Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01242 presentata da DIVINA SERGIO (LEGA NORD PADANIA) in data 01/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01242 presentata da SERGIO DIVINA giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.099 DIVINA - Al Ministro dell'interno - Premesso che: secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Piccolo" in data 16 gennaio 2007, presso la località di Sissano, piccolo borgo del comune di Lisignano (Istria), alcuni vandali hanno notevolmente danneggiato la locale sede della Comunità degli Italiani, recentemente ristrutturata grazie ai fondi messi a disposizione dal governo italiano; l'episodio, come è stato rilevato anche dalla stampa, possiede un'evidente connotazione nazionalistica, tendente a minacciare la serenità e la libertà d'azione e di pensiero dei nostri connazionali residenti in Croazia; non si può non rammentare, di fronte a questa evidente minaccia a sfondo etnico, che questo non è altro che l'ennesimo episodio di vandalismo che ha colpito ripetutamente i connazionali d'oltre confine, nonché alcuni simboli della memoria di tutto il popolo italiano; si ricorda innanzitutto la lapide posta con regolare permesso dalla Famiglia Parentina nel cimitero di Parendo, nell'ottobre del 2001, a ricordo degli italiani trucidati nelle foibe e poi fatta abbattere nel gennaio del 2002, dall'allora sindaco della città; successivamente, a Montona d'Istria, il 22 marzo 2002, ignoti hanno distrutto una croce ed una targa commemorativa che sorgeva sul bordo di una cava di bauxite posta a ricordo di alcuni giovani montonesi e di altre persone non identificate che furono tutte trucidate nel maggio 1945; nel luglio del 2004, in circostanze poco chiare, un incendio ha mandato letteralmente in fumo la sede della Comunità degli Italiani di Zara, devastandone completamente i locali; più recentemente tali episodi si sono fatti più frequenti: nell'ottobre del 2005 è stata nuovamente colpita la Comunità di Zara, con la distruzione dell'insegna della sede associativa; nel dicembre dello stesso anno alcuni ignoti balordi hanno strappato il tricolore dalla sede della Comunità degli Italiani di Spalato; vittima di alcuni atti di teppismo è stata la Scuola media superiore italiana di Pola, nel corso del mese di marzo 2006; nell'aprile 2006 sono continuati questi barbari atti vandalici con il danneggiamento di una segnaletica bilingue (italiano-croato) all'incrocio delle strade Umago-Buie-Cittanova-Capodistria, mentre nell'agosto 2006 è stato il tricolore della Comunità Italiana di Parendo a subire le conseguenze di un'insensata intolleranza nazionalistica che sembra ormai agire liberamente; infine, nel mese di novembre 2006, è stata selvaggiamente danneggiata la sede della Comunità degli Italiani di Pola, suscitando da più parti una crescente indignazione per l'opera piratesca di queste "squadracce" che sembra non avere più fine, considerata la gravità delle azioni descritte in premessa, pericolose per l'ordine e l'incolumità pubblica, l'interrogante chiede di sapere quali iniziative urgenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere al riguardo. (4-01242)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 034 all'Interrogazione 4-01242
presentata da DIVINA Risposta.
- L'atto vandalico nei confronti del Palazzo della «Comunità
degli italiani» (ristrutturato pochi anni fa grazie alle sovvenzioni
del Governo italiano per il tramite dell'Unione italiana e dell'Università
Popolare di Trieste) di Sissano, piccolo borgo del comune di Lusignano,
si è verificato nella notte del 14 gennaio 2007. Secondo le prime
ricostruzioni, i responsabili si sarebbero arrampicati fino al tetto distruggendo
diverse tegole e mandando in frantumi anche una vetrata. La facciata del
Palazzo è stata inoltre imbrattata con una frase volgare di chiara
connotazione nazionalista. In base ad una prima stima i danni ammonterebbero
a circa 8 mila euro. I responsabili non sono stati ancora individuati (diversamente
da quanto affermato dal «Piccolo» nell'edizione del 16 gennaio
2007). Il Presidente
della Comunità degli Italiani di Sissano, Paolo Demarin, ha denunciato
il fatto alle Autorità di Polizia. Sia il Presidente della Giunta
esecutiva dell'Unione italiana, Maurizio Tremul, che l'on. Furio
Radin - il quale siede nel Parlamento croato in rappresentanza della
Minoranza italiana e mantiene rapporti costanti con le nostre rappresentanze
diplomatico-consolari in loco , hanno fatto appello alle Autorità
croate affinché i responsabili vengano prontamente individuati ed
assicurati alla giustizia. Come noto,
nell'Istria croata si concentra la più larga parte della nostra
Minoranza autoctona in Slovenia e Croazia (oltre 25.000 persone su 30.000
complessive). La tutela della nostra Minoranza è oggetto di costante
attenzione da parte di questo Ministero, per il tramite delle sue rappresentanze
diplomatico-consolari. Va peraltro
segnalato come nella Regione istriana viga il bilinguismo amministrativo
italiano-croato. Numerose municipalità istriane hanno adottato nei
propri statuti comunali il bilinguismo integrale (18 complessivamente,
tra cui Pola, Rovigno, Buie, Umago, Cittanova, Dignano, Parenzo). Inoltre,
va ricordato come l'attuale Governo croato, guidato dal Primo Ministro
Ivo Sanader, leader dell'HDZ (Comunità Democratica Croata),
benefici dell'appoggio esterno dell'on. Radin, parlamentare eletto
in rappresentanza della Minoranza. Ciò a seguito della firma di
un accordo di programma contenente precise garanzie da parte croata in
materia di tutela della nostra Minoranza. Il sostegno
a favore della Minoranza si articola attraverso una serie di disposizioni
normative - legge 193/2004, leggi 72 e 73 -, per un ammontare
annuale, nel triennio 2004-2006, di 4.560.000,00 euro. A tale strumento
va aggiunto l'impegno finanziario, attualmente di 2.674.000,00 euro,
a favore dell'Università Popolare di Trieste che opera nell'interesse
della Comunità italiana nell'intera ex Jugoslavia (di cui alla
legge 960/82). La Regione
Friuli-Venezia Giulia, dal canto suo, contribuisce con un'erogazione
di 1.032.913,00 euro a favore della nostra Minoranza in applicazione alla
legge regionale 79/1978. Nel quadro
di una particolare attenzione della Farnesina verso l'Istria e in
un'ottica di graduale rafforzamento della presenza nei territori di
tradizionale insediamento italiano, sono stati aperti due Vice Consolati
Onorari nel 2004, a Pola, principale città istriana e a Buie, centro
dell'ex Zona B. In Istria si indirizza una ampia quota delle risorse
finanziarie che l'Italia dedica alla tutela della propria Minoranza
autoctona (circa 8 milioni di euro annui). Rilevo peraltro
che l'atto parlamentare in parola fa riferimento al fatto che una
serie di episodi, lesivi dei diritti fondamentali della persona e delle
minoranze, siano da porre in riferimento, direttamente o indirettamente,
al processo di adesione della Croazia all'Unione europea. Il Consiglio
europeo di Copenhagen (1993) ha esplicitamente affermato che il pieno rispetto
di tali diritti, ed in tale ambito la tutela delle minoranze, è
un criterio fondamentale per stabilire l'idoneità di Paesi
potenziali candidati a far parte dell'Unione. Segnalo, infine,
che l'argomento sarà oggetto di specifico approfondimento nel
quadro del negoziato di adesione della Croazia (capitolo 23) e che in tale
contesto non si mancherà di svolgere una puntuale azione di sensibilizzazione,
affinché da parte croata venga assicurato un rigoroso rispetto dell' acquis comunitario. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Crucianelli