Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02435 presentata da CASSOLA ARNOLD (VERDI) in data 01/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02435 presentata da ARNOLD CASSOLA giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 CASSOLA. - Al Ministro degli affari esteri, al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: nel 2002 il cittadino italiano Carlo Parlanti è stato accusato da parte della magistratura americana e successivamente arrestato in Germania poiché, a sua insaputa, era oggetto di mandato di cattura internazionale; infatti, trovandosi in Germania per un viaggio venne arrestato per 11 mesi e quindi estradato negli Stati Uniti; nel corso del suo processo negli USA rinunciò ad un patteggiamento venendo così condannato a nove anni di reclusione. Tuttavia sembrerebbe che tale giudizio abbia lasciato molti dubbi di legittimità ed imparzialità, così come riportato dalla stampa italiana -: se non si ritenga, essendo il processo d'appello stabilito fra meno di 20 giorni, di dover assumere iniziative presso il governo americano sul caso e quali disposizioni siano state impartite al Consolato di San Francisco affinché manifesti un'adeguata attenzione in merito. (4-02435)
Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 2 luglio 2007 nell'allegato B della seduta n. 181 All'Interrogazione 4-02435
presentata da CASSOLA Risposta. - Il signor Carlo Parlanti è stato arrestato in Germania il 6 luglio 2004 sulla base di un mandato di cattura internazionale spiccato dalle autorità statunitensi a seguito della denuncia di violenza sessuale sporta contro il predetto da parte della cittadina americana Rebecca White. Il 3 giugno 2005 il signor Parlanti è stato estradato negli Stati Uniti. La magistratura italiana non ha proceduto ad inoltrare la domanda di estradizione dal momento che al connazionale veniva contestato un reato non commesso in Italia. Al suo arrivo negli Stati Uniti il signor Parlanti è stato oggetto di ogni possibile assistenza da parte del Consolato generale di Los Angeles. In particolare la predetta Rappresentanza ha provveduto lungo tutto il periodo di detenzione ad effettuare numerose visite consolari e ha sempre mantenuto un costante contatto con i familiari del connazionale, tra cui la compagna dell'interessato signora Katia Anedda, nonché con i legali incaricati della sua difesa. Avendo il signor Parlanti rifiutato il patteggiamento della pena a tre anni con detrazione del periodo di detenzione trascorso in Germania, l'8 dicembre 2004 ha avuto inizio il processo, nel corso del quale l'accusa ha, tra l'altro, prodotto le testimonianza di altre donne che hanno lamentato di aver subito violenze da parte del connazionale. Nell'aprile 2006 il signor Parlanti è stato condannato dalla Corte di Ventura (California) alla pena di nove anni di reclusione. Dall'ottobre 2006 il connazionale è detenuto presso la struttura penitenziaria di Avenal (California). Così come la Rappresentanza a Los Angeles, anche il Consolato generale a San Francisco, competente territorialmente in seguito al trasferimento del detenuto, non ha mancato di fornire all'interessato ogni possibile assistenza, adoperandosi, in particolare, affinché al connazionale fossero assicurata adeguato supporto sanitario, nonché condizioni di vita in carcere compatibili con il suo stato psico-fisico. Diverse visite consolari sono state effettuate, l'ultima delle quali con medico di fiducia della Rappresentanza. Quanto alla vicenda giudiziaria del signor Parlanti, che continua ad essere seguita da vicino dal Consolato generale a Los Angeles, il 15 febbraio 2007 i legali difensori del connazionale, che si mantengono in stretto contatto con la predetta Rappresentanza, hanno presentato richiesta di appello. La Corte distrettuale di Ventura, chiamata a pronunciarsi su detta richiesta ha confermato il verdetto di colpevolezza a carico del connazionale e si è riservata di esaminare l'istanza di riduzione della pena nel contempo presentata. Rimane per l'interessato la possibilità di rivolgersi alla Corte federale, unico tribunale competente a stabilire in via definitiva se vi siano elementi sufficienti per riaprire il procedimento penale. Il Viceministro degli affari esteri: Franco Danieli.