altamente inquinanti nell'ambiente ed in particolare nelle acque di falda che defluiscono nelle acque del Sele, a monte dell'Oasi di Persano, dalle opere di presa idrica per l'irrigazione della piana... l'impianto non rispetta quanto prescritto dalla legge ... gli errori progettuali e di esecuzione che determinano l'inquinamento ambientale sono da addebitare esclusivamente a FIBE Campania Spa ed al Commissario straordinario di Governo .... La discarica non può funzionare nell'attuale stato; deve essere immediatamente chiusa e bonificata prima che si determinino danni ambientali ed economici e danni per la salute delle persone...»; nella zona oggetto della presente interrogazione operano numerose aziende agrituristiche ed un quagliodromo; inoltre quest'area è vincolata dal decreto Ronchey, è riserva naturale della Foce Sele-Tanagro, ove scorre uno dei pochi tratti incontaminati del fiume Sele; a pochi metri vi è l'Oasi naturale del WWF di Persano che, per la sua unicità, è stata riconosciuta, nella convenzione di Rasmar nell'anno 2000, quale «Zona umida di importanza internazionale»; l'Oasi naturalistica di Persano rientra nel novero dei SIC (siti di importanza comunitaria) che costituiscono la rete Natura 2000 della Comunità europea; le acque del fiume Sele sono utilizzate da oltre 12.000 aziende agricole specializzate nella produzione di latte bufalino, dal quale nasce la rinomata mozzarella tipica campana, di pomodori, di ortaggi e del pregiatissimo olio campano; così come si evince dalla documentazione allegata, in data 23 agosto 2005, protocollo n. 15019 e n. 15097, il Comune di Campagna ed il Coordinamento dei Sindaci della Valle del Sele nonché il Consorzio di Bonifica Destra Sele, il Consorzio di irrigazione Tenza ed il Consorzio Sinistra Sele provvedevano ad inviare alla Procura della Repubblica, al dottor Angelo Frattini presso il Tribunale di Salerno, al Ministro Altero Matteoli, al dottor Guido Bertolaso ed al Commissario di Governo dottor Corrado Catenacci, tutta la relativa documentazione; così come si evince dalla documentazione allegata e dagli articoli allegati, sembrerebbe che la FIBE Campania Spa avrebbe continuato a sversare rifiuti sino alla data di chiusura della discarica 31 gennaio 2006 secondo quanto previsto dall'Ordinanza del Commissario di Governo n. 501 del 28 novembre 2005 lettera B; la sopra citata Ordinanza n. 501 del 28 novembre 2005 disponeva, inoltre, di provvedere entro 15 giorni ad elaborare una progettazione finalizzata alla sistemazione finale ed alla messa in sicurezza della discarica di Basso dell'Olmo; secondo quanto si evince dagli articoli allegati, in data 18 settembre 2006, i Carabinieri di Eboli, congiuntamente ad incaricati del NOE e del WWF di Salerno, hanno eseguito un blitz scoprendo che la FIBE Campania Spa e la ditta incaricata alla gestione della discarica non svuotavano le cisterne presenti nel sito, nonostante la pioggia incessante, causando la fuoriuscita di liquido inquinante (percolato). Il percolato sarebbe finito sui terreni circostanti e poi nel letto del fiume Sele dove potrebbe contaminare tutte le coltivazioni agricole nella valle sottostante e rendere inutilizzabile l'acqua contenuta nella diga di Persano che, in linea d'aria, si trova vicinissima al sito di stoccaggio dei rifiuti; ad oggi, la sistemazione finale e la messa in sicurezza della discarica di Basso dell'Olmo non hanno ancora trovato alcuna attuazione ed il Comune di Campagna è ancora in attesa del predetto progetto esecutivo -: se sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative di propria competenza intenda adottare.(4-02330)