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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00338 presentata da BONDI SANDRO (FORZA ITALIA) in data 30/01/2007

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00338 presentata da SANDRO BONDI martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.100 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: ci si interroga sulle ragioni del modo che gli interpellanti giudicano anomalo, non trasparente e semiclandestino con cui il Governo italiano, senza previa delibera del Consiglio dei ministri e senza previa comunicazione al parlamento - secondo notizie pubblicate in un articolo di Orazio Carabini nel Sole 24 Ore e in un editoriale del Corriere della Sera del professor Francesco Giavazzi il 27 gennaio - intenderebbe procedere alla privatizzazione senza gara della quota statale del 36,13 per cento della società Terna, la società di gestione della rete elettrica nazionale italiana, dotata di ingente valore patrimoniale e strategico, mediante la sua confluenza nel fondo chiuso immobiliare, denominato Fondo Italiano per le InfrastruttureF2i, costituito a Milano il 23 gennaio 2007, con la partecipazione del Ministro dell'economia Padoa Schioppa, del presidente della Cassa depositi e prestiti Alfonso Jozzo, del presidente della Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti -: se il Ministro Padoa Schioppa avesse un mandato del Presidente del Consiglio per la partecipazione a tale iniziativa e con quale ruolo; quali siano le ragioni per cui nella SGR (Società di gestione del risparmio), che gestirebbe tale fondo, la Cassa Depositi e Prestiti avrebbe una quota di 150 milioni pari al 10-15 per cento, mentre le banche SanIntesa e Unicredit avrebbero quote di 150 milioni ciascuna, pari al 20-30 per cento complessivamte, e le Fondazioni bancarie Cariplo, Monte dei Paschi, Carisbo e Crt e altre minori avrebbero complessivamente una quota di 300 milioni, così da determinare una maggioranza di controllo per 40-60 per cento di un gruppo di banche e fondazioni bancarie, mentre la presenza della Cassa depositi e prestiti nel fondo le garantirebbe, presso i risparmiatori; quali siano le modalità con cui si pensa di effettuare la valutazione del valore patrimoniale del conferimento a F2i della partecipazione in Terna del Ministero dell'economia e delle finanze (pari al 6,14 per cento) e di quella della Cassa pepositi e Prestiti (29,99 per cento), controllata dallo stesso Ministero, che insieme ne comportano il controllo, salvo Opa; perché, data questa formula «IRI», nuova per un fondo di investimento, il Ministero dell'economia e delle finanze non partecipi all'F2i con una quota comparabile a quella delle banche e se la decisione per cui nella SGR l'ex gruppo Intesa avrebbe una posizione privilegiata, superiore a quella della Cassa depositi e prestiti grazie alla duplice, presenza - secondo gli interroganti anomala - tramite la fondazione Cariplo e SanIntesa discenda da scelte del Presidente del Consiglio o del Ministro dell'economia o di entrambi o anche di altri Ministri, con competenza nelle Infrastrutture; se il Presidente del Consiglio e il Ministro dell'economia ritengano corretto che fra i gestori di un fondo in cui confluiscono importanti infrastrutture nazionali abbia una posizione rilevante un gruppo di fondazioni bancarie, mentre queste non dovrebbero avere attività imprenditoriali finanziarie o industriali, ma sostanzialmente meri compiti di investimento dei propri cespiti patrimoniali; se il progetto finanziario e industriale del Fondo F2i che, secondo le dichiarazioni rese note nella riunione del 23 gennaio da Alfonso Jozzo, dovrebbe occuparsi anche di autostrade, porti, ferrovie, trasporti locali e di cui è stato nominato Amministratore delegato, Vito Gamberale, ex Amministratore delegato di Autostrade, abbia una consonanza con il progetto di Fondo per le infrastrutture che questi lanciò in un convegno indetto da il Riformista il 23 marzo 2006 cui presero parte Chicco Testa, presidente di Roma Metropolitana, Vincenzo Pozzi, allora presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, già Direttore Generale dell'IRI attuale Presidente dell'Anas, Alfredo Macchiati, responsabile affari regolatori delle Ferrovie dello Stato, in precedenza con lo stesso incarico nell'Enel; se vi sia un collegamento fra l'opposizione del Ministro delle infrastrutture Di Pietro alla fusione Abertis Autostrade, che ha trovato supporto in apposito articolo della legge finanziaria per il 2007, e questo Fondo; se risponda al vero che il Presidente del Consiglio e i Ministri competenti ritengono di dover fare affluire in questo Fondo la Società della rete del gas SRG (SNAM Rete GAS) del gruppo Eni e quale collegamento vi sia tra tale proposta e la costituzione della borsa del gas, di cui al recente decreto sulle liberalizzazioni; se,dateledichiarazionidel Presidente di Cassa depositi e prestiti, risponda al vero che anche Rete ferroviaria italiana o il progettoTAV dovrebbero confluire nel Fondo e se il Ministro dei trasporti Bianchi sia al corrente di tale progetto; se data la straordinaria somiglianza fra il «piano Rovati» di rete delle reti di cui il Presidente del Consiglio dichiarò, a suo tempo, di non essere a conoscenza e il nuovo fondo infrastrutture F2i e la campagna mediatica in corso contro Marco Tronchetti Provera, maggiore azionista di Telecom Italia, tramite Olimpia - risponda al vero che il governo intenda farsi promotore del trasferimento ad F2i della rete telefonica di Telecom Italia a suo tempo previsto dal «piano Rovati», che trovò l'opposizione di Tronchetti Provera, allora Presidente di tale Società. (2-00338) «Bondi, Elio Vito, Leone, Armosino, Brancher, Fratta Pasini, La Loggia, Moroni, Romani, Gianfranco Conte, Baldelli, Biancofiore, Cesaro, Craxi, Della Vedova, Jannone, Lainati, Marinello, Marras, Milanato, Osvaldo Napoli, Paroli, Mario Pepe, Picchi, Santelli».

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.