Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01224 presentata da EUFEMI MAURIZIO (UNIONE DEI DEMOCRATICICRISTIANI E DI CENTRO (UDC)) in data 31/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01224 presentata da MAURIZIO EUFEMI mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.097 EUFEMI - Al Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione - Si chiede di conoscere: quali provvedimenti urgenti si intendano porre in atto - prima di parlare di efficienza nel funzionamento della pubblica amministrazione e relativa flessibilità e mobilità - per avviare una seria iniziativa perequativa, tra i lavoratori del pubblico impiego, atteso che le retribuzioni si riflettono sulla vita, sul trattamento pensionistico e sulle liquidazioni dei lavoratori stessi, con il rischio di pregiudicare il diritto dei lavoratori ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del lavoro, sancito dall'art. 36 della Costituzione; quali siano le sue valutazioni su quanto emerge da alcuni dati estrapolati da una tabella relativa al costo del lavoro nel pubblico impiego ed alla distribuzione tra i vari comparti relativamente all'anno 2005: a) per quanto riguarda il comparto Servizio sanitario nazionale, il costo del lavoro totale per un personale di 735.661 unità è di 36.708.725.245, con un costo medio unitario pari a 49.899; b) in merito al comparto enti pubblici non economici, il costo è pari a 3.449.318.491 per il personale di 65.547 unità, con un costo medio unitario di 52.624; c) per quanto riguarda il comparto Regioni ed enti locali, regolati secondo il Contratto collettivo nazionale di lavoro e il Contratto collettivo regionale del lavoro, il costo del lavoro totale per un personale di 728.619 unità è di 23.544.997.569, con un costo medio unitario pari a 32.315; d) relativamente al comparto Presidenza del Consiglio il costo è pari a 235.064.832 per il personale di 2.530 unità, con un costo medio unitario di 92.911; e) in merito al comparto Università il costo del lavoro totale per un personale di 147.392 unità è di 7.220.798.047, con un costo medio unitario pari a 48.990; per quanto riguarda il complesso del comparto Sicurezza, invece, sempre relativamente all'anno 2005, si può evidenziare quanto segue: a) i diversi Corpi di polizia assommano 330.548 unità di personale, il cui costo medio unitario è di 48.580, per un costo del lavoro totale di 16.058.097.439; b) il personale delle Forze armate è costituito da 132.585 unità, il cui costo medio unitario è di 56.684, per un costo del lavoro totale di 7.515.472.060; c) il costo del lavoro totale per le 10.627 unità di personale della Magistratura è pari a 1.609.395.712, per un costo medio unitario di 151.444; d) i diplomatici e i prefetti assommano 2.547 unità, il cui costo medio unitario è di 159.598, per un costo del lavoro totale di 406.496.843. Si noti, inoltre, che il totale del costo del lavoro per tutto il pubblico impiego è pari a 83.365.341.276, con un costo medio unitario totale di 41.633 per 2.002.388 unità di personale, mentre il totale del costo del lavoro per il comparto sicurezza è pari a 25.589.462.054, con un costo medio unitario totale di 53.725 per 476.307 unità. (4-01224)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 044 all'Interrogazione 4-01224
presentata da EUFEMI Risposta.
- Le trattative relative alla stagione contrattuale 2006-2009 ed al
biennio economico 2006-2007 sono state avviate soltanto a seguito dell'approvazione
della legge finanziaria per l'anno 2007 in quanto la precedente legge
finanziaria (legge n. 266 del 2005), nel provvedere a definire le
risorse necessarie al rinnovo contrattuale per il biennio economico 2006-2007,
aveva stanziato risorse corrispondenti al solo costo dell'indennità
di vacanza contrattuale. Peraltro,
l'integrazione delle risorse finanziarie per gli anni 2007 e 2008
disposta dalla legge finanziaria 2007 consente di riconoscere, a decorrere
dal 2008, benefici di regime nella misura complessiva del 4,46%, secondo
la modulazione prevista dalla stessa legge finanziaria e dai documenti
di finanza pubblica correlati. Nello specifico
si precisa che: per
l'anno 2006 restano confermate le risorse previste dalla legge n. 266
del 2005 (legge finanziaria 2006), corrispondenti al costo dell'indennità
di vacanza contrattuale (pari a 222 milioni di euro per i dipendenti delle
amministrazioni dello Stato contrattualizzati, ai quali si aggiungono 108
milioni di euro per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato in regime
pubblicistico, di cui 70 milioni di euro per Corpi di polizia e Forze armate
- pari ad un totale di 330 milioni di euro per l'intero settore
statale, cui si aggiungono 320 milioni di euro per il settore non statale
- per un totale complessivo per il pubblico impiego di 650 milioni
di euro); per
l'anno 2007 sono complessivamente attribuibili incrementi retributivi
pari al tasso di inflazione programmata del 2% con assorbimento del costo
della vacanza contrattuale (per un totale complessivo per il pubblico impiego
di 1.055 milioni di euro); dall'anno
2008 sono riconoscibili gli incrementi di regime del 4,46% assicurando,
oltre i tassi di inflazione programmata del biennio, un ulteriore incremento
retributivo dello 0,76% (per un totale complessivo per il pubblico impiego
pari a 6.818 milioni di euro). Con riferimento al biennio
2006-2007 il Governo si è altresì impegnato, nell'ambito
dell'Accordo con le Parti sociali del 29 maggio 2007, ad assicurare,
nei limiti delle risorse complessivamente stanziate con la legge finanziaria
per tale biennio, incrementi retributivi medi procapite per il comparto
Ministeri non inferiori a 101 euro, con decorrenza dal 2 febbraio 2007.
Analoghi incrementi saranno riconosciuti, sulla base delle retribuzioni
medie di riferimento, per gli altri comparti e settori dell'amministrazione
statale, l'Università e la ricerca, le Regioni e le autonomie
locali, incluso il Servizio sanitario nazionale. I benefici,
che riassorbono quelli previsti dalla precedente Intesa con le parti sociali,
raggiunta il 6 aprile 2007 sulle risorse economiche del biennio economico
2006-2007, troveranno copertura nella legge finanziaria 2008 sulla base
dei medesimi criteri e parametri utilizzati dalla legge finanziaria 2007
per definire gli stanziamenti per i rinnovi contrattuali del biennio economico
2006-2007. L'impegno
contenuto nel predetto patto di concertazione è in grado di soddisfare
la giusta pretesa dei lavoratori pubblici ad un rinnovo contrattuale coerente
con l'obiettivo di garantire - come prescritto dall'art.
36 della Costituzione - una retribuzione proporzionata e sufficiente
alla qualità e quantità di lavoro svolto. Facendo seguito
a tale impegno il Governo provvederà, pertanto, a stanziare, nell'ambito
della legge finanziaria 2008, le risorse necessarie a corrispondere l'incremento
dei 101 euro, a regime, con riferimento ai contratti di rinnovo per il
biennio economico 2006-2007, con ciò realizzando un'effettiva
ed imparziale iniziativa perequativa tra i lavoratori del pubblico impiego. Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione Nicolais