Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02423 presentata da RAMPELLI FABIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 01/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02423 presentata da FABIO RAMPELLI giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 RAMPELLI. - Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: l'interrogante ha appreso della gravissima situazione occupazionale che sta per determinarsi nel territorio di Anzio alla luce della decisione della direzione europea della Colgate Palmolive di avviare un piano di ristrutturazione nel reparto « Body Care »; sembrerebbe che l'azienda, che in passato ha usufruito dei fondi per il Mezzogiorno, intenda aprire uno o più stabilimenti nell'Europa dell'est; il piano prevede lo smantellamento dello stabilimento di Anzio (Roma) e, qualora attuato, metterebbe a rischio circa un migliaio di posti di lavoro, considerando anche l'indotto; il territorio interessato subirebbe pesanti ricadute non solo sul piano sociale ma anche su quello economico; il consiglio comunale di Anzio, riunitosi il 25 gennaio 2007, si è schierato all'unanimità a fianco dei lavoratori e contro il trasferimento all'estero dell'azienda invitando il Governo ad intervenire con urgenza per evitare la delocalizzazione dello stabilimento; nella giornata del 29 gennaio, le rappresentanze sindacali ed il comune hanno proclamato otto ore di agitazione - articolate fino a venerdì - e uno sciopero generale cittadino per giovedì 8 febbraio, con una manifestazione pubblica nella mattinata -: quali urgenti iniziative intenda assumere per evitare la chiusura dello stabilimento della Palmolive di Anzio e per garantire la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali; se non ritenga opportuno, in particolare, costituire un tavolo di concertazione con i sindacati, gli enti locali interessati e la proprietà, al fine di giungere ad una soluzione condivisa; quali misure di tutela sociale o di mobilità intenda adottare, in via alternativa, a favore dei lavoratori, qualora sia impossibile la prosecuzione delle attività dello stabilimento. (4-02423)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 25 giugno 2007 nell'allegato B della seduta n. 176 All'Interrogazione 4-02423
presentata da RAMPELLI Risposta. - Sulla base delle risultanze degli accertamenti effettuati dalla Direzione provinciale del lavoro di Roma si comunica quanto segue. La Colgate Palmolive S.r.l. fa parte del gruppo Colgate composto da Colgate Palmolive SPA, holding e Colgate Palmolive Commerciale avente per scopo sociale il marketing. Nello stabilimento di Anzio vengono prodotti articoli di vasto consumo: prodotti per la cura della persona oltre che saponi e detersivi. La società che occupa 598 dipendenti (dei complessivi 788) ripartiti in 14 dirigenti, 116 impiegati e 468 operai, al momento è interessata ad un programma di riorganizzazione che prevede un ridimensionamento della produzione in conseguenza della decisione della Colgate Palmolive Company, di spostare nell'erigendo stabilimento in Polonia, la produzione del settore « oral care (dentifrici e prodotti per l'igiene della bocca) sopprimendo l'attuale produzione presso lo stabilimento di Anzio cui sono adibite 6 linee con 100 addetti. Il ridimensionamento della produzione ad Anzio è inserito nel più ampio piano quadriennale di ristrutturazione (2005-2008) in corso in tutto il gruppo e che, al momento del suo annuncio prevedeva il ridimensionamento di un terzo dei 78 stabilimenti nel mondo, e la soppressione di 4.000 posti di lavoro. Tale piano, mai ufficialmente notificato alle Organizzazioni sindacali interessate ai riflessi sul piano occupazionale, aveva allarmato gli stessi sindacati e le autorità locali preoccupate da generici e contrastati annunci unilaterali da parte aziendale. Nel dicembre 2005 presso lo stabilimento di Anzio, la società, interessata da una temporanea crisi di mercato, aveva licenziato 40 lavoratori. In data 31 gennaio 2007 la direzione aziendale ha annunciato la prosecuzione della produzione - ad Anzio - dei prodotti body care , dei saponi in barra e di quelli per la pulizia della casa, ribadendo l'intenzione di sopprimere la produzione dei dentifrici e ha invitato le Organizzazioni sindacali a discutere i riflessi del piano di ristrutturazione. Al fine di cui sopra, il 13 febbraio 2007 presso la sede dell'Unione Industriali di Roma tra le società del Gruppo Colgate e le Organizzazioni sindacali territoriali di categoria è stato raggiunto un accordo preliminare che, preso atto della decisione aziendale di spostare in Polonia la produzione oral care , individua nella mobilità «lunga» finalizzata al pensionamento lo strumento per gestire gli esuberi occupazionali quantificati in 85 unità. I contenuti del succitato incontro sono stati ribaditi in occasione della sottoscrizione, il 23 febbraio 2007, presso il Ministero del lavoro, del verbale di accordo tra le Società del Gruppo Colgate Palmolive e le Organizzazioni sindacali, finalizzato al completamento della procedura di richiesta di messa in mobilità lunga per 85 lavoratori con i benefici di cui all'articolo 1, comma 1189 della legge 296 del 2006 (finanziaria 2007), da inviduare in base all'età anagrafica ed alla situazione contributiva. La collocazione in mobilità sarà esercitata, entro il 31 dicembre 2007, nel limite numerico di 20 unità, come assegnato con il Decreto di riparto delle unità in mobilità lunga del 2 maggio 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2007. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Cesare Damiano.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.

venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.