Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02358 presentata da RICCI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 29/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02358 presentata da MARIO RICCI lunedì 29 gennaio 2007 nella seduta n.099 MARIO RICCI, LOCATELLI e OLIVIERI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture. - Per sapere - premesso che: la CGIL, nel settembre scorso («Enav on line» del 10 settembre 2006), denunciava «Che ENAV avesse qualche problema economico era cosa abbastanza risaputa, almeno per chi segue le vicende aziendali con attenzione e non si limita a leggere i trionfalistici comunicati sugli utili di bilancio, realizzati sulla base di un meccanismo che consentiva (sino all'anno scorso) di scaricare sulle compagnie e sullo Stato tutte le spese di gestione a piè di lista. Vari segnali provenienti dall'interno dell'azienda erano già rivelatori di qualcosa che non andava»; con un comunicato stampa il 31 ottobre scorso l'Enav ha annunciato di «mantenere le stesse Tariffe ATM applicate nel 2006 per la Rotta (sorvolo dello spazio aereo nazionale) a 67,50 Euro e di ridurre quelle di Terminale (operazioni di aeroporto) a 2,01 Euro (- 9,87 per cento, in controtendenza rispetto all'andamento dei principali Provider europei. Dal 2003 al 2007 la riduzione è stata dello 0,72 per cento per la tariffa di Rotta e di circa il 36 per cento in meno per la tariffa dì Terminale. Questa riduzione risulta ancora più evidente in termini reali se si tiene conto del valore dell'inflazione dell'intero periodo. La riduzione delle tariffe si è resa possibile per i continui recuperi di efficienza raggiunti nel quinquennio, peraltro con un significativo incremento della qualità e della sicurezza del servizio erogato.»; quando in un sistema continentale, «a vasi comunicanti» fortemente integrato come quello del trasporto aereo, avvengono eventi, sia operativi sia economici in «controtendenza», il livello di attenzione, se non di allarme, dovrebbe crescere significativamente; si imporrebbe un esame approfondito del fenomeno che, anche se positivo, rappresenta comunque un'anomalia rispetto ad un contesto integrato ed armonizzato sia a livello operativo che normativo. All'interno dell'Enav sembra che questo principio di buon senso e precauzione sia totalmente ignorato e l'anomalia diventa oggetto di vanto mediatico; che i conti dell'Enav non fossero a posto, e difficilmente lo sarebbero stati per fine anno, se ne era reso conto lo stesso amministratore delegato di Enav, Guido Pugliesi. Infatti il 23 giugno 2006, implicitamente ammettendo il disastro, revocava ad alcuni dirigenti le deleghe a firmare contratti superiori ai duecentomila euro «al fine di accentrare in via temporanea il controllo dei costi» motivando «Come è noto, la legge finanziaria (L. n. 248/05) stabilisce per Enav un incremento di produttività del 5 per cento da raggiungere mediante riduzione dei costi di esercizio. L'attuale andamento dei costi... non sembra però poter consentire, al momento, il raggiungimento del suddetto obiettivo del 5 per cento entro la fine del 2006»; nel 2005 e nel 2006 i costi interni dell'Enav sono cresciuti, mentre le entrate sono diminuite; in tutte le imprese le tariffe dovrebbero essere la conseguenza dell'andamento dei costi della produzione: se i costi salgono le tariffe salgono, se i costi scendono le tariffe possono scendere. In Enav avviene il contrario; l'anomalo livello delle tariffe di assistenza al volo ha costituito e continua a costituire indebiti vantaggi economici alle compagnie aeree, al di fuori di ogni logica economica, di programmazione e di politica del trasporto. Inoltre si sta danneggiando gravemente l'Enav (società dello Stato); infatti all'ingiusto arricchimento delle compagnie aeree corrisponde un danno erariale consistente e continuativo; ad avviso degli interroganti, ad aggravare la situazione dei conti dell'Enav si inserisce l'incognita economico finanziaria dell'acquisto del ramo d'azienda Vitrociset, oggi Enav Sistemi, la quale già nasce con gravi ipoteche di salute economica e finanziaria -: se l'azionista abbia in corso un esame dei conti dell'Enav sui quali, secondo gli interroganti, esistono forti dubbi, sia per la loro poca trasparenza, sia per la situazione amministrativa e contabile, la cui poco esemplare espressione era stata rappresentata dai costi plurimilionari e pluriennali sulle missioni del personale; con tali conti, avendo l'Enav dovuto ricorrere «al mercato bancario attraverso l'indebitamento» come e con quale procedura negoziale sia stata garantita la trasparenza dell'operazione; quali rilievi sulla situazione economica e gestionale dell'Enav abbiano finora espresso gli organi di controllo interno, Sindaci e Magistrato della Corte dei Conti; quali iniziative abbiano intrapreso i Ministri e nei confronti di quali soggetti per recuperare il pluriennale danno erariale costituito dai mancati introiti dell'Enav. (4-02358)