Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02410 presentata da GALANTE SEVERINO (COMUNISTI ITALIANI) in data 01/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02410 presentata da SEVERINO GALANTE giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 GALANTE. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: per il prossimo 10 febbraio il Movimento Fiamma Tricolore ha annunciato l'intenzione di organizzare una manifestazione per «commemorare la tragedia degli esuli di Istria e Dalmazia e delle vittime dell'eccidio delle Foibe» a Livorno; a giudizio dell'interrogante, la scelta della suddetta città, medaglia d'argento della guerra di Liberazione dal fascismo e dal nazismo, risulta particolarmente provocatoria e si inquadra chiaramente nel pesante tentativo in atto di screditare il valore, storico e politico, della Resistenza nella costruzione morale e civile del nostro Paese; già l'ANPI, l'ANPPIA e l'ANEI si sono attivate per impegnare sia il Comune che la Provincia di Livorno a negare l'autorizzazione allo svolgersi di tale manifestazione, che offende la cultura democratica della città di Livorno e rappresenta l'ennesimo attacco alla Resistenza come valore fondante della Repubblica Italiana -: se il Ministro non ritenga opportuno attivarsi presso le autorità competenti al fine di impedire lo svolgimento di tale manifestazione, anche in sede privata, per motivi di ordine pubblico e soprattutto per dare piena applicazione alla Legge Mancino. (4-02410)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 22 marzo 2007 nell'allegato B della seduta n. 132 All'Interrogazione 4-02410
presentata da GALANTE Risposta. - È necessario premettere che la manifestazione annunciata dal Movimento Sociale - Fiamma Tricolore per il 10 febbraio 2007 a Livorno, in occasione della giornata nazionale di commemorazione della tragedia degli esuli di Istria e Dalmazia e delle vittime delle foibe, non ha avuto più luogo. Invero, il rappresentante provinciale del partito ha deciso di non promuovere alcuna iniziativa a ricordo dei drammatici eventi, né in luogo pubblico né in forma privata. L'annuncio della manifestazione, com'è noto, aveva suscitato forti contrarietà tra le forze politiche locali del centro sinistra e le associazioni partigiane. Lo stesso sindaco di Livorno aveva comunicato che l'Amministrazione non avrebbe concesso piazze, strade o locali per la manifestazione. Più in generale, in ordine all'opportunità dello svolgimento di manifestazioni che, analogamente a quella segnalata dall'interrogante sono organizzate da movimenti estremisti, si ricorda che l'ordinamento non prevede un generale potere di divieto delle riunioni che prescinda dai caratteri e dalle specifiche modalità di tempo e di luogo di ciascuna iniziativa. Come è noto, infatti, il diritto di riunione, purché esercitato in modo pacifico e senza armi, riveste rango costituzionale ed il suo esercizio non è sottoposto ad autorizzazione di sorta. L'articolo 17 della Costituzione prevede unicamente un onere di preavviso alle competenti autorità, ove la riunione si svolga in luogo pubblico. Secondo la medesima disposizione costituzionale, inoltre, la riunione può essere vietata soltanto per comprovati motivi di sicurezza ed incolumità pubblica. Le manifestazioni organizzate da militanti politici di partiti estremisti possono essere vietate, quindi, solo a condizione che da esse possa scaturire un pericolo concreto, e non meramente probabile, per la sicurezza o l'incolumità dei cittadini. Il Viceministro dell'interno: Marco Minniti.