Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01239 presentata da RIPAMONTI NATALE (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 01/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01239 presentata da NATALE RIPAMONTI giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.099 RIPAMONTI - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che: Marino Curnis è un bergamasco famoso in tutto il mondo per il suo progetto "Eurasia Pedibus Calcantibus", un viaggio itinerante, dall'Italia al Giappone e ritorno, attraverso 26 nazioni, lungo 40.500 chilometri e della durata di circa 5 anni, condotto completamente a piedi per scoprire nuovi luoghi, nuove civiltà; Marino Curnis da oltre un anno sta viaggiando a piedi attraverso 6.000 chilometri e 9 nazioni compiendo un'impresa e una sfida ricca di significati che potrebbero valorizzare l'impegno, la tenacia e l'inventiva di un italiano che ben rappresenta la nazione all'estero; attualmente Marino Curnis è in difficoltà trovandosi bloccato in Iran, impossibilitato a proseguire il suo viaggio a causa della burocrazia, si chiede di sapere: se non si ritenga di dover intervenire al fine di consentire a Marino Curnis di poter ottenere i visti, presso le ambasciate presenti a Teheran, necessari per proseguire il suo viaggio rispettando l'itinerario e cioè Turkmenistan, Uzbekistan, Tajikistan, Kirghizistan e Cina. (4-01239)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 021 all'Interrogazione 4-01239
presentata da RIPAMONTI Risposta.
- Il signor Marino Curnis è attualmente impegnato in un progetto,
da lui stesso ideato, denominato «Eurasia Pedibus Calcantibus»,
consistente in un viaggio a piedi della durata di cinque anni dall'Italia
al Giappone. Il connazionale,
partito senza aver preventivamente chiesto i visti necessari al transito
nei Paesi facenti parte del percorso previsto dal progetto, si è
recentemente rivolto all'Ambasciata a Teheran al fine di ottenere
un'ampia proroga del visto in suo possesso, visto rilasciatogli in
Turchia grazie anche all'intervento della stessa Rappresentanza presso
le Autorità consolari iraniane in quel Paese, e necessario per la
permanenza in Iran. L'Ambasciata
a Teheran, resasi prontamente disponibile a fornire al connazionale ogni
possibile assistenza, ha fatto presente al signor Curnis che sarebbe stato
unicamente possibile tentare di ottenere una breve estensione di detto
documento e, a tal fine, ha invitato l'interessato a presentarsi prima
possibile in Sede per avviare le relative procedure. Non risulta che il
signor Curnis lo abbia fatto. L'Ambasciata
ha informato il connazionale che, nel caso si fosse trattenuto in territorio
iraniano oltre la scadenza del visto, sarebbe divenuto clandestino e, se
fermato dalle locali Autorità di Polizia, sarebbe stato tratto in
arresto. Su richiesta
del signor Curnis, la Rappresentanza a Teheran ha, altresì, rimesso
all'interessato una lettera di presentazione per le Ambasciate dei
Paesi che il connazionale dovrebbe attraversare nel suo viaggio verso il
Giappone, onde agevolare la richiesta di ottenimento dei relativi visti. Il Vice Ministro degli affari esteri Danieli