Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00135 presentata da MUGNAI FRANCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 01/02/2007
Atto Senato Interpellanza 2-00135 presentata da FRANCO MUGNAI giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.099 MUGNAI, BATTAGLIA Antonio - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che, per quanto risulta agli interpellanti: nel mese di luglio 2006, in applicazione del cosiddetto spoil system di cui all'articolo 19, comma 8, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, l'avv. Giancarlo Viglione veniva nominato Direttore generale dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT); lo stesso avv. Viglione era stato nei giorni precedenti nominato Vice capo gabinetto con funzioni vicarie del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, on. Pecoraro Scanio; l'articolo 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, al comma 109, reca disposizioni relative all'Apat che configurano l'Agenzia come persona giuridica di diritto pubblico ed ordinamento autonomo, con autonomia tecnico-scientifica, regolamentare, organizzativa, gestionale, patrimoniale finanziaria e contabile, e individua quali organi dell'Agenzia: il Presidente, il Consiglio d'amministrazione e il Direttore generale; per garantire, senza soluzioni di continuità, il funzionamento dell'Agenzia stessa, in attesa della composizione degli organi di amministrazione e dell'adozione del nuovo statuto, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell'ambiente, con proprio decreto in data 26 ottobre 2006, nominava l'avv. Giancarlo Viglione Commissario straordinario dell'APAT, con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; nel mese di gennaio 2007 si è appreso, anche in seguito alle dichiarazioni fatte dello stesso, che l'avv. Giancarlo Viglione è stato nominato Capo di gabinetto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; nelle duplici funzioni svolte dall'avv. Viglione, di Capo di gabinetto del Ministro e di Direttore generale prima, e attualmente Commissario straordinario, si rileva una palese conflitto di competenza; in particolare, l'articolo 4 del decreto legislativo 6 dicembre 2002, n. 287, recante: "Modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente le strutture organizzative dei Ministeri, nonché i compiti e le funzioni del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 2002, n. 304, contiene una modifica dell'art. 36 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni che in riferimento ai poteri di indirizzo politico e di vigilanza del Ministro, stabilisce che al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio è attribuita la titolarità dei poteri di indirizzo politico, di cui agli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nonché la titolarità del potere di vigilanza con riferimento all'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT), ai sensi degli articoli 8, comma 2, 38, comma 1, e dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2002, n. 207; al Capo di gabinetto del Ministro sono attribuite le funzioni previste dal decreto del Presidente della Repubblica 245/2001 recante il Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'ambiente, adottato ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, il quale in particolare inserisce all'art. 1, comma 3, l'Ufficio di gabinetto tra gli Uffici di diretta collaborazione; all'articolo 3, comma 1, il citato decreto del Presidente della Repubblica individua i compiti dell'Ufficio e dispone che il Capo di gabinetto, nominato dal Ministro, collabora con il Ministro nella cura delle relazioni istituzionali, cura l'esame degli atti ai fini dell'inoltro della firma del Ministro e dei Sottosegretari di Stato e, nel rispetto del principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo politico e i compiti di gestione, assume ogni utile iniziativa per favorire il conseguimento degli obiettivi stabiliti dal Ministro, anche coordinando le attività affidate agli Uffici di diretta collaborazione, che costituiscono un unico centro di responsabilità della spesa, del quale il Capo di gabinetto è responsabile; tali disposizioni sono state confermate nel successivo decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 2006, n. 183, regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 245, concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; al contempo, il vigente regolamento dell'APAT, emanato con il decreto del Presidente della Repubblica n. 207/2002 recante approvazione dello statuto dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici, a norma dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, individua e disciplina le modalità dell'esercizio della vigilanza esercitata dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sull'Agenzia; nello specifico, l'articolo 1, al comma 3, inizialmente dispone che "Ai sensi dell'articolo 8, commi 2 e 4, lettera i ), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni ed integrazioni, l'Agenzia e' sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; il regolamento dispone, inoltre, che gli atti di programmazione e gestione dell'Agenzia siano sottoposti all'approvazione del Ministro; in particolare: l'articolo 7 relativo alla programmazione delle attività al comma 2 dispone che "il programma triennale e gli aggiornamenti annuali sono trasmessi per l'approvazione al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio"; l'articolo 7, comma 4 che dispone che "L'Agenzia trasmette al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, entro il mese di febbraio di ciascun anno, una relazione sulla attività svolta nel corso dell'anno precedente, nella quale sono specificamente illustrate le principali iniziative poste in essere e i più rilevanti risultati conseguiti nei diversi ambiti funzionali di propria competenza, in rapporto alle priorità ed agli obiettivi fissati. Nella stessa relazione sono evidenziati gli eventuali scostamenti verificatisi e le cause che li hanno determinati"; l'articolo 8, comma 7 che dispone che le modalità per l'esercizio delle funzioni, compiti, prerogative e relative deleghe dei dirigenti dell'Agenzia sono stabiliti con decreto del Direttore generale, da sottoporre all'approvazione del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; l'articolo 9 relativo all'indirizzo e vigilanza, che dispone: "1. Ai sensi dell'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni ed integrazioni, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio esercita i poteri di indirizzo e di vigilanza sull'Agenzia secondo le disposizioni generali dettate dall'articolo 4, comma 1, e dall'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, acquisendo dall'Agenzia ogni provvedimento, atto, dato e notizia che risulti utile a tale fine. Nell'esercizio di tali poteri svolge in particolare le seguenti funzioni: emana direttive con l'indicazione degli obiettivi e delle priorità da raggiungere nello svolgimento delle funzioni e dei compiti dell'Agenzia, nonché direttive specifiche su aspetti dell'attività dell'Agenzia rilevanti ai fini del raggiungimento di tali obiettivi e priorità; approva i programmi di attività dell'Agenzia, verificandone la rispondenza alle direttive di cui alla lettera a); approva i bilanci e i rendiconti dell'Agenzia, secondo le modalità definite al comma 2; può disporre in ordine ad ispezioni e controlli su materie di competenza dell'Agenzia o, di volta in volta, ad essa richieste dal Ministro competente per il tramite del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio; ai fini dell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, lettera c ), i bilanci preventivi e i conti consuntivi dell'Agenzia sono inviati per l'approvazione, assieme alla relazione del Collegio dei revisori ad essi relativa, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio ed al Ministro dell'economia e delle finanze. Decorsi sessanta giorni dalla ricezione, senza che siano state formulate osservazioni, essi si intendono approvati"; dal circostanziato quadro sopra esposto emerge un evidente conflitto di competenza tra esercizio dei poteri di vigilanza e esercizio di poteri di gestione di un agenzia sottoposti a vigilanza, e conseguentemente tra lo svolgimento delle funzioni di Capo di gabinetto del Ministro vigilante ope legis sull'APAT e lo svolgimento delle funzioni di Commissario straordinario della medesima Agenzia; inoltre, svolgendo le funzioni di Capo di gabinetto del Ministro, l'avv. Viglione è il responsabile del Centro di responsabilità amministrativa dell'Unità previsionale del Gabinetto ed Uffici di diretta collaborazione - al quale sono attribuite per la gestione, ad esempio, tutti i capitoli di spesa per gli investimenti ed al contempo titolare delle funzioni di gestione del bilancio dell'APAT che per l'anno finanziario 2007 prevede uno stanziamento pari ad € 41.319.668,00; infine, a giudizio degli interpellanti, esaminando il curriculum vitae dell'avv. Viglione presente sul sito del Ministero dell'ambiente, risulterebbe evidente la mancanza dei requisiti che le vigenti norme richiedono per lo svolgimento delle funzioni di Capo di gabinetto, ai sensi del vigente decreto è nominato dal Ministro fra soggetti, anche estranei alla pubblica amministrazione, in possesso di capacità adeguate alle funzioni da svolgere, avuto riguardo ai titoli professionali, culturali e scientifici ed alle esperienze maturate; lo stesso avvocato non sembrerebbe essere in possesso della particolare e comprovata qualificazione professionale e scientifica nelle materie di competenza dell'Apat tali da consentire lo svolgimento delle particolari e rilevanti funzioni di Commissario straordinario dell'Agenzia, si chiede di sapere se il Governo non intenda adottare i provvedimenti di competenza volti a sanare la evidente situazione di incompatibilità determinatasi. (2-00135)