Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02405 presentata da CARUSO FRANCESCO SAVERIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 31/01/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02405 presentata da FRANCESCO SAVERIO CARUSO mercoledì 31 gennaio 2007 nella seduta n.101 CARUSO. - Al Ministro della giustizia, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: in data 28 dicembre 2006 l'interrogante si è recato in visita presso l'ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa «Filippo Saporito», che ospita circa 300 internati e ha visitato la Sezione cosiddetta «Staccata» e i reparti 5 e 6 della struttura; nell'OPG di Aversa, si sono registrati, nel 2006, due suicidi in soli trenta giorni, uno nel mese di ottobre e un altro nel mese di novembre; gli internati presentati nella sezione cosiddetta «Staccata» versavano tutti in condizioni di evidente degrado fisico, vestiti con abiti laceri e maleodoranti, presentando molti di loro segni di evidenti dermatiti e una ancora più evidente assenza di cura dell'igiene personale; la condizione di abbandono fisico non era legata a stati di scarsa lucidità psichica, visto che molti degli internati, durante il colloquio, si mostravano presenti a se stessi e, seppur in condizioni di disagio psichico, consapevoli dello stato di degrado in cui versavano; tra gli internati incontrati nel cortile ve ne erano, però, diversi che apparivano in stato di grave abbandono fisico e psichico, ripiegati su stessi e completamente assenti o impegnati in gesti ripetitivi nella completa indifferenza e assenza di personale medico; le celle di questi internati erano completamente spoglie, prive, cioè, al di là del letto e delle coperte, di ogni tipo di arredo o suppellettile, senza neppure un tavolo o delle sedie; la sala dei letti di contenzione è una saletta composta da tre letti adiacenti, rimasta immutata in questi anni, e alla quale ancora oggi si fa ricorso; dalla consultazione del registro è emerso che un internato Marco Orsini è stato costretto al letto di contenzione per oltre 11 giorni di seguito nel mese di dicembre c.a.; pur «ospitando» la struttura circa 300 internati vi è un solo educatore, a fronte di circa, 80 agenti di custodia; gran parte del personale infermieristico e quello psichiatrico è a contratto, con un monte ore di consulenza inadeguato ad ogni principio di cura; il personale di polizia penitenziaria che lavora in OPG non riceve una specifica formazione per persone con problemi psichici e proviene da ordinari istituti di pena; la cifra per il vitto che l'Amministrazione penitenziaria spende per ciascun internato è di appena 1,50 euro al giorno; si è verificata l'assenza di farmaci, in particolare il Depatox, per la cura di epatiti, e l'impossibilità o la difficoltà ad effettuare visite dermatologiche; in molte celle manca carta igienica e sapone; molti internati lamentano che non siano concessi i colloqui telefonici straordinari; nel mese di dicembre è venuto a mancare per lungo periodo il riscaldamento; i tempi di attesa per un colloquio con l'educatore professionale sono lunghissimi; i tempi di permanenza in OPG di moltissimi internati sono sproporzionati al tipo di reato addebitato e molti degli internati sono in proroga di misura di sicurezza; ad esempio, durante la visita lo scrivente ha incontrato Costantino Corona, internato da circa 30 anni, che era in un evidente stato di abbandono e di assenza di pericolosità sociale, dato che stentava a reggersi in piedi e che si comportava come un bambino di pochi anni; non vi è nessun raccordo tra amministrazioni penitenziaria, territori, istituzioni locali e Asl, per cui, anche in presenza di protocolli di intesa, gli internati si vedono prorogata la misura di sicurezza perché la pericolosità sociale dell'internato è data dall'assenza di strutture di accoglienza -: se non ritenga opportuno, alla luce di quanto esposto, attivare una immediata ricognizione delle condizioni di internamento dell'OPG di Aversa e se non ritenga opportuno porre in essere atti e provvedimenti tesi a porre rimedio allo stato di abbandono e degrado in cui versano molti degli internati, in particolare quelli ristretti nella sezione «Staccata»; se esistano protocolli di intervento per internati costretti al letto di contenzione e quali direttive abbia il personale medico nel determinare modalità e tempi della contenzione; quanti siano, secondo le stime del ministero, gli internati in proroga di misura di sicurezza e se tale proroga sia accompagnata, invece, da una perizia psichiatrica favorevole alla cessazione della misura, nei sei OPG presenti nel nostro paese; se, contestualmente al sensibile miglioramento delle condizioni di detenzione che vanno almeno riportate a quanto prescritto dall'ordinamento penitenziario, il Ministro intenda adottare iniziative volte ad attivare percorsi di dimissione degli internati per i quali non sussista più la condizione di pericolosità sociale; se, come annunciato dalla stampa, il Governo abbia intenzione di presentare un progetto di legge per la chiusura e il superamento degli OPG. (4-02405)