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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02382 presentata da NACCARATO ALESSANDRO (L' ULIVO) in data 31/01/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02382 presentata da ALESSANDRO NACCARATO mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.101 NACCARATO e SPERANDIO. - Al Ministro dello sviluppo economico. - Per sapere - premesso che: nello scorso mese di settembre l'azienda elettromeccanica Nuova Magrini Galileo di Battaglia Terme in Provincia di Padova, è stata posta in liquidazione con decisione della nuova proprietà tedesca Siemens; lo stabilimento di Battaglia Terme occupa 190 lavoratori metalmeccanici e ha un indotto di un centinaio di persone, presenta bilanci in attivo ed è il secondo in Italia per importanza ad operare nel settore dell'alta tensione; la Magrini Galileo fornisce principalmente l'Enel sia per il settore dell'energia elettrica tradizionale sia per quello dell'energia eolica e dall'azienda giungono conferme che giudicano il mercato promettente e in grado di garantire che le commesse saturino le capacità produttive del reparto padovano; di fatto la chiusura dello stabilimento produrrebbe un grave danno al tessuto economico di Battaglia Terme con serie ed immediate ripercussioni sull'intera Provincia di Padova; quel che è più grave è immaginare di assistere nuovamente al triste fenomeno per cui imprese straniere sostituiscono quelle italiane in interi comparti della produzione determinando la conseguenza della fuoriuscita dell'Italia da settori fondamentali dell'industria e dell'economia; da settembre ad oggi, la situazione non è migliorata né si sono prodotti significativi mutamenti, mentre è cresciuta la preoccupazione dei lavoratori che attendono di conoscere lo stato delle trattative; nel corso dei mesi, in risposta alle molteplici sollecitazioni, si registra una continua mobilitazione dei lavoratori, degli enti locali, dei Parlamentari e delle istituzioni della Provincia di Padova; a fronte della disponibilità di Siemens a vendere ad oggi non è chiaro se questa volontà si stia traducendo in concrete trattative per cedere lo stabilimento; il Governo ha manifestato particolare attenzione per la vicenda provvedendo ad incontrare le delegazioni sindacali e la proprietà e stabilendo un tavolo tecnico per analizzare la situazione e le ipotesi di cessione -: se il Governo sia al corrente di nuovi sviluppi della vertenza, se risulti al Governo se siano giunte offerte di acquisizione dell'azienda, se sia possibile fissare in breve tempo un nuovo incontro del tavolo tecnico per verificare la fattibilità di operazioni di cessione e quali altre iniziative intenda adottare il Ministro per tutelare l'importante stabilimento produttivo di Battaglia Terme. (4-02382)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata mercoledì 11 aprile 2007 nell'allegato B della seduta n. 142 All'Interrogazione 4-02382
presentata da SPERANDIO Risposta. - La Nuova Magrini Galileo S.p.a. è un'azienda elettromeccanica che sin dall'inizio dello scorso secolo ha svolto un ruolo economico importante, producendo apparecchiature elettriche per la media e l'alta tensione, oltre a sistemi di trasmissione e distribuzione per le aziende energetiche. Nel sito industriale di Battaglia Terme, in provincia di Padova, il know-how acquisito dai lavoratori è stato fonte di ricchezza per l'azienda e per l'indotto. Poiché nello scorso mese di settembre l'azienda è stata posta in liquidazione, con decisione della nuova proprietà tedesca Siemens, il Ministero dello sviluppo economico, appena è giunta la richiesta di convocazione da parte delle istituzioni locali e delle organizzazioni sindacali, si è fatto carico di convocare un tavolo praticamente permanente, con una presenza politica diretta del Ministero, al fine di analizzare la situazione e di trovare delle soluzioni alle problematiche emerse. Nel corso di una di queste riunioni, alla quale, oltre agli organi di Governo, hanno partecipato tutte le parti coinvolte, il Gruppo Siemens ha ribadito la volontà di procedere alla liquidazione e si è dichiarato disponibile a proseguire nella ricerca di un potenziale acquirente. Il numero di lavoratori in pericolo nel sito di Battaglia Terme risulta essere circa 200 unità. L'altro sito industriale di Cairo Montenotte non è messo attualmente in discussione. La strategia della Siemens tedesca è stata esattamente quella di concentrare il proprio interesse su quest'ultimo sito, mentre risulterebbe non positivo, a parere della stessa dal punto di vista della produttività, il mantenimento dello stabilimento di Battaglia Terme e pertanto intende portare la produzione di interruttori ad alta tensione a Berlino. La penultima riunione svolta presso il Ministero ha avuto l'obiettivo di realizzare le condizioni affinché si potesse addivenire ad una vendita dello stabilimento di Battaglia Terme, acquisito il fatto che la società tedesca Siemens ha manifestato la volontà di ritirarsi a Berlino, a favore di chi vuole continuare quella produzione, mantenendo quel livello occupazionale. Intanto il Ministero è intervenuto a più riprese nei confronti dei commissari liquidatori per evitare l'aprirsi di procedure di mobilità o di messa in cassa integrazione per cessazione dell'attività dell'azienda. Non solo, ma il Governo si è attivato con uno scambio di lettere per chiedere all'Enel di confermare le commesse presso lo stabilimento di Battaglia Terme, evitando quindi di dare ascolto a pressioni provenienti dalla proprietà tedesca per spostare le stesse commesse negli stabilimenti in Germania, e ricevendo dall'Enel una risposta positiva. Infine, il 14 febbraio 2007 si è svolto in Germania un incontro tra la proprietà tedesca e le parti coinvolte. Al riguardo è stato reso noto al Ministero, come peraltro riportato nel comunicato stampa del Ministro Bersani, datato lo stesso 14 febbraio 2007, che la Siemens ha la volontà di recedere dall'intenzione, precedentemente manifestata, di procedere alla vendita della Nuova Magrini Galileo e alla messa in mobilità dei lavoratori in essa impiegati. La Siemens si è dichiarata comunque disponibile a collaborare fattivamente per la reindustrializzazione del sito e a trovare le migliori soluzioni per garantire il sostegno al reddito e la continuazione dell'occupazione dei lavoratori dello stabilimento di Battaglia Terme. Resta tuttora attivo presso il Ministero il tavolo già aperto con i rappresentanti delle società, i liquidatori, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle istituzioni locali, al fine di trovare le soluzioni che garantiscono la prosecuzione dell'attività industriale del sito di Battaglia Terme e la difesa dell'occupazione esistente. Il Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: Alfonso Gianni.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.