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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02357 presentata da PIRO FRANCESCO (L' ULIVO) in data 29/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02357 presentata da FRANCESCO PIRO lunedì 29 gennaio 2007 nella seduta n.099 PIRO. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: il patrimonio artistico e teatrale dell'Opera dei Pupi, con le sue esclusive marionette che ancora oggi rievocano l'«Orlando Furioso» e la «Gerusalemme Liberata», rappresenta un'espressione culturale unica che non ha eguali nel mondo; un patrimonio costituito non soltanto dai pupi ma da un insieme di creazioni che rendono possibile la magia teatrale, scenografica e musicale (cartelloni, fondali, attrezzatura sceno-tecnica, pianini a cilindro, copioni, canovacci di supporto al ciclo dei paladini di Francia), fino ad oggi sopravvissuti grazie solo alla conservazione e al lavoro appassionato di maestri artigiani e pupari, che lo hanno tramandato a noi fin dalla prima metà dell'Ottocento; la famiglia Cuticchio - una delle poche famiglie a detenere oramai l'antica arte e la sapienza di «pupari» e «cuntisti» - divenuta con la sua associazione punto di riferimento per un pubblico non solo siciliano ma cosmopolita, ha recentemente lanciato un preoccupante appello per una raccolta di fondi, mettendo in luce il serio pericolo che quanto fino ad oggi è stato conservato nella sua interezza rischi di disperdersi per mancanza di risorse economiche adeguate; per non disseminare quell'insieme di antichi mestieri, indispensabili per continuare l'esercizio dell'attività dell'Opera dei Pupi e di tutte quelle collegate alla sua tradizione, è necessario sostenere il complesso di tale patrimonio artistico e culturale, non solo dei suoi manufatti ma di tutte le attività che lo rendono possibile, fatte di teatro, di storie tramandate oralmente, di immaginario e di uomini, di voce, memoria, musica e canto; in definitiva preservare una immensa ricchezza da valorizzare adeguatamente e che potrebbe costituire un'ulteriore possibilità di lavoro per i giovani in futuro; il Teatro dei Pupi siciliani, nonostante abbia ottenuto fin dal 2001, insieme ad altre espressioni culturali popolari di tutto il mondo, un prestigioso riconoscimento dall'Unesco, dichiarandolo «Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità», ancora non ha ricevuto una concreta e appropriata attenzione; permane, a tutt'oggi, un'insufficiente attivazione da parte di organi istituzionali competenti, atta a tutelarne sia la conservazione, che il proseguimento delle attività; alcune misure di salvaguardia riferite alle attività culturali di interesse etnoantropologico, nelle quali rientra anche l'Opera dei Pupi, in quanto inserita nella lista Unesco, ancora non trovano un'adeguata disciplina e ciò comporta un'assenza delle conseguenti maggiori tutele e sostegni, anche in relazione al ritardo dello Stato italiano nell'assunzione dei propri impegni in campo internazionale, con particolare riguardo alla mancata ratifica della Convenzione per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, firmata a Parigi il 17 ottobre 2003, il cui iter l'attuale governo ha dichiarato di voler affrettare -: se non ritenga di dover intervenire urgentemente, nelle more della definitiva approvazione della citata Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, per evitare il rischio imminente e concreto che possa disperdersi il patrimonio artistico e teatrale dell'Opera dei Pupi. (4-02357)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.