Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01210 presentata da SODANO TOMMASO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 30/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01210 presentata da TOMMASO SODANO martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.096 SODANO - Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: nel territorio del Comune di Saluggia, in provincia di Vercelli, è situato un comprensorio nucleare, suddiviso in due aree separate: nella prima è insediato l'impianto Eurex-SO.G.I.N. all'interno del Centro ricerche dell'ENEA, mentre nella seconda sono insediati il Complesso Sorin e il Deposito Avogadro; il Deposito Avogadro è un deposito per elementi di combustibile nucleare irraggiato che trova sede nella piscina del reattore di ricerca AVOGADRO-RS1 la cui attività è cessata nel 1971. In esso sono attualmente contenuti 112 elementi di combustibile nucleare irraggiato dei quali 49 provenienti dalla centrale nucleare di Trino (Vercelli) e 63 dalla centrale nucleare del Garigliano (Sessa Aurunca, Caserta); è imminente il trasferimento nel Deposito Avogadro di ulteriori 52 elementi di combustibile irraggiato di tipo cruciforme, attualmente depositati nella piscina dell'impianto EUREX di Saluggia ed originariamente provenienti dalla Centrale nucleare di Trino (Vercelli); il Deposito Avogadro non risulta né idoneo a ricevere nuovo combustibile nucleare irraggiato, dato che la sua struttura non è stata progettata per assolvere a tale compito, né atto a ricevere l'autorizzazione necessaria date la fatiscenza e la vetustà dell'impianto; l'inidoneità formale e sostanziale a ricevere nuovo combustibile nucleare è anche evidenziata dal mancato rinnovo della licenza di esercizio dopo l'anno 1995, licenza che è stata prorogata al solo scopo di procedere all'allontanamento del combustibile nucleare giacente; le condizioni di sicurezza della gestione di combustibile esaurito e di rifiuti radioattivi sono dettate nella "Joint Convention on the Safety of Spent Fuel Management and on the Safety of Radioactive Waste Management" (di seguito: Convenzione), sottoscritta e ratificata dall'Italia (legge 16 dicembre 2005, n. 282); in base agli articoli 8 e 9 della predetta Convenzione, ogni Stato firmatario è tenuto ad assicurare sia prima della costruzione di un impianto di stoccaggio degli scarti nucleari, sia durante il suo uso attuale, una valutazione sistematica e continuativa della sicurezza dell'impianto, che tenga in considerazione il suo intero ciclo di vita; nell'aprile 2006, in occasione del rapporto sulla sicurezza dell'impianto, che l'APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e del territorio) è tenuta a redigere in base alla Convenzione, la stessa APAT ha sottolineato che per il Deposito Avogadro esistono elementi di non rispondenza alla prescrizioni dettate dalla Convenzione; nel testo del rapporto APAT si legge infatti che: "il Deposito Avogadro, il quale risulta essere arrivato alla fine del suo ciclo di vita, è stato autorizzato a fungere da deposito per scorie radioattive in base alle regolamentazioni dell'epoca e tiene solo parzialmente in considerazione i requisiti stabiliti dall'art. 9 della Convenzione", si chiede di sapere: se il Governo non ritenga opportuno evitare il trasferimento di ulteriore combustibile nucleare irraggiato nel Deposito Avogadro, negando la necessaria autorizzazione anche al fine di salvaguardare la salute delle persone che lavorano nell'area; se non si ritenga utile prendere in considerazione altre soluzioni, che consentirebbero di rispettare i requisiti di sicurezza dettati dalla Convenzione, come quella di trasportare gli elementi irraggiati nella piscina della Centrale nucleare di Trino (Vercelli), struttura regolarmente autorizzata e che dispone dello spazio necessario. (4-01210)