Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01197 presentata da PALERMO ANNA MARIA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 30/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01197 presentata da ANNA MARIA PALERMO martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.096 PALERMO, CAPRILI, ZUCCHERINI, TURIGLIATTO, BONADONNA - Ai Ministri dei trasporti, del lavoro e della previdenza sociale e della salute - Risultando agli interroganti che: il Sindacato unitario dei lavoratori dei trasporti (SULT) ha inviato una lettera/denuncia sulle condizioni dei lavoratori italiani dipendenti da Ryanair (compagnia aerea irlandese) al Ministro dei trasporti, al Ministro del lavoro, al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro per i diritti e le pari opportunità, al Ministro della solidarietà sociale, all'ENAC, all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Autorità antitrust ), all'Autorità garante per la protezione dei dati personali (Autorità garante della privacy ), al Fondo volo personale navigante, all'INPS, agli Ispettorati del lavoro di Roma, Bergamo e Pisa, al SASN (Servizio sanitario personale navigante), al Comitato degli assistiti presso il Ministero della sanità, alle Organizzazioni sindacali del settore, alle Commissioni parlamentari lavoro e trasporti di Camera e Senato, ai responsabili lavoro e trasporti dei partiti politici; in tale denuncia il sindacato afferma che Ryanair opera in Italia anche con personale italiano (nello specifico si fa riferimento ad assistenti di volo), con base in Italia nelle città di Roma, Bergamo e Pisa; il rapporto di lavoro è in parte regolato da contratti di tipo "interinale" ed in parte da contratto Ryanair e comunque non italiano; tale personale risulta percepire la retribuzione in un Paese terzo, cioè non in Italia e non in Irlanda; tale retribuzione non prevede tassazione, né ritenute previdenziali, né sanitarie; non vengono applicate ai lavoratori impiegati in Italia le disposizioni vigenti previste a favore di particolari categorie (maternità, persone portatrici di handicap di cui alla legge 104/1992, eccetera); non vengono applicate le normative relative alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori, regolate dalla legge 626/1994 e successive modificazioni; le procedure di comunicazione dello stato di infermità di un lavoratore non rispettano in alcun modo la privacy del lavoratore, costretto, nello stesso giorno nel quale si pone in malattia, a recarsi in aeroporto, avere un colloquio con un dirigente e compilare un modulo da spedire in Irlanda, nel quale vengono riportati dati sensibili riguardanti la malattia; al personale Ryanair non viene applicato quanto previsto invece per il personale di volo italiano dipendente da altre compagnie aeree, il quale, per la particolare attività svolta, segue una procedura ad hoc che prevede una certificazione di idoneità, fatta da personale medico specializzato al termine dello stato di malattia e aggiuntiva all'attestazione di malattia fatta da un qualsiasi medico, senza la quale il lavoratore non può svolgere attività di volo; le modalità di impiego, dei limiti e del ciclo attività-riposo del personale non risultano coerenti con criteri nazionalmente applicati, anche per quanto riguarda le norme di sicurezza stabilite dall'ENAC; per quanto riguarda le norme relative alla certificazione degli equipaggi (piloti ed assistenti di volo), non si seguirebbe alcuna normativa attualmente prevista da ENAC per il personale navigante, con evidenti contraddizioni in merito ai livelli di sicurezza richiesti e previsti per l'attività del personale navigante italiano; la sindacalizzazione in Ryanair è bassissima ed esiste timore da parte dei lavoratori interessati a denunciare direttamente quanto sin qui esposto; considerato che: tutti i cittadini italiani devono essere tutelati da norme e leggi vigenti, applicabili sul territorio nazionale senza alcuna discriminazione ed eccezione; la tassazione delle retribuzioni, come anche il pagamento di contributi pensionistici e sanitari è dovere del lavoratore e del datore di lavoro, e non si comprende a quale titolo i lavoratori in oggetto possano poi usufruire del servizio sanitario se non attraverso la falsa condizione di disoccupati; i lavoratori in oggetto non potranno in futuro usufruire di una pensione in quanto non sono stati versati i relativi contributi; non è comprensibile il mancato pagamento dell'Irpef e di qualsiasi tassazione, che farebbe ritenere i lavoratori in oggetto privi di reddito; deve essere valutato in modo estremamente negativo rispetto alla sicurezza del trasporto aereo quanto denunciato in termini di mancata applicazione di norme ENAC e specificatamente in termini di normative di utilizzo e di certificazione degli equipaggi; quanto denunciato dal sindacato SULT potrebbe avere come conseguenza un'inadeguata tutela complessiva delle condizioni del lavoratore italiano impiegato da Ryanair, con particolare riferimento alle tutele relative alla salute, alle condizioni di sicurezza sul lavoro (totalmente in contrasto con le norme stabilite dall'ENAC per l'utilizzo del personale italiano), alla privacy , al rispetto delle clausole retributive e previdenziali, assolutamente mancanti e in contrasto con le disposizioni vigenti in Italia; ritenuto che: l'insieme delle circostanze sopra richiamate rappresenta una situazione che potrebbe mettere in discussione la sicurezza del trasporto aereo; la particolare situazione sin qui descritta, evidenziando l'utilizzo di strumenti e modalità non rispettose della legge e delle normative vigenti in Italia, rappresenta complessivamente un elemento fortemente distorsivo della concorrenza, con evidenti conseguenze negative su altre aziende italiane, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover intervenire immediatamente, per quanto di competenza, e anche attraverso le istituzioni e le autorità competenti, per verificare quanto denunciato e rimuoverne le cause, provvedendo, altresì, ad avviare immediatamente un confronto con tutte le forze sociali del settore. (4-01197)