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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01199 presentata da CICCANTI AMEDEO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 30/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01199 presentata da AMEDEO CICCANTI martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.096 CICCANTI - Al Ministro delle infrastrutture - Premesso che: la legge finanziaria 2007 prevede il rifinanziamento delle opere ritenute prioritarie dalla delibera del CIPE del 21 dicembre 2001, n. 121, in conformità a quanto previsto dalla "legge obiettivo" 443/2001; con l'Accordo europeo sulle grandi strade a traffico internazionale, concluso a Ginevra il 15 novembre 1975 e recepito dall'Italia con legge 29 novembre 1980, n. 922, la strada di grande comunicazione (SGC) Grosseto-Fano è stata inserita tra gli itinerari internazionali con la sigla E/78; la rilevanza nazionale della SGC Grosseto-Fano (E/78) e la sua validità sono state ripetutamente ribadite dai governi italiani che l'hanno inserita tra le priorità dell'intera rete italiana, al pari della variante di valico della Autostrada A/1 e della A/3 Salerno-Reggio Calabria; l'esigenza di un collegamento trasversale, tra i due corridoi longitudinali tirrenico ed adriatico, è sorta alla fine degli anni '60 perché a tale periodo risalgono, infatti, alcuni dei progetti di massima redatti per la realizzazione dell'intervento; che l'itinerario prevede il collegamento tra la SS/1 «Aurelia» presso Grosseto e l'Autostrada A/14 presso il casello di Fano; in tutti gli studi ANAS, viene ribadito che la E/78 permette la realizzazione di una rete «a maglie» connettendo importanti arterie longitudinali: l'autostrada A/1 Milano-Napoli, la SS/1 Aurelia, la SGC Firenze-Siena, la E/45 Ravenna-Orte, l'Autostrada A/14 Bologna-Taranto e la SS/16 Adriatica e che il tracciato si sviluppa collegando le città di Grosseto, Siena, Arezzo, l'asse longitudinale costituito dalla E/45 presso Città di Castello, la valle del Metauro in provincia di Pesaro e Urbino, ed infine le città di Urbino e Fano, per una lunghezza totale di circa 270 chilometri interessando le regioni Toscana, Umbria, Marche; concentrando l'attenzione sulla zona di progetto, si può notare come caratteristica comune di tutta la costa adriatica sia la presenza di un fascio infrastrutturale costituito dalla SS/16 Adriatica, dalla A/14 Bologna-Canosa e dalla ferrovia Adriatica su cui si attestano le infrastrutture viarie trasversali che scendono dal crinale appenninico; un tipo di rete infrastrutturale così storicamente concepito, definito «a pettine», non consente collegamenti rapidi né tra le valli né con il resto dell'Italia, dovendo superare la catena degli Appennini i cui valichi sono tutti sui mille metri di quota, superati con strade malagevoli ed inadatte ai grandi mezzi di trasporto moderni; un elemento di grande valore strategico per razionalizzare queste diseconomie è certamente rappresentato dalla possibilità di superare agevolmente la catena appenninica e collegarsi così ai grandi assi infrastrutturali italiani (A/1 Autostrada del Sole e Grande velocità ferroviaria che opera sul versante tirrenico) passando così da una rete «a pettine» ad una rete «a maglia», il cui asse trasversale fondamentale è rappresentato dalla SGC Grosseto-Fano; a questo asse strategico di collegamento trasversale non esistono valide alternative di tipo ferroviario; l'itinerario si estende per complessivi 270 chilometri ed allo stato attuale più di metà dell'itinerario è già realizzata ed aperta al traffico, una parte è in corso di realizzazione, una parte è in appalto ed una parte è in fase di progettazione; in particolare, più della metà del tracciato, per un totale di 153 chilometri, è aperta al traffico o in corso di realizzazione ed appaltato (30 per cento, ovvero 82 chilometri in esercizio; 27 per cento, ovvero 64 chilometri in corso di realizzazione; la restante parte di 117 chilometri è per il 28 per cento, ovvero 76 chilometri, in fase di progettazione definitiva ed il 15 per cento, ovvero 41 chilometri, in fase di progettazione preliminare); ad eccezione del lotto 3 della Grosseto-Siena, finanziato nel piano triennale ANAS 2003-2005 ed appaltato nel 2004, i restanti lotti da realizzare dovranno essere finanziati; per quanto riguarda la Regione Toscana, i lotti n. 4, n. 5, n. 6, n. 7, n. 8, n. 9 sono tutti in condizione di essere appaltati entro l'anno 2007 e nessun'altra opera si trova in analoga situazione, determinandosi pertanto per il Governo l'unica possibilità di allocazione di risorse spendibili, in Toscana, per l'intero anno 2007; per quanto riguarda la Regione Umbria, per la realizzazione del lotto n. 2, Comune di San Giustino, provincia di Perugia, con la previsione del raddoppio della Galleria della Guinza, era previsto l'invio al Ministero delle infrastrutture del progetto preliminare, entro il 2006; per quanto riguarda la Regione Marche, per la realizzazione del lotto n. 4, variante esterna all'abitato di Mercatello sul Metauro, il Consiglio di amministrazione dell'ANAS ha approvato il progetto definitivo ed il Ministero delle infrastrutture ha svolto la Conferenza dei Servizi l'8 settembre 2004 e sui lotti dal n. 5 al n. 10, per un totale di circa 33 chilometri, il progetto definitivo è in corso di redazione; sulla base dell'ordine del giorno 9/1746- bis /190, a firma dell'on. Ceccuzzi ed altri deputati, il Governo è impegnato a considerare nelle priorità nazionali la E/78, SGC Grosseto-Fano, che dovrà trovare inserimento nel documento del Ministero delle Infrastrutture, titolato «Priorità infrastrutturali del Paese», che servirà ad individuare l'elenco delle opere prioritarie da realizzare e che sarà portato alla valutazione ed approvazione della Conferenza Stato-Regioni, in modo da poter finanziare, almeno in parte, l'avanzamento dei lavori e della progettazione della stessa E/78; tra le priorità infrastrutturali, di cui al documento presentato alla Conferenza Stato-Regioni, da una parte, figura la SGC Grosseto-Fano, nei tratti ancora mancanti, ma ,dall'altra, non figura nessuna fonte di finanziamento, si chiede conoscere: quali tratti della SGC Grosseto-Fano si intendano finanziare nel 2007 e quindi appaltare; a quali finanziamenti si intenda far riferimento nella concreta fase del riconoscimento delle priorità presentate nella Conferenza Stato-Regioni; se sia stato redatto un cronoprogramma di progettazione, finanziamenti ed appalti dei tratti mancanti della SGC Grosseto-Fano; se sia vero che è stato predisposto uno studio per un projet financing per finanziare i tratti mancanti e con quale esito. (4-01199)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 033 all'Interrogazione 4-01199
presentata da CICCANTI Risposta.
- Nel documento «Infrastrutture prioritarie» predisposto
dal Ministero delle infrastrutture e presentato alla Conferenza Unificata
Stato-Città-Autonomie locali il 16 novembre 2006 gli interventi
relativi al completamento della E78 Grosseto-Fano risultano ricompresi
tra le priorità infrastrutturali che interessano i territori delle
Regioni Toscana, Umbria e Marche dandosi così attivazione agli impegni
assunti dal Governo con l'ordine del giorno 9-1746 bis /190. Relativamente
alle prospettive di finanziamento, sono allo studio ipotesi di reperimento
di risorse, tra cui anche quella della realizzazione mediante lo schema
del project-financing. L'intervento
di ammodernamento e potenziamento della strada di grande comunicazione
(S.G.C.) Grosseto-Fano consiste nella realizzazione di un itinerario di
collegamento tra la statale Aurelia presso Grosseto e l'autostrada
A14 presso Fano. In tal modo
si realizza un collegamento trasversale per i due corridoi longitudinali
tirrenico e adriatico, attraversando il territorio di Toscana, Umbria e
Marche. L'intervento,
ipotizzato sin dalla fine degli anni '60, è inserito tra le
opere strategiche definite dalla delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001,
in attuazione della «legge obiettivo». Più
specificamente la società ANAS informa che allo stato attuale più
della metà del tracciato, 150 km su complessivi 270, è realizzata
o in corso di realizzazione. L'importo
complessivo da finanziare per il completamento dell'itinerario da
Grosseto a Fano è pari a 2.917 milioni di euro, di coi 2.895 milioni
di euro per l'appalto dei lotti in Progettazione e 22 milioni di euro
per il completamento e l'adeguamento dei lotti in appalto o aperti
al traffico. II tracciato
si sviluppa collegando le città di Grosseto, Siena, Arezzo, l'asse
longitudinale costituito dalla E45 presso Città di Castello, la
valle del Metauro in provincia di Pesaro e di Urbino ed infine, le città
di Urbino e Fano, per una lunghezza totale di circa 270 km, di cui il 63%
in Toscana, il 5% in Umbria ed il 32% nelle Marche. Per i tratti
in progetto la sezione trasversale utilizzata è la tipo B, «extraurbane
principali» del decreto ministeriale 5 novembre 2001, formata da due
corsie di 3.75 metri ed una banchina di 1.75 metri per senso di marcia
divisa da spartitraffico centrale mentre per tratti realizzati o in corso
di realizzazione, la sezione è di tipo III CNR formata da due corsie
di 3.50 metri per senso di marcia ed una banchina di 1.75 metri divisa
da spartitraffico centrale. La situazione
dei singoli lotti in dettaglio è la seguente. Tratto I Grosseto-Siena Detto tratto ha una lunghezza
circa km 63 ed è diviso in 11 lotti: Lavori ultimati 1º
lotto: tratto Grosseto-Montarsaio (estesa di km 1+050) aperto al traffico
il 27 febbraio 2006; 11º
lotto: dal km 60+525 al km 63+561 (provincia di Siena) tratto S. Salvatore
a Pilli-Siena (estesa di km 3+036) aperto al traffico nel luglio 2006. Lavori appaltati: 2º
lotto: dal km 11+050 al km 20+350 (provincia di Grosseto) comuni Montarsaio-Paganico
(estesa di km 9+300); 3º
lotto: dal km 20+350 al km 27+200 (provincia di Grosseto) comune Civitella
Paganico (estesa di km 6+850). Tali lavori sono stati aggiudicati con appalto
integrato. Il progetto esecutivo è stato approvato dal Consiglio
di amministrazione ANAS il 29 marzo 2007; trattandosi di appalto integrato
l'impresa darà avvio ai lavori in breve tempo; 10º
lotto: dal km 53+400 al km 60+525 (provincia di Siena) - tratto Bagnaia
- S. Salvatore a Pilli (estesa km. 7+125). In progettazione: 4º
lotto: dal km 27+200 al km 30+040 (provincia di Grosseto) comune Civitella
Paganico (estesa di km 2+840). È in corso la progettazione definitiva; dal
5º lotto km 30+040 all'8º lotto km 41 +600 (province di
Grosseto e di Siena) comuni Civitella Paganico-Monticiano (estesa di km
11+560). La progettazione definitiva conclusa è al Ministero delle
infrastrutture per i pareri di localizzazione ed ottemperanza alla VIA; 9º
lotto: dal km 41+600 al km 53+400 (provincia di Siena) comuni Monticiano,
Murlo e Sovicille (estesa di km 11+800). Il progetto definitivo è
stato approvato dal Consiglio di amministrazione ANAS il 29 marzo 2007. Tratto II Siena - Rigomagno proseguimento fino a Bettolle (innesto autostrada
A1) Lavori ultimati: 2º
lotto - Tratto Casetta-Armaiolo (estesa di km 14+710) aperto al traffico
il 29 novembre 2005; 3º
lotto - Tratto Armaiolo-Bettolle (estesa di km 23+484) aperto al traffico
il 30 giugno 2005. Lavori appaltati: 1º
lotto - tratto Casetta-Ruffolo - (estesa di km 5+516). In progettazione: lotto
0: Siena-Ruffolo provincia di Siena, comune di Siena (estesa circa 4 km).
Risulta da avviare la progettazione preliminare; invero l'ANAS ha
stipulato una Convenzione con il Comune di Siena per la progettazione preliminare
del lotto che permetterà di congiungere il tratto Siena-Grosseto
con il tratto Siena-Bettolle; attualmente il Comune sta affidando detta
progettazione preliminare. Tratto III Rigomagno-Nodo di Arezzo (S. Zeno) Il suddetto tratto è
diviso in due parti: per
la prima parte di circa 10 Km tra la Siena-Bettolle in località
Rigomagno e Monte San Savino la progettazione preliminare è da avviare; la
seconda parte, di 14+900 Km, è in esercizio con sezione stradale
a quattro corsie e spartitraffico invalicabile: tale sezione non è
comunque conforme alla categoria B del decreto ministeriale 5 novembre
2001 e l'importo necessario per l'adeguamento della sezione stessa
è stimato in 50 milioni di euro. Tratto IV nodo di Arezzo (S. Zeno) - Selci Lama (E45) Detto tratto è diviso
nel Nodo di Arezzo primo e secondo stralcio e 7 lotti. Lavori ultimati in provincia di Arezzo: 1º
lotto tratto Palazzo del Pero-Intoppo (estesa km 2+528) aperto al traffico
il 4 novembre 2004; 2º
lotto tratto Intoppo-Lame Lunghe (estesa km 1+826) aperto al traffico,
limitatamente al tratto funzionale, in data 4 novembre 2004; 3º
lotto tratto Lame Lunghe-Piffarino (estesa km 1+350) i lavori sono ultimati
e l'apertura al traffico è connessa all'ultimazione dei
lotti successivi; 4º
lotto tratto Piffarino-Albiano (estesa km 1+356). I lavori sono ultimati
e l'apertura al traffico è connessa all'ultimazione del
V lotto; 6º
lotto tratto Molino Nuovo-Le Ville di Monterchi (estesa km 4+000) aperto
al traffico dal 24 luglio 1998. Lavori appaltati in provincia di Arezzo: 5º
lotto tratto Albiano-Molino Nuovo (estesa km 1+425). I lavori, parzialmente
sospesi per una frana che ha demolito parte della galleria già realizzata,
sono stati ripresi di recente e la loro ultimazione è prevista entro
il mese di agosto 2007. Il completamento di questo lavoro risulta determinante
perché consentirà l'apertura al traffico di quattro
lotti complessivi per un totale di circa 12 km di strada a quattro corsie. In progettazione: Nodo di Arezzo 1º
e 2º stralcio - provincia e comune di Arezzo (estesa di circa
12 km); risulta che è da adeguare la progettazione definitiva e
che la procedura di VIA ordinaria è ultimata; 7º
Lotto Le Ville di Monterchi - Selci Lama; progetto preliminare in
corso di redazione. Tratto V - Selci Lama (E45) - S. Stefano di Gaifa Lavori ultimati: 2º
lotto - 1º stralcio - estesa km 6+000: riguarda la realizzazione
della galleria naturale della Guinza lunga circa 6 km, canna in sinistra
e relativi collegamenti con la viabilità. I lavori sono ultimati,
ma non ancora aperti al traffico, in quanto lotto non funzionale. 3º
lotto (estesa di km 3+500) i lavori sono stati ultimati, ma il lotto non
è ancora aperto al traffico, in quanto lotto non funzionale. In progettazione: lotto
lº (con il 7º lotto precedente) regioni Toscana e Umbria, province
di Arezzo e di Perugia, comuni di Anghiari, Monterchi, Città di
Castello, Citema e S. Giustino (estesa di circa 24 km); il progetto preliminare
e lo studio di impatto ambientale sono in corso di redazione. 2º
lotto - provincia di Perugia e comune di S. Giustino - provincia
di Pesaro e Urbino, comuni di Mercatello sul Metauro e di S. Angelo in
Vado (estesa di km 6+000); è in corso di redazione il progetto preliminare
e lo studio di inserimento ambientale del raddoppio della galleria della
Guinza comprensivo degli impianti di entrambe le canne. 4º
lotto - provincia di Pesaro e Urbino, comuni di Mercatello sul Metauro
e S. Angelo in Vado (estesa di km 4+500); è stato redatto il progetto
definitivo e sono in fase di acquisizione i relativi pareri; dal
5º lotto Mercatello est - al 10º lotto S. Stefano di Gaifa,
province di Pesaro e di Urbino, comuni di S. Angelo in Vado, Urbino, Urbania
e Fermigliano (estesa di circa 33 km); è in corso sia l'adeguamento
del progetto definitivo alle prescrizioni VIA sia il suo completamento
per l'appalto integrato. I singoli lotti sono tutti
funzionali ed i progetti corrispondenti verranno presentati al Ministero
delle infrastrutture per le autorizzazioni e la richiesta dei finanziamenti,
secondo quanto previsto dalla legge obiettivo, presumibilmente entro il
1º semestre del 2007. Tratto VI S. Stefano di Gaifa-Fano Detto tratto (estesa di
km 33) è in esercizio. Tratto Ville di Monterchi - E45 nel territorio umbro Relativamente al tratto
suddetto la società ANAS fa presente che in data 28 febbraio 2007
le Regioni Toscana, Umbria e Marche hanno concordato di procedere entro
il 2007 all'individuazione di una soluzione progettuale condivisa
per il lotto 7 attraverso l'istituzione di un tavolo tecnico con ANAS. Le medesime
Regioni hanno manifestato la volontà di valutare, entro il 2007,
proposte di finanza di progetto per la realizzazione dell'itinerario
nel tratto tra lo svincolo dell'autostrada A1, Nodo di Arezzo e l'autostrada
A14 Fano. Il Ministro delle infrastrutture Di Pietro



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.