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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02372 presentata da IACOMINO SALVATORE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 30/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02372 presentata da SALVATORE IACOMINO martedì 30 gennaio 2007 nella seduta n.100 IACOMINO e DE CRISTOFARO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: all'inizio degli anni 80 viene costituita la cooperativa Edilizia Regione Campania 349 a.r.l. finalizzata alla edificazione di abitazioni popolari, in area 167 del comune di Pollena Trocchia (Napoli) e tale cooperativa diventa titolare del diritto di superficie novantanovennale per abitazioni a proprietà indivisa, abitazioni successivamente realizzate ed abitate da oltre 10 anni dai soci storici; nel dicembre 1989 i soci della Cooperativa Edilizia Regione Campania 349, che negli anni avevano sempre versato rate semestrali del mutuo collettivo, all'atto della stipula notarile scoprono che tali versamenti delle rate di mutuo, fino ad allora maturate, non erano state mai incassate dalla banca e presumibilmente erano state, invece diversamente trattenute o utilizzate dai dirigenti della cooperativa stessa; il competente ministero è a suo tempo intervenuto - ai sensi della normativa vigente sul controllo delle cooperative mutualistiche e senza fine di lucro - prima con commissari governativi poi con un commissario liquidatore, dottor Gioiello, e pertanto è sicuramente a conoscenza dell'enorme danno economico creato dalla cattiva gestione della cooperativa ai 24 soci storici e dell'enorme contenzioso giudiziario, al punto tale che, ad un certo punto, viene ipotizzata dal commissario liquidatore dottor Gioiello una proposta transattiva tesa ad annullare di fatto le quote di mutuo già versate dai soci e non contabilizzate, ed a pretendere l'esborso di una ulteriore somma di circa 90 milioni di vecchie lire da parte di ogni socio, incredibilmente come «prestito personale su busta paga» e non come mutuo fondiario; i soci attraverso il loro legale hanno consegnato un articolato esposto-denuncia alla Procura di Nola ed al Tar e tali giudizi sono ancora in corso -: se sia a conoscenza dell'iniziativa (secondo gli interroganti assurda) del commissario liquidatore dottor Gioiello che, per far fronte alla situazione debitoria della cooperativa, vende addirittura i sottotetti non abitabili ed opziona a terzi, appartamenti già abitati dai soci storici, e soprattutto ha intentato un procedimento giudiziario teso ad allontanare i soci storici dalle loro abitazioni e che negli ultimi 15 giorni le forze dell'ordine sono intervenute 2 volte a tentare l'esecuzione coattiva di tale provvedimento con gravi problemi di ordine pubblico; se non ritenga gravissimo che l'iniziativa del citato commissario liquidatore sia stata finalizzata solo a sgomberare gli alloggi in spregio alle esigenze ed alle condizioni di 24 famiglie tutte di ceto sociale medio-basso che da oltre 10 anni vivono in abitazioni di cui si ritengono - in buona fede - legittimi co-proprietari, fondandovi la loro vita ed il loro lavoro; quali iniziative intenda assumere a tutela dei soci storici della Cooperativa Edilizia Regione Campania 349 a.r.l. e per garantire la continuità locativa a queste famiglie, scongiurando azioni di sgombero coattivo e tenendo conto di una disponibilità del competente assessorato regionale alla casa della regione Campania, a ripianare i debiti della cooperativa e costruire nuovi alloggi per evitare assurde guerre fra «poveri» alimentate da quelli che gli interroganti reputato improvvidi e poco trasparenti atti del commissario liquidatore. (4-02372)

 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.