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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00572 presentata da ZANELLA LUANA (VERDI) in data 30/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00572 presentata da LUANA ZANELLA martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.100 ZANELLA e DE ZULUETA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: il Ministro interrogato, durante l'informativa urgente alla Camera dei deputati del 30 gennaio 2007 sull'allargamento della base Usa di Vicenza, ha affermato che l'amministrazione americana aveva «aspettative consolidate», basate sulla «disponibilità manifestata dal precedente Governo», anche se «in assenza di impegni concretamente formalizzati»; il precedente Ministro della difesa, onorevole Antonio Martino, all'agenzia il Velino del 24 gennaio 2007 delle ore 12,20, ha dichiarato che: «Tutto quello che noi avevamo fatto alla fine del 2005 era di autorizzare lo studio di fattibilità, cosa che è stata fatta. Alla fine dello studio, costato 10 milioni di dollari, gli americani hanno chiesto al Governo, che nel frattempo era diventato il Governo Prodi, se potevano andare avanti»; sempre secondo quanto riferito dal Ministro interrogato, durante l'informativa urgente alla Camera dei deputati, il sì del Governo della base Usa di Vicenza è «in coerenza con la linea di politica estera e di difesa» circa la presenza americana nell'area ed «ha tenuto conto dei deliberati degli enti locali»; nel programma dell'Unione si fa riferimento alla necessità di una ridefinizione delle servitù militari, coinvolgendo le popolazioni locali; appena appreso delle intenzioni di ampliare la base militare, i cittadini di Vicenza si sono subito mobilitati, creando 6 comitati, scendendo più volte in piazza e raccogliendo oltre 10.000 firme contro la nuova base; in un recente sondaggio risulta che tra gli abitanti di Vicenza il 61 per cento è contrario al nuovo insediamento, mentre la percentuale sale al 65 per cento tra gli abitanti del comune di Coldogno; sempre secondo lo stesso sondaggio l'84 per cento sarebbe favorevole ad un referendum ; le maggiori preoccupazioni della cittadinanza sono legate: a) all'impatto urbano ed ambientale: infatti saranno costruiti 600.000 metri cubi edificati in diverse zone di verde e sopra importanti falde acquifere, che sono utilizzate da diverse città della zona; b) all'impatto sociale, con ulteriori 2000 soldati e le loro rispettive famiglie; c) al rischio sicurezza, in quanto la città diventerebbe un possibile bersaglio terroristico; d) alla militarizzazione della città; sono 1.300 i metri che separano l'area dell'aeroporto Dal Molin da Piazza dei Signori e dalla Basilica Palladiana, che insieme al centro storico e alle ville palladiane sono tutelate dall'Unesco come patrimonio dell'umanità -: con quale strumento il Governo abbia dato la disponibilità agli Stati Uniti d'America per l'ampliamento della base militare di Vicenza e se non ritenga opportuno sospendere tale decisione in attesa della realizzazione della conferenza nazionale sulle servitù militari, prevista nel programma dell'Unione, che chiarisca gli obiettivi della nostra politica estera e, di conseguenza, la presenza delle servitù militari nel nostro Paese, coinvolgendo anche le popolazioni locali. (3-00572)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.