Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00588 presentata da DE SIMONE TITTI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 01/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00588 presentata da TITTI DE SIMONE giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.102 DE SIMONE e GUADAGNO detto VLADIMIR LUXURIA. - Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: si apprende da notizie stampa dei giorni scorsi che rappresentanti degli studenti del Liceo «Marie Curie» di Grugliasco (Torino) avevano contattato l'Arcigay per partecipare ad un'assemblea d'istituto convocata il 29 gennaio per parlare di «sessualità e omosessualità», l'assemblea sarebbe stata così organizzata: dopo la proiezione del film «Le fate ignoranti», sarebbe stato aperto un dibattito al quale, oltre ad Arcigay, avrebbero preso parte anche alcuni operatori del Consultorio di Collegno; da dichiarazioni apparse sui giornali risulta che Arcigay aveva accolto con entusiasmo l'invito: «Saremmo andati nella scuola a raccontare le nostre esperienze, a rispondere alle domande degli studenti, a conoscerli e a farci conoscere. Saremmo andati a mostrare che l'omosessualità è una condizione naturale dell'esperienza umana al pari dell'eterosessualità, che può essere vissuta serenamente se non è colpita dal pregiudizio e dalla discriminazione»; sarebbe stato un momento importante, a parere degli interroganti, di quelli che la scuola pubblica dovrebbe favorire sempre più, con l'obiettivo di costruire una società aperta, tollerante, democratica, nella quale le differenze sono vissute come una ricchezza, e non come un male da reprimere; la preside del liceo non ha voluto tutto questo impedendo che l'assemblea potesse svolgersi, infatti, nonostante l'assemblea d'istituto fosse stata regolarmente convocata ed esercitando quindi un'autorità che, secondo gli interroganti, non le compete, la professoressa Miserere, qualche giorno prima della data fissata, ha comunicato ai rappresentanti che, perché l'incontro si potesse svolgere, sarebbe stata necessaria la presenza di un medico cattolico ed un prete, che proponessero «un'opinione» contraria a quella dell'Arcigay sull'omosessualità; se l'orientamento sessuale è una componente fondamentale della personalità umana, al pari della razza, del sesso, dell'età e di altri elementi naturali, e se l'omosessualità non è una scelta né una forma di devianza non vi può essere «un'opinione contraria all'omosessualità» se non quella di chi nega alle persone omosessuali la dignità di esistere, portando avanti delle posizioni apertamente omofobe; l'Arcigay ha dichiarato la non disponibilità ad accettare di sedere allo stesso tavolo di coloro che negano la dignità di esseri umani, che non riconoscono agli omosessuali il ruolo di interlocutori di pari livello: «É come se ad un dibattito sul razzismo, le minoranze razziali accettassero di dialogare con un'associazione razzista»; nello stesso giorno previsto per l'assemblea, Arcigay ha organizzato, davanti alla scuola, un volantinaggio per spiegare e ribadire agli studenti la volontà di collaborare con le autorità scolastiche per la promozione di una cultura della fratellanza, che trasmetta la bellezza e la ricchezza della diversità, e la disponibilità a lavorare con loro perché la scuola pubblica sia il cuore pulsante per la creazione di una società plurale, coesa, solidale; l'atto della preside è tanto più grave perché avviene in questi giorni, quando ricorre la Giornata della Memoria, che ricorda le vittime della Shoah, tra le quali vi furono decine di migliaia di persone omosessuali, e poco dopo l'approvazione, da parte del Governo, di un disegno di legge che parifica l'odio e il pregiudizio contro le persone omosessuali a quello fondato sulla razza, la religione, eccetera, ed è tanto più grave perché avviene a Torino, dove, recentemente, ragazzi disabili ed omosessuali sono stati vittime di episodi di intolleranza e bullismo all'interno di un'altra scuola pubblica; anche l'assessore alle pari opportunità del comune di Torino e l'assessore regionale all'istruzione hanno duramente condannato l'accaduto -: quali misure intenda intraprendere per censurare quello che, ad avviso degli interroganti, è il gravissimo comportamento della preside del liceo di Grugliasco, profondamente lesivo della dignità umana. (3-00588)