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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/02429 presentata da CAMPA CESARE (FORZA ITALIA) in data 01/02/2007

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-02429 presentata da CESARE CAMPA giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 CAMPA, ZANETTA, ROSSO, FEDELE, FRANZOSO, MISTRELLO DESTRO e PELINO. - Al Ministro della solidarietà sociale. - Per sapere - premesso che: la notte del 26 aprile 1986, una nube maledetta in un silenzio spettrale pose fine a vite umane, dilaniò migliaia di famiglie, rese sterili i campi, uccise animali, inquinò laghi e fiumi, bruciò foreste. Tutto questo accadde quella notte nella pianura dove sorgeva la centrale atomica collassata di Chernobyl. In Italia si sviluppò un movimento di solidarietà spontaneo. Migliaia di famiglie si misero a disposizione per ospitare un paio di mesi all'anno i bambini colpiti dalla radioattività, sulla base della constatazione clinica che con un breve soggiorno lontano dalla fonte radioattiva, si poteva avere una decontaminazione che oscilla tra il 30 e il 50 per cento. Per molti voleva dire sperare nella vita. Così è stato; quel movimento spontaneo di solidarietà ha assunto le dimensioni di un immenso bacino di 30 mila famiglie che in 15 anni hanno ospitato, senza alcun sostegno economico da parte dello Stato e senza titoli sui giornali, quasi 400 mila bambini, orfani o con famiglia. A questo si sono aggiunti numerosi episodi di aiuti in vestiario, alimenti, giocattoli, materiale scolastico, contributi per la ricostruzione di centri medici, sostegni a progetti di studio e a famiglie bisognose. Una grande e commovente azione che onora il nostro Paese; poi la storia disgraziatissima più recente, e il meccanismo si è inceppato a causa della storia di Maria-Vika e dei coniugi Cogoleto che conosciamo tutti. Il Governo Bielorusso ha bloccato i viaggi e ha rinviato l'incontro chiesto dal nostro Governo. In occasione delle feste di Natale la Bielorussia ha concesso l'autorizzazione della ripresa dei viaggi dei bambini che in patria hanno una famiglia, ma non per gli orfani. Si è creata così una dolorosissima discriminazione che non può che ferire i nostri cuori; Minsk ha chiesto che gli orfani fossero ospitati non in famiglie, ma in strutture pubbliche, come collegi, colonie o istituti, per evitare appunto che si ripetesse il caso spiacevole di Maria-Vika. Per non rendere possibile questa crudele discriminazione, non sono stati autorizzati, da parte italiana neppure i viaggi degli altri bambini. Così tutti sono rimasti in Bielorussia. Mentre la politica decide, prendendosi i tempi che le sono propri, i bambini attendono a pochi passi dal mostro ancora sveglio che è la centrale nucleare di Cernobyl, che le ragioni di Stato non impediscano loro di tornare in Italia per continuare a sperare di poter diventare uomini. Impedire la loro venuta in Italia è come negare il diritto alla vita! si parla di rotazione dei bambini tra le famiglie italiane, come a voler evitare che nascano sentimenti ed amicizie, così nobili soprattutto in un momento come l'attuale in cui predominano l'incomprensione e lo scontro etnico e religioso -: a che punto siano le trattative diplomatiche. (4-02429)

Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 16 luglio 2007 nell'allegato B della seduta n. 189 All'Interrogazione 4-02429
presentata da CAMPA Risposta. - Il fenomeno dei minori stranieri, accolti temporaneamente nell'ambito di programmi solidaristici di accoglienza, impone sicuramente delle riflessioni interessanti e articolate alla luce della particolare complessità dello stesso. Non dobbiamo infatti dimenticare che le procedure aventi come destinatari i minori, nel momento della loro applicazione, coinvolgono la vita e il futuro degli stessi, e i diritti riconosciuti ai minori e gli obblighi posti nei confronti degli Stati, consacrati nel 1989 dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo, ratificata e resa esecutiva in Italia, mai come in questo caso hanno una valenza diretta per le istituzioni che operano nel settore. Il superiore interesse del minore, la sua tutela non sono solo principi generali ma anche linee guida operative alle quali le istituzioni devono costantemente conformare le loro azioni. Il fenomeno dell'ingresso di minori stranieri riguarda mediamente oltre 32.000 ingressi ogni anno di minori accolti presso associazioni e famiglie per soggiorni temporanei a scopo umanitario. L'ingresso dei minori è avvenuto grazie all'attività intrapresa dal mondo dell'associazionismo dopo il disastro ambientale di Chernobyl, che nel corso degli anni, si è esteso anche ad altri Paesi e ad altre tipologie di minore. Dall'analisi dei dati in possesso del Comitato per i minori stranieri, emerge che i minori provengono soprattutto da Paesi quali la Bielorussia e l'Ucraina ed entrano in Italia con programmi organizzati da circa 300 associazioni, dislocate su tutto il territorio nazionale, per un totale di circa 1500 progetti. Gli interventi solidaristici di accoglienza riguardano soprattutto i minori bielorussi, in quanto il flusso di ingressi per soggiorno temporaneo provenienti da tale Paese (circa 27.000 all'anno) è decisamente più consistente rispetto a quello degli altri paesi coinvolti nel fenomeno (es. Ucraina 5500 minori all'anno). Sono bambini che possono provenire sia da istituti che da famiglie e l'accoglienza avviene prevalentemente presso famiglie (circa il 70 per cento) mentre solo un 3 per cento di minori viene accolto in Italia in strutture spesso messe a disposizione dagli enti locali. Quello dei minori accolti è un fenomeno che, come dicevamo in premessa, nasce ed è andato negli anni aumentando grazie alla spinta solidaristica della società civile, organizzata in associazioni, che tanto hanno fatto e continuano a fare per i bambini del mondo. Ciò nonostante l'esigenza di trovare un punto di incontro tra l'attività delle associazioni e i compiti regolatori delle istituzioni è requisito fondamentale per consentire uno sviluppo del fenomeno adeguato che prevenga quei residuali ed eventuali fattori di rischio che possono annidarsi in una materia così complessa e delicata. Proprio per tale ragione l'attività del Comitato è stata sempre finalizzata ad individuare norme certe e chiare che regolino il fenomeno, nella convinzione che, in fenomeni così delicati, non basta la buona predisposizione dei soggetti coinvolti, ma occorrono regole istituzionali precise che, oltre a svolgere una funzione di supporto e controllo alla iniziative solidaristiche, promuovano assunzioni di responsabilità da parte del mondo dell'associazionismo della società civile. Il Governo italiano e quello bielorusso, proprio al fine di rafforzare i propri rapporti di cooperazione in materia umanitaria, hanno sottoscritto in data 10 maggio 2007, un Accordo intergovernativo che contiene i princìpi e le disposizioni tecnico-operative attraverso le quali definire le finalità e i criteri per la gestione dei programmi a scopo solidaristico e di risanamento a titolo gratuito per i minori bielorussi, promossi da enti e associazioni italiane e approvati dal Comitato per i minori stranieri. L'Accordo disciplina le varie fasi su cui si articolano i programmi solidaristici di accoglienza (la preparazione del viaggio, il soggiorno e il rientro); individua la tipologia di minori inseribili nei suddetti programmi e prevede un adeguato livello di competenza in materia di soggiorni di minori da parte delle associazioni e degli enti proponenti. Nello stesso si è precisato, sia che tutti i minori orfani e quelli con genitori decaduti dalla potestà parentale, avendo un tutore nominato dalle competenti autorità bielorusse, non possono essere considerati in ogni caso in stato di abbandono sul territorio italiano; sia che i programmi solidaristici di accoglienza si fondano su presupposti e contenuti differenti da quelli propri delle procedure delle adozioni ed hanno pertanto una regolamentazione diversa dalle adozioni internazionali. Per quanto riguarda più in particolare le modalità del soggiorno, su cui la «parte italiana» è impegnata ad esercitare un'attività di vigilanza, è previsto che i bambini, senza distinzione tra minori con famiglia o provenienti da istituti, siano ospitati in strutture e famiglie idonee, preventivamente e adeguatamente informate e sensibilizzate dal personale degli enti e dalle associazioni italiane proponenti sulle finalità dei viaggi di risanamento, sullo status giuridico dei minori e più in generale sugli impegni che scaturiscono dall'ospitare i minori. Durante il soggiorno i bambini saranno seguiti da accompagnatori bielorussi che costituiscono, insieme all'autorità consolare della Repubblica di Belarus in Italia, un punto di riferimento costante per una equilibrata gestione dei loro soggiorni, anche per quanto riguarda situazioni di emergenza, assistenza sanitaria e cure mediche. Al termine del periodo di soggiorno, gli enti e le associazioni sono impegnate a far rientrare i minori in Bielorussia. La violazione di quanto previsto nell'Accordo precluderà l'ulteriore partecipazione ai programmi solidaristici della famiglia ospitante ed anche degli stessi enti e delle associazioni nel caso in cui tali soggetti abbiano concorso alla violazione o non si siano adoperati per impedirla. Da ultimo si precisa che l'accordo in esame integra quanto disposto dalle attuali linee guida e regolamenterà i prossimi ingressi di fanciulli bielorussi in Italia. Il Sottosegretario di Stato per la solidarietà sociale: Cristina De Luca.



 
Cronologia
mercoledì 10 gennaio
  • Politica, cultura e società
    A 27 anni dall'esplosione in volo del DC9 dell'Itavia diretto a Palermo, la prima sezione penale della Corte di Cassazione dichiara innocenti i due generali dell'Aeronautica accusati di aver depistato le indagini.

giovedì 1° febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Con il voto favorevole dei senatori dell'opposizione (152 voti a favore, 146 contro e 4 astenuti) l'Assemblea del Senato approva l'ordine del giorno n. 2 (Calderoli ed altri), di condivisione delle comunicazioni con cui il Ministro della difesa Parisi ha confermato il consenso del Governo all'ampliamento della base militare di Vicenza. La maggioranza vota contro tale ordine del giorno, su cui il vice ministro per gli affari esteri Intini ha espresso parere contrario. Viene quindi messo ai voti e approvato l'ordine del giorno n. 3 della maggioranza, con cui si impegna il Governo a dare impulso alla seconda conferenza nazionale sulle servitù militari.

venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.