Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02404 presentata da PICCHI GUGLIELMO (FORZA ITALIA) in data 31/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02404 presentata da GUGLIELMO PICCHI mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.101 PICCHI. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: Carlo Parlanti, cittadino italiano, il 18 luglio 2002 dopo una permanenza in California di 6 anni, viene accusato di violenza dalla ex convivente americana, Rebecca White, con la quale aveva convissuto nei mesi precedenti; rientrato nell'agosto 2002 in Italia, senza essere a conoscenza della denuncia a suo carico e di un mandato di cattura internazionale, peraltro mai notificato in Italia, il 5 luglio 2004 viene fermato in Germania e dopo 11 mesi estradato verso la California; il tribunale italiano non ha ritenuto di dover chiedere al giudice tedesco l'estradizione in Italia; pur dichiarandosi sempre innocente e aver, quindi, rifiutato nel novembre 2005 un patteggiamento che lo avrebbe visto di ritorno in Italia entro 3 mesi, nel dicembre 2005 viene giudicato colpevole per tre capi di accusa: stupro, sequestro di persona, maltrattamenti domestici; infine nell'aprile 2006 il giudice lo condanna a 9 anni di prigione per due capi di accusa: stupro, maltrattamenti domestici; il 15 febbraio 2007 si svolgerà il processo d'appello; il processo, secondo quanto comunicato da fonti giornalistiche, non risulta essere tale da garantire all'imputato gli stessi standard di difesa di cui avrebbe beneficiato in Italia; risulta insufficiente quanto finora fatto dalle istituzioni italiane per sostenere e tutelare un cittadino italiano -: quali iniziative siano state fino ad oggi intraprese in proposito; se intendano intervenire, ed in quale modo, presso il Governo e le istituzioni statunitensi in vista del prossimo 15 febbraio 2007 data del processo di appello a tutela degli interessi del nostro cittadino. (4-02404)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 2 luglio 2007 nell'allegato B della seduta n. 181 All'Interrogazione 4-02404
presentata da PICCHI Risposta. - Il signor Carlo Parlanti è stato arrestato in Germania il 6 luglio 2004 sulla base di un mandato di cattura internazionale spiccato dalle Autorità statunitensi a seguito della denuncia di violenza sessuale sporta contro il predetto da parte della cittadina americana Rebecca White. Il 3 giugno 2005 il signor Parlanti è stato estradato negli Stati Uniti. La magistratura italiana non ha proceduto ad inoltrare la domanda di estradizione dal momento che al connazionale veniva contestato un reato non commesso in Italia. Al suo arrivo negli Stati Uniti il signor Parlanti è stato oggetto di ogni possibile assistenza da parte del Consolato generale di Los Angeles. In particolare la predetta Rappresentanza ha provveduto lungo tutto il periodo di detenzione ad effettuare numerose visite consolari e ha sempre mantenuto un costante contatto con i familiari del connazionale, tra cui la compagna dell'interessato signora Katia Anedda, nonché con i legali incaricati della sua difesa. Avendo il signor Parlanti rifiutato il patteggiamento della pena a tre anni con detrazione del periodo di detenzione trascorso in Germania, l'8 dicembre 2004 ha avuto inizio il processo, nel corso del quale l'accusa ha, tra l'altro, prodotto le testimonianza di altre donne che hanno lamentato di aver subito violenze da parte del connazionale. Nell'aprile 2006 il signor Parlanti è stato condannato dalla Corte di Ventura (California) alla pena di nove anni di reclusione. Dall'ottobre 2006 il connazionale è detenuto presso la struttura penitenziaria di Avenal (California). Così come la Rappresentanza a Los Angeles, anche il Consolato generale a San Francisco, competente territorialmente in seguito al trasferimento del detenuto, non ha mancato di fornire all'interessato ogni possibile assistenza, adoperandosi, in particolare, affinché al connazionale fosse assicurato adeguato supporto sanitario, nonché condizioni di vita in carcere compatibili con il suo stato psico-fisico. Diverse visite consolari sono state effettuate, l'ultima delle quali con medico di fiducia della Rappresentanza. Quanto alla vicenda giudiziaria del signor Parlanti, che continua ad essere seguita da vicino dal Consolato generale a Los Angeles, il 15 febbraio legali difensori del connazionale, che si mantengono in stretto contatto con la predetta Rappresentanza, hanno presentato richiesta di appello. La Corte distrettuale di Ventura, chiamata a pronunciarsi su detta richiesta ha confermato il verdetto di colpevolezza a carico del connazionale e si è riservata di esaminare l'istanza di riduzione della pena nel contempo presentata. Rimane per l'interessato la possibilità di rivolgersi alla Corte federale, unico tribunale competente a stabilire in via definitiva se vi siano elementi sufficienti per riaprire il procedimento penale. Il Viceministro degli affari esteri: Franco Danieli.