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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01228 presentata da GRAMAZIO DOMENICO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 31/01/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01228 presentata da DOMENICO GRAMAZIO mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.098 GRAMAZIO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il quotidiano "Il Messaggero" apre la sua cronaca di Roma di mercoledì 31 gennaio 2007 con un titolo a tutta pagina "Furti e rapine escalation capitale" e riporta ampi servizi all'interno a firma di Marco De Risi, Fabio Rossi e Luca Brugnara nei quali si evince come ormai siano tre le rapine al giorno nei riguardi di negozi e supermercati, e anche farmacie e gioiellerie siano le vittime preferite di questa criminalità in ascesa; ferme e dure sono state le dichiarazioni dei vertici delle associazioni, Cesare Pambianchi di Confcommercio ed Antonio Ciavattini di Confesercenti, che sottolineano come il momento sia difficile e che non va sottovalutata questa escalation della microcriminalità; i commercianti della città di Roma chiedono misure concrete perché il problema sicurezza è serio, l'appello dei piccoli esercenti è di avere più agenti delle forze dell'ordine per dare maggiore tranquillità; inoltre, a quanto consta, nei giorni passati sono state abolite dalle ore 19 per tutta la notte numerose pattuglie delle volanti e che ora nella città operano nel tardo pomeriggio solo 10 volanti a sostegno dei Commissariati di zona; l'interrogante chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda potenziare servizi di vigilanza ricordando come negli ultimi 2 giorni si siano svolte sei assalti a mano armata in supermercati ed esercizi commerciali. E' necessario quindi che il Ministro dell'interno accordi la priorità per gli interventi di competenza alla città di Roma che va aiutata nella sua lotta alla criminalità. (4-01228)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 025 all'Interrogazione 4-01228
presentata da GRAMAZIO Risposta.
- È innanzitutto da premettere che le politiche in atto in
materia di sicurezza tendono ad un generale obiettivo di maggiore efficienza
ed efficacia dell'attività delle forze di polizia da perseguire
anche attraverso una complessiva razionalizzazione e riorganizzazione,
volta ad ottimizzare il rapporto fra risorse impiegate e risultati ottenuti. In questa
direzione si muovono non solo alcuni recenti provvedimenti legislativi
volti ad alleggerire il personale di polizia da compiti che non richiedano
necessariamente l'esercizio di pubbliche potestà (articoli
17 e 18 del decreto-legge 144/2005 convertito dalla legge 155/2005), ma
anche, da ultimo, talune norme contenute nella legge 27 dicembre 2006,
n. 296 (finanziaria per il 2007). È il
caso dell'articolo 1, comma 439, che prevede la possibilità
di stipulare convenzioni con le Regioni e gli enti locali per la realizzazione
di programmi straordinari di incremento dei servizi di polizia, ovvero
dei commi 431 e 435 dello stesso articolo, relativi rispettivamente alla
razionalizzazione delle strutture di supporto dell'amministrazione
della pubblica sicurezza ed alla predisposizione di appositi piani pluriennali
di riarticolazione e ridislocazione dei presidi territoriali delle forze
di polizia, entrambi in funzione di una razionalizzazione delle spese correnti
che consenta un più oculato ed efficace reimpiego delle risorse
disponibili. Ad analoghi
fini di buona amministrazione ed ottimizzazione delle risorse si ispirano
anche provvedimenti assunti localmente, come la rimodulazione degli orari
di servizio di alcuni Commissariati di Roma, cui fa cenno anche l'interrogante. Tale scelta,
infatti, non intende certo ridurre lo sforzo già profuso nell'attività
di controllo del territorio, bensì indirizzarlo proprio verso il
contrasto e la prevenzione di quelle specifiche fattispecie predatorie,
come le rapine agli esercizi commerciali ad alto afflusso di pubblico,
richiamate nell'interrogazione. In questa
prospettiva, l'aver concentrato in una fascia oraria più ristretta
(dalle 8 alle 20) le pattuglie di quattro Commissariati fra loro non contigui
ha consentito di triplicare la presenza delle unità operative nelle
ore più critiche, dando anche un'ulteriore, concreta risposta
alle aspettative dei commercianti e dei residenti. Il pattugliamento
notturno, invece, viene assicurato attraverso la pianificazione dell'attività
coordinata di diverse unità della Sezione Volanti e dei Commissariati
tra loro vicini, che continuano ad applicare un orario articolato su quattro
turni (7-13, 13-19, 19-24, 24-07) senza alcuna variazione rispetto al passato.
In tal modo si è realizzato un aumento del 6,6 per cento delle unità
dei commissariati sezionali addette al controllo del territorio. Il provvedimento
di rimodulazione oraria si inserisce in un più ampio ed organico
complesso di misure, che vanno dalla sorveglianza mirata dei soggetti maggiormente
pericolosi ad un più intenso raccordo delle attività investigative,
secondo un preciso disegno anticrimine che trova conforto sia nell'evidente
incremento delle unità utilizzabili sia, nelle zone interessate,
in un primo ridimensionamento del fenomeno che si intendeva contrastare
più efficacemente. A tal proposito,
si soggiunge che, dall'analisi dei dati sull'attività
di prevenzione in città, si registra un incremento dei controlli
tanto nei confronti di persone (+ 46,4 per cento) quanto su autoveicoli
(+ 44,6 per cento), a riprova sia dell'attenzione rivolta alle esigenze
di contrasto della criminalità predatoria, sia dell'intensità
e capillarità dei dispositivi di controllo in atto sul territorio
metropolitano, la cui pianificazione e programmazione si presenta idonea
a consentire un efficace perseguimento delle esigenze di sicurezza presenti
nella città di Roma. Il Vice Ministro dell'interno Minniti



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.