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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02345 presentata da ZACCHERA MARCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 29/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02345 presentata da MARCO ZACCHERA lunedì 29 gennaio 2007 nella seduta n.099 ZACCHERA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il signor Mario Gavosto ha iniziato mesi fa una attività commerciale a Riga, in Lettonia, risultando poi al centro di un caso giudiziario nel quale si professa innocente; risulta essersi rivolto all'ambasciata italiana di Riga dove solo in parte avrebbe avuto assistenza, soprattutto nei confronti dell'Autorità giudiziaria lettone che lo avrebbe interrogato senza assistenza legale ed in lingua inglese di cui l'interessato dichiara di essere poco a conoscenza; il connazionale si troverebbe oggi nell'impossibilità di lasciare la Lettonia -: quali ulteriori iniziative abbia svolto ed abbia intenzione di svolgere l'Ambasciata di Riga al fine di tutelare al meglio il nostro connazionale e quali siano gli esatti connotati di questa vicenda. (4-02345)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 16 marzo 2007 nell'allegato B della seduta n. 128 All'Interrogazione 4-02345
presentata da ZACCHERA Risposta. - Il signor Mario Gavosto è stato tratto in arresto dalle autorità di Polizia lettoni il 12 dicembre 2006 perché accusato di truffa perpetrata ai danni di alcuni clienti della Società GM Electronics, di cui il connazionale risulta titolare. Il 14 dicembre il signor Gavosto è stato rilasciato con l'obbligo di non lasciare la Lettonia e di risiedere presso il domicilio in Riga dallo stesso indicato. Venuta a conoscenza dell'arresto del connazionale, l'Ambasciata in Riga si è prontamente attivata al fine di fornire al connazionale ogni possibile assistenza ed è intervenuta presso le competenti autorità di Polizia al fine di accertare le ragioni di detto arresto. Ha provveduto ad inviare un proprio rappresentante agli interrogatori cui il connazionale, assistito da un legale e da un interprete, è stato sottoposto in data 18 dicembre 2006 e il 30 gennaio 2007. In considerazione delle precarie condizioni economiche in cui versava il signor Gavosto, la Rappresentanza ha, altresì, prospettato al connazionale la possibilità di sottoscrivere un prestito con promessa di restituzione, unico mezzo finanziario di assistenza a disposizione della Sede in quanto l'interessato non risultava formalmente residente in Lettonia. Il signor Gavosto ha ritenuto di rifiutare una tale soluzione. Dopo attenta valutazione, sentita la Direzione degli italiani all'estero e tenuto conto della residenza di fatto da oltre un anno del signor Gavosto in Lettonia si è provveduto all'iscrizione all'Anagrafe degli italiani all'estero. Accertata, poi, l'indisponibilità dei familiari a farsi carico del sostentamento economico del connazionale, si è concordato di erogare un sussidio, che, in quanto tale, non implica obbligo di restituzione della somma concessa. Detto sussidio - dell'ammontare massimo consentito in un'unica soluzione pari a 1.032 euro - è stato da ultimo concesso al connazionale in data 26 gennaio 2007. Come appare evidente da quanto precede il caso del signor Gavosto è seguito dalla nostra Ambasciata con la massima attenzione. Il Viceministro degli affari esteri: Franco Danieli.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.