Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01233 presentata da NARDINI MARIA CELESTE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 31/01/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01233 presentata da MARIA CELESTE NARDINI mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.098 NARDINI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: la trasmissione televisiva "Anno zero" ha messo in luce il comportamento della Karnak, azienda che si occupa della fornitura di articoli per cancelleria, che, pur avendo una sua piattaforma logistica a Rimini, ha la sua sede sociale nella Repubblica di San Marino per evidenti ragioni fiscali, tanto che un'ispezione della Guardia di finanza avrebbe accertato, a carico dell'azienda, un'evasione di 114 milioni di euro, con l'accusa di esterovestizione (nome esotico per indicare ditte che fingono di essere straniere, ma di fatto sono nostrane); la Karnak metterebbe in condizione i propri agenti, e rappresentanti di lavorare completamente in nero. In alternativa sceglierebbero una soluzione mista, per esempio, nei confronti di quelli che provengono dalla concorrenza, in quanto in possesso di partita Iva aperta: una piccola parte del fatturato viene dichiarata, mentre il resto è liquidato in nero; il rappresentante della Karnak visiterebbe i clienti ma questi stabilirebbero, successivamente, un rapporto commerciale corretto direttamente con l'azienda, con fattura merce regolare. Il rappresentante maturerebbero una provvigione che non verrebbe corrisposta a fronte di una regolare fattura emessa, così come di regola, ma semplicemente depositata su una banca della Repubblica. Tale trattamento sarebbe considerato legale per San Marino in quanto esposto in bilancio; quindi l'Azienda le considererebbe regolari voci di spesa, senza però fatturazione italiana. I rappresentanti avrebbero un conto corrente con una carta di credito anonima, probabilmente ricaricabile, perciò potrebbero provvedere al prelevamento; la Karnak fornisce soprattutto gli uffici della Pubblica amministrazione e, comunque, esclusivamente il mercato italiano, nonostante sia indicata dalla Guardia di finanza come grande evasore; è in corso una gara europea, per la pubblica amministrazione, per l'aggiudicazione, su tutto il territorio nazionale, di una fornitura di carta per stampanti per 40 milioni di euro, divisa in 9 lotti territoriali: gara gestita dalla CONSIP S.p.A. di proprietà del Ministero del tesoro, che ha sostituito, da alcuni anni, il PGS (Provveditorato generale dello Stato). L'aggiudicazione provvisoria vede la Karnak vincitrice di ben 5 lotti per l'ammontare di circa 25 milioni di euro; la normativa prevede l'accesso alle gare per pubbliche forniture, bandite nella Repubblica italiana, a soggetti interessati, appartenenti a Stati la cui lista viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee , che hanno diritto ai benefici previsti dall'accordo GATT sulle pubbliche forniture. La Repubblica di San Marino non fa parte della Comunità europea né ha aderito all'accordo GATT. D'altra parte, la normativa comunitaria pone alla partecipazione di imprese di Paesi terzi, limiti precisi, che derivano dall'adesione (o dalla mancata adesione) ad uno specifico accordo, proprio allo scopo di evitare che regimi, ad esempio di tipo fiscale, di particolare favore di cui tali imprese possano beneficiare nello Stato di appartenenza, producano effetti discriminatori; è consentito, in via eccezionale, alle amministrazioni aggiudicatrici che indicono le gare, di applicare deroghe per l'accesso di fornitori di Paesi terzi, ma in caso di prestazioni di beni originari degli stessi Stati. In questo caso quindi non è applicabile, trattandosi di semplice commercio di articoli per cancelleria, si chiede di sapere: se non si intenda revocare il permesso ad un'azienda che risulta grande evasore fiscale quale appare la Karnak, non solo di partecipare ad una gara afferente la pubblica amministrazione, ma di vincere ben cinque lotti, ancorché legittimamente, visto che le linee programmatiche del Governo promuovono come punto centrale della politica economica la lotta all'evasione. (4-01233)