Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02428 presentata da BRUSCO FRANCESCO (FORZA ITALIA) in data 01/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02428 presentata da FRANCESCO BRUSCO giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 BRUSCO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: 70 lavoratori socialmente utili impegnati nel settore idraulico forestale sia alle dipendenze del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano (PNCVD) che dei consorzi CNS, ATI-CICLAT hanno ricevuto lettere di licenziamento decorrenti dal 1 o febbraio 2007; i soggetti sono tutti impegnati nelle attività di Sviluppo cooperazione e occupazione di Italia Lavoro e si occupano di pulizia e mantenimento dello stato ottimale della natura allo scopo di evitare incendi ed inquinamento in particolare da rifiuti; la finanziaria 2007 contiene diverse disposizioni di rilancio della politica ambientale e forestale: gli enti gestori delle aree protette sono stati esentati dai limiti di spesa previsti dal Patto di stabilità (articolo 1, comma 695), mentre il Ministero delle politiche agricole e quello dell'ambiente hanno sia avviato un programma quadro per il settore forestale finalizzato a favorire la gestione forestale sostenibile e a valorizzare la multifunzionalità degli ecosistemi forestali, sia finanziato le intese di filiera (o i contratti quadro) per l'integrazione della filiera forestale con quelle agroenergetica, la valorizzazione, la produzione, la distribuzione e la trasformazione di biomasse derivanti da attività forestali, nonché lo sviluppo della filiera del legno (articolo 1, commi 1082 e 1083); in questo quadro e nell'ambito della crescente valorizzazione delle aree protette è inammissibile che non vengano valorizzate professionalità di settore e che non si possa provvedere alla stabilizzazione degli LSU operanti in ambito ambientale nel Cilento; le organizzazioni sindacali hanno peraltro più volte denunciato il ritardo del piano di stabilizzazione degli LSU del Parco, con manifestazioni ed incontri che non sembrano aver sortito effetto; conseguenza inevitabile di tale situazione sembra essere lo sciopero generale di tutti i lavoratori del settore idraulico forestale con conseguente blocco delle attività di mantenimento e controllo del Parco; una manifestazione è stata convocata da FASTCONF-Ambiente per il 26 gennaio 2007 a Vallo della Lucania (Salerno), città sede dell'ente di gestione del PNCVD -: se i ministri interrogati non ritengano opportuno utilizzare immediatamente in favore dei lavoratori e delle attività citate in premessa le risorse destinate dalla finanziaria alla stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili; se non ritengano altresì utile intervenire nei confronti degli organi gestori del Parco affinché sia avviato un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali volto ad individuare un percorso di recupero e di definitiva stabilizzazione delle citate professionalità, alla luce dei crescenti impegni in tema di tutela dell'ambiente, gravanti sul PNCVD. (4-02428)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 25 giugno 2007 nell'allegato B della seduta n. 176 All'Interrogazione 4-02428
presentata da BRUSCO Risposta. - Con riferimento all'interrogazione in esame concernente la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili dell'Ente parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, si fa presente, in via preliminare, che lo svolgimento della complessa vicenda all'esame che, peraltro, ha interessato anche altri «Enti Parco Nazionali», involge aspetti di oggettiva criticità sottoposti, in data 23 gennaio 2007, all'attenzione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale al fine di pervenire all'enucleazione di appropriate linee di intervento. Come riferito dalla competente Direzione per la Protezione della Natura «in data 21 aprile 1993, la GEPI S.p.A. (autorizzata, ai sensi dell'articolo 23, ultimo comma, della legge n. 223 del 1991, a stipulare convenzioni con soggetti pubblici o privati per promuovere iniziative di reimpiego di lavoratori di imprese interessate da processi di crisi industriale) ha stipulato una convenzione con il Ministero del Lavoro con la quale l'anzidetta Società è stata indicata quale soggetto tecnico idoneo a contribuire alla determinazione di misure straordinarie di gestione attiva della mobilità per lo sviluppo di nuova occupazione. In ragione della legge n. 451 del 1994 (modificata ed integrata dal decreto-legge n. 416 del 2 ottobre 1995), in data 9 aprile 1996 il Ministero dell'Ambiente ha stipulato una convenzione quadro con la GEPI S.p.A. disciplinante l'elaborazione, il coordinamento e l'assistenza per la gestione di progetti operativi di lavori socialmente utili all'interno di cinque Enti Parco Nazionali (Gran Sasso e Monti della Laga; Majella; Vesuvio; Cilento e Vallo di Diano; Gargano). La predetta convenzione veniva approvata con decreto n. 116 del 10 aprile 1996, con riveniente impegno della somma di lire 4.753.730.000 a carico dello stato di previsione di questa Amministrazione per l'esercizio finanziario 1996. Con decreto Direttoriale n. 508 del 30 dicembre 1996 venivano quindi approvati i progetti operativi relativi alle attività da porre in essere nei cinque Parchi anzidetti, trasmessi in data 6 agosto 1996 da ITAINVEST (ex GEPI) S.p.A. Con l'anzidetta convenzione (a fronte della quale la Sezione II del Consiglio di Stato ha, in data 15 gennaio, reso parere favorevole in ordine alla determinazione del Ministero di realizzare i progetti operativi mediante convenzioni stipulate direttamente con i cinque enti parco interessati) la GEPI ha assunto l'impegno a fornire i servizi di: assistenza per l'elaborazione dei «progetti operativi»; adempimenti giuridico-amministrativi per l'avvio dei progetti; attività di coordinamento e gestione dei progetti inclusa la gestione amministrativa del personale e l'espletamento degli adempimenti assicurativi INAIL e RCT (Responsabilità civile terzi). Con separate convenzioni stipulate in data 27 ottobre 1997 tra il Servizio Conservazione della Natura del Ministero dell'Ambiente e ciascuno degli Enti Parco sopra richiamati, si è dato quindi luogo al trasferimento dei fondi per la realizzazione degli interventi previsti dai «Progetti operativi» con particolare riferimento all'articolo 2 della convenzione medesima, ai sensi del quale gli Enti Parco potevano avvalersi «anche» dell'assistenza tecnica di ITAINVEST (ex GEPI) S.p.A. In data 26 marzo 1998 veniva, poi, stipulata una convenzione tra il Ministero dell'Ambiente ed il Ministero del Lavoro (avente scadenza al 31 dicembre 1999) concernente l'attuazione di progetti operativi di lavori socialmente utili nei cinque Parchi precedentemente citati, al fine di proseguire l'esperienza avviata con la realizzazione dei progetti di LSU (Lavori Socialmente utili) e favorire il completamento delle azioni in corso preordinate alla concreta ricerca di opportunità occupazionali o formative. Successivamente il Ministero del Lavoro comunicava che, in base alle modifiche apportate alla disciplina dei LSU con legge 17 maggio 1999 n. 144 e circolare n. 61 del 1999, per il proseguimento di progetti in essere relativi alla convenzione era sufficiente la sola approvazione delle richieste di proroga da parte delle CRI (Commissioni Regionali per l'impiego) competenti sul territorio, con conseguente possibilità di reimpiego dei lavoratori dal 1 o gennaio del 2000. Successivamente all'entrata in vigore del decreto legislativo 28 febbraio 2000, n. 81 (integrazioni e modifiche della disciplina dei lavori socialmente utili, a norma dell'articolo 45, comma 2 della legge 17 maggio 1999, n. 144), con nota del 2001 il Servizio Conservazione Natura di questo Ministero, in sede di esame delle bozze progettuali per la stabilizzazione dei LSU in attività presso gli Enti Parco, ha rappresentato la necessità, «oltre alla costituzione delle cooperative dei lavoratori sotto l'egida istituzionale di SCO (Sviluppo Cooperazione e occupazione) ed alle attività imprenditoriali da porre in essere sul territorio», di formalizzare presso le istituzioni locali territoriali (Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane) gli interventi imprenditoriali in corso al fine di individuare spazi economici anche presso gli enti territoriali richiamati, rilevando che l'intervento degli enti parco nazionali non può essere avulso dal contesto territoriale ove viene ad inserirsi». Tenuto conto che la continuità occupazionale dei lavoratori all'esame è stata assicurata, fino al termine del 2006, mediante destinazione di disponibilità finanziarie a carico di questa Amministrazione, la Direzione per la Conservazione della Natura, allo scopo di pervenire ad un definitivo assetto dei programmi finalizzati a perseguire una stabile prospettiva occupazionale, ha sollecitato, presso gli Enti Parco interessati, un coinvolgimento delle Amministrazioni locali (in primo luogo, le competenti Regioni) al fine di definire possibili linee di intervento che, in ragione dell'essenziale vocazione territoriale dei Parchi (ancorché qualificati quali «enti pubblici non economici»), consentissero di pervenire all'assunzione di reciproche e convergenti manifestazioni di responsabilità preordinate a definire un quadro d'intervento (evidentemente corredato dall'individuazione delle sottese disponibilità finanziarie) attraverso il quale giungere alla tendenziale definizione della problematica occupazionale all'esame. Considerato che il sollecitato intervento - in funzione di apporto collaborativo - delle Regioni interessate e delle altre Amministrazioni locali comprese nell'ambito territoriale di pertinenza dei Parchi non ha, allo stato, prodotto i risultati auspicati, la Direzione competente ha sottoposto all'attenzione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale una riflessione in ordine agli ambiti di concreta operatività, fini in esame, della previsione introdotta dal comma 1166, dell'articolo unico, della legge finanziaria per l'anno 2007. Tale disposizione ha autorizzato, nel limite complessivo di 35 milioni di euro, la proroga, previa intesa con la Regione interessata e limitatamente all'esercizio 2007, delle convenzioni stipulate, anche in deroga alla normativa vigente relativa ai lavori socialmente utili, direttamente con gli enti locali, per lo svolgimento di attività socialmente utili (ASU) e per l'attuazione, nel limite complessivo di 15 milioni di euro, di misure di politica attiva del lavoro riferite a lavoratori impiegati in ASU nella disponibilità degli stessi enti da almeno un triennio, nonché ai soggetti, provenienti dal medesimo bacino, utilizzati attraverso convenzioni già stipulate in vigenza dell'articolo 10, comma 3, del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni, e prorogate nelle more di una definitiva stabilizzazione occupazionale di tali soggetti; ulteriormente stabilendo che, «in presenza delle suddette convenzioni, il termine di cui all'articolo 78, comma 2, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è prorogato al 31 dicembre 2007» e che «ai fini di cui al presente comma, il Fondo per l'occupazione, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, è rifinanziato di 50 milioni di euro per l'anno 2007». Allo scopo di definire un percorso condiviso, si è richiesto al citato Dicastero un approfondimento congiunto della delineata problematica e si è offerta la massima disponibilità a porre in essere i necessari interventi di coordinamento attivo presso gli Enti Parco interessati finalizzati a promuovere la costituzione di idonei strumenti a connotazione associativa, ai quali, con il necessario coinvolgimento dei competenti Enti territoriali (in primo luogo, le Regioni), venga rimessa l'individuazione di progetti di tendenziale stabilizzazione occupazionale qualificati dall'impiego delle risorse lavorative in attività sia strumentali al perseguimento delle finalità istituzionali degli Enti Parco, sia comunque connesse ad esigenze di complessiva valorizzazione territoriale comuni ai soggetti esponenziali delle comunità locali. Per quanto riguarda, in particolare, la situazione dei lavoratori oggetto dell'Interrogazione Parlamentare cui si risponde, si fa presente che con nota del 25 gennaio scorso la Direzione per la Conservazione della natura, in adesione a specifica richiesta dell'Ente Parco del Cilento e Vallo di Diano, ha comunicato al medesimo Ente il proprio assenso al perfezionamento di una proroga delle convenzioni scadute (Ente Parco/ATI fra CNS (Consorzio Nazionale Servizi) - Arcella ed Ente Parco/ATI fra CNS (Consorzio Nazionale Servizi)- C.I.C.L.A.T.), per un periodo di tre mesi, nelle more della definizione interpretativa del quadro normativo di riferimento. Si segnala infine che in data 1 o febbraio scorso il citato Ente ha comunicato l'indisponibilità dell'ATI CNS-CICLAT alla prospettata proroga trimestrale della convenzione, contestualmente richiedendo un incontro presso la predetta Direzione che, allo scopo, sta provvedendo ad acquisire la disponibilità del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Alfonso Pecoraro Scanio.