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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01237 presentata da MALAN LUCIO (FORZA ITALIA) in data 31/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01237 presentata da LUCIO MALAN mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.098 MALAN - Al Ministro degli affari esteri - Risulta che: il 27 novembre 2006 il vicepresidente della Tibet Culture House Italia, Thamding Chophel, inoltra alla nostra ambasciata a Delhi formale richiesta di concessione dei visti, per un periodo di trenta giorni, alla compagnia teatrale "Thangtong Lhugar Tibetan Performing Arts", gruppo composto da 19 elementi tutti in possesso di documenti validi per l'espatrio; nelle settimane successive il responsabile del gruppo fornisce tutta la documentazione richiesta a corredo dell'invito inoltrato dalla Tibet Culture House; il gruppo rimane a lungo in attesa di una risposta; ad oggi non ha avuto altri riscontri dai funzionari dell'ambasciata; nei primi giorni di gennaio una funzionaria della Farnesina, dopo verifica con Delhi, ha riferito di un ipotetico "rischio migratorio" che avrebbe dato luogo a un diniego; a metà gennaio la signora Carmona, dell'ambasciata a Delhi, cita come difficoltà rispetto alla concessione dei visti il fatto che alcuni componenti del gruppo non avrebbero mai effettuato viaggi all'estero, e che altri non sarebbero riusciti ad avere in passato il visto da altre ambasciate; nessuno dei componenti il gruppo ha mai violato le leggi indiane; il gruppo l'associazione Comuni, Province e Regioni per il Tibet ha indirizzato una lettera all'ambasciatore ed altrettanto ha fatto l'istituto Euromediterraneo di Trieste; l'ufficio del Dalai Lama ha scritto in merito all'ambasciata senza ottenere risposta; la compagnia aveva programmato, con il sostegno di parecchi enti locali italiani una serie di impegni che si trova ora nelle condizioni di non poter onorare, determinando un danno alla libertà artistica e anche danni materiali e di immagine per gli stessi enti locali, si chiede di sapere: cosa osti realmente alla concessione dei visti dato che c'è l'impegno di rientro in India alla scadenza del periodo concesso; come è possibile parlare di rischio migratorio quando, per quello che ci risulta, nessun rifugiato tibetano ha mai violato le leggi italiane in tema di rientro nel paese d'origine; se paesi terzi abbiano esercitato pressioni per impedire questa occasione di conoscenza della cultura tibetana in Italia. (4-01237)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 023 all'Interrogazione 4-01237
presentata da MALAN Risposta.
- In relazione al caso sollevato dall'interrogante, si fa innanzi
tutto presente che il 5 febbraio 2007 l'Ambasciata a New Delhi, con
lettera dell'Ambasciatore, ha fornito all'«Associazione
di Comuni, Province e Regioni del Tibet» le dovute spiegazioni circa
il mancato rilascio dei visti in favore dei 19 componenti della Compagnia
teatrale «Thangthong Lhugar Tibetan Performing Arts». Su richiesta,
pervenuta per le vie brevi, l'Ambasciata ha altresì fornito
gli elementi di cui sopra all'Ufficio di Delhi del Dalai Lama, che
ha preso atto delle ragioni del rifiuto senza contestarle. Il mancato
rilascio dei visti da parte della Rappresentanza è stato determinato
dal fatto che dall'istruttoria è emerso l'alto rischio
migratorio dei richiedenti, in ragione della loro giovane età, avvalorato
da precedenti rifiuti da parte di altre Ambasciate di Paesi Schengen. La documentazione
presentata a corredo delle richieste di visto è inoltre risultata
insufficiente: dalla stessa non si evince, per nessuno dei richiedenti,
la qualità di artista, né sono stati prodotti inviti da parte
di enti ed amministrazioni italiani presso cui si sarebbero dovuti tenere
gli spettacoli. L'Ambasciata
a New Delhi, pur generalmente orientata ad un approccio flessibile nella
trattazione delle pratiche di visto per manifestazioni che si iscrivono
nell'ambito degli scambi culturali, non ha pertanto ravvisato, in
questo caso, i requisiti minimi per il rilascio del visto. Il Vice Ministro degli affari esteri Danieli



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.