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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01245 presentata da MARCORA LUCA (L'ULIVO) in data 01/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01245 presentata da LUCA MARCORA giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.099 MARCORA, SOLIANI - Al Ministro delle comunicazioni - Premesso che: l'azienda Poste Italiane S.p.A., in previsione della completa liberalizzazione del mercato a partire dal 2009, ha avviato un processo di riorganizzazione del servizio postale; l'accordo sindacale del 15 settembre 2006 sottoscritto a livello nazionale da Poste S.p.A. e organizzazioni sindacali prevede una diminuzione delle zone di recapito a 2.250 in totale; per quanto riguarda la Regione Emilia Romagna lo schema di Poste S.p.A. prevede una riduzione complessiva di 199 zone di recapito; tale diminuzione non risulta equamente distribuita sul territorio regionale tra le nove Province emiliano-romagnole; la provincia di Parma risulta infatti particolarmente colpita dalla riduzione in quanto è prevista la soppressione di 55 zone di recapito, pari al 30% dei tagli assegnati alla Regione Emilia Romagna; la trasformazione in atto rischia di compromettere l'efficienza del servizio postale in diverse parti del territorio provinciale parmense, in quanto i tagli incidono in modo considerevole sul Comune capoluogo e, in modo particolare, vanno a colpire i piccoli Comuni e soprattutto i Comuni montani, in cui si sommano difficoltà logistiche, infrastrutturali e di trasporto, rischiando di causare notevoli disagi alle popolazioni per le quali la presenza di un servizio fondamentale come quello postale assume il ruolo di esigenza primaria; la riorganizzazione aziendale di Poste S.p.A. che, ad una prima verifica, non sembrerebbe prevedere licenziamenti di personale dipendente, comporterà un inevitabile aumento dei carichi di lavoro e continue necessità di prestazioni straordinarie per i lavoratori dipendenti, l'inevitabile soppressione di posti di lavoro attuali e, ovviamente, futuri nelle zone interessate; la riorganizzazione comporterà, inoltre, la cessazione degli appalti in vigore da diversi anni con imprese private per la raccolta e la consegna agli uffici della posta e quindi causerà la probabile perdita del lavoro per i dipendenti delle aziende stesse; l'attuale politica di riorganizzazione aziendale ha sollevato forti critiche da parte delle istituzioni locali (Provincia di Parma, Comunità montane, Comuni) e delle organizzazioni sindacali di categoria, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza della situazione sopra descritta; quali azioni il Governo intenda avviare, con le modalità che gli sono proprie, affinché sia garantita l'efficienza, la sicurezza e la qualità del servizio postale, nel pieno rispetto delle esigenze del territorio della provincia di Parma, in termini di servizi offerti al cittadino, di condizioni di lavoro e di livelli occupazionali. (4-01245)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 029 all'Interrogazione 4-01245
presentata da MARCORA Risposta.
- Al riguardo si ritiene utile ricordare che il Ministero delle comunicazioni
è legato alla società Poste da un contratto di programma
che assicura al Ministero stesso - quale Autorità di regolamentazione
del settore postale - una potestà di vigilanza per verificare
il corretto espletamento del servizio universale, ma non consente al Governo
di intervenire nella gestione dell'azienda la quale, pertanto, organizza
le proprie risorse secondo le logiche imprenditoriali ritenute più
opportune. Tra tali aspetti
rientrano la dislocazione degli uffici sul territorio, il numero di sportelli
attivati, le modalità tecniche di esecuzione dei servizi ritenute
idonee a soddisfare la richiesta di servizi da parte dell'utenza. In vista della
completa liberalizzazione del mercato postale prevista a partire dal 1º
gennaio 2009, la società Poste ha sottoscritto, in data 15 settembre
2006, con le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo
nazionale di lavoro un accordo che prevede la riorganizzazione del settore
del recapito postale al fine di raggiungere una migliore esecuzione del
servizio in parola attraverso lo sviluppo di nuovi servizi atti a soddisfare
le mutate esigenze della clientela, nonché un incremento dei livelli
di efficienza per arrivare al conseguimento dei fissati standard di
qualità. La nuova organizzazione
prevede la creazione di tre diverse articolazioni: - recapito
universale che copre tutto il territorio nazionale utilizzato per il recapito
della corrispondenza propriamente detta, effettuato attraverso i portalettere; - recapito
dedicato specialmente rivolto alla clientela con esigenze particolari (clientela
commerciale) e svolto a richiesta degli utenti (servizi di pick up ),
comprendendo, inoltre, alcune attività di supporto ai portalettere; - recapito
consegne speciali per la consegna di oggetti di corrispondenza specifici
(atti giudiziari, oggetti speciali) con la previsione di più tentativi
di recapito - il tutto finalizzato al miglioramento del presidio sul
territorio ed all'introduzione di servizi innovativi. Tale accordo,
ha precisato Poste italiane, ha stabilito criteri e parametri oggettivi
alla base degli interventi di razionalizzazione, demandando alla contrattazione
regionale la riorganizzazione del settore sul territorio. Per ciò
che concerne la regione Emilia-Romagna l'accordo settoriale è
stato sottoscritto il 17 novembre 2006 e, dal 19 gennaio 2007, sono stati
avviati tavoli tecnici territoriali prevedendo, nell'ambito partecipativo
delle relazioni industriali, momenti di ricerca e monitoraggio sull'evoluzione
del piano adottato a livello regionale e provinciale. Stando a quanto
riferito dalla società Poste, al termine del percorso indicato sarà
effettuato un incontro con le organizzazioni sindacali regionali allo scopo
di verificare la corretta introduzione ed applicazione del nuovo modello
operativo ricercando, altresì, ulteriori soluzioni in linea con
le specificità territoriali locali in coerenza con i parametri ed
i criteri fissati dall'accordo nazionale. A completamento
di informazione la ripetuta società ha precisato che la riorganizzazione
in parola non comporta una diminuzione del numero delle risorse applicate
al settore e che eventuali processi di mobilità territoriale saranno
limitati, mentre sarà garantita la ricollocazione delle risorse
umane in ambito aziendale. Il Ministro delle comunicazioni Gentiloni



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.

venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.