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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00582 presentata da MARONI ROBERTO (LEGA NORD PADANIA) in data 30/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00582 presentata da ROBERTO MARONI martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.100 MARONI, ALESSANDRI, ALLASIA, BODEGA, BRICOLO, BRIGANDÌ, CAPARINI, COTA, DOZZO, DUSSIN, FAVA, FILIPPI, FUGATTI, GARAVAGLIA, GIBELLI, GIANCARLO GIORGETTI, GOISIS, GRIMOLDI, LUSSANA, MONTANI, PINI, POTTINO e STUCCHI. - Al Ministro delle infrastrutture. - Per sapere - premesso che: allo scadere per le «manifestazioni di interesse» per l'acquisto del 30,1 per cento di Alitalia da parte di quelli che oggi sappiamo essere gli undici possibili compratori, tra cui figurano Air one e il fondo M&C di Carlo De Benedetti, la crisi della compagnia aerea nazionale ritorna ad occupare le pagine dei più importanti quotidiani nazionali; la relazione predisposta dal vertice aziendale ha confermato una perdita operativa per il 2006 pari a circa 380 milioni di euro, con un indebitamento netto cresciuto del 6,4 per cento e un calo dei passeggeri del 2,3 per cento; negli ultimi dieci anni i bilanci di Alitalia sono stati quasi sempre negativi. Dal 1996 ai primi nove mesi del 2006, secondo quanto ricordato al Senato della Repubblica dal Ministro dell'economia e delle finanze, la compagnia ha totalizzato perdite nette per 3,1 miliardi di euro, mentre dal 1998 ad oggi sono affluite in Alitalia risorse finanziarie per 4,52 miliardi di euro; i negativi risultati di gestione accumulati dall'azienda rendono evidente la possibilità di fallimento delle misure contenute nel piano industriale 2005-2008, ponendo alcuni interrogativi sia sulle misure industriali che i futuri partner di Alitalia intenderanno perseguire, sia sull'eventualità di allungamento dei tempi necessari al completamento dell'infrastrutturazione dell'aeroporto di Malpensa; infatti, nel piano industriale di Alitalia è stato riconosciuto all'aeroporto di Malpensa un ruolo strategico ai fini del rilancio della compagnia aerea nazionale. L'aeroporto di Malpensa, pensato e costruito per svolgere la funzione di grande hub aeroportuale, è oggi uno dei centri di distribuzione più importanti d'Europa; la crescita dell'aeroporto di Malpensa, legata alla realizzazione dei collegamenti stradali, tangenziali e autostradali, rappresenta una grande opportunità di sviluppo, non solo per l'area lombarda, ma per l'intero Nord, permettendo al nostro Paese, con il suo sistema di piccole e medie imprese, di divenire un ideale crocevia dei traffici tra il Mediterraneo e il resto dell'Europa -: quali misure il Ministro interrogato intenda adottare al fine di garantire la centralità dell'infrastruttura aeroportuale di Malpensa, nell'ambito delle reti infrastrutturali europee e delle opere strategiche per lo sviluppo del Paese, in considerazione della diminuzione della quota di proprietà del ministero dell'economia e delle finanze e delle conseguenti misure industriali che i futuri partner di Alitalia garantiranno nell'interesse pubblico. (3-00582)





 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.