Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00062 presentata da SCHIFANI RENATO GIUSEPPE (FORZA ITALIA) in data 01/02/2007
Atto Senato Mozione 1-00062 presentata da RENATO GIUSEPPE SCHIFANI giovedì 1 febbraio 2007 nella seduta n.100 SCHIFANI, MATTEOLI, D'ONOFRIO, CASTELLI, CUTRUFO, VALENTINO, BUCCICO, CARUSO, SAIA, RAMPONI, SELVA, CURSI, TOTARO, GRAMAZIO, FRANCO Paolo, STIFFONI, CALDEROLI, POLLEDRI, ZANOLETTI, STORACE, PIROVANO, DIVINA, GABANA, STEFANI, LEONI, DAVICO, FRUSCIO, GALLI, ALBERTI CASELLATI, CANTONI, SACCONI, PASTORE, FERRARA, MARINI Giulio, PIANETTA, CARRARA, NESSA, NOVI, IZZO, GIULIANO, BETTAMIO, COSTA, PICCIONI - Il Senato, premesso che: il 5 dicembre 2006 il Ministro della solidarietà sociale, on. dott. Paolo Ferrero, ha nominato Susanna Ronconi - ex brigatista rossa e successivamente fondatrice di Prima Linea - membro della Consulta nazionale delle tossicodipendenze; secondo quanto reiteratamente affermato dal Ministro, la suddetta nomina è motivata sulla base dei titoli scientifici posseduti dalla Ronconi; Susanna Ronconi è stata condannata, oltre che per altri reati, a 12 anni di reclusione per gli efferati omicidi di Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci, avvenuti a Padova nella sede del MSI-DN di via Zabarella, il 17 giugno 1974; giova ricordare che la Ronconi non ha - contrariamente a quanto avrebbe affermato il Ministro - compiutamente pagato il proprio debito morale verso la società e, in particolare, verso i familiari delle vittime Mazzola e Giralucci, non soltanto per non aver mai dato un segnale di sincero pentimento, ma anche per non aver mai concorso, neppure simbolicamente, al pagamento dei danni e delle spese processuali, come previsto dalla sentenza definitiva di condanna; la Corte d'Assise d'Appello di Venezia, condannando la Ronconi per concorso pieno in duplice omicidio, ne ha anche previsto l'interdizione perpetua dai pubblici uffici; durante le fasi processuali i brigatisti, poi condannati, hanno manifestato atteggiamenti di sfida e di disprezzo verso i familiari di Mazzola e Giralucci, tanto che costoro continuano a mantenere alto il loro impegno perché alle vittime di quel barbaro assassinio non vengano meno la dignità e il rispetto; considerato che: il terrorismo ha provocato gravi sofferenze al nostro Paese ed alla città di Padova e ha causato la morte di tanti servitori dello Stato (magistrati, poliziotti, carabinieri, docenti universitari, guardie penitenziarie) e dirigenti politici e sindacali di ogni orientamento politico; alcuni familiari dei caduti di Padova starebbero predisponendo una proposta di legge per impedire a chi si è macchiato di efferati delitti, di entrare in qualità di consulente o ad altro titolo nelle istituzioni; visti gli articoli 94 della Costituzione e 161 del Regolamento del Senato, esprime sfiducia al Ministro della solidarietà sociale, on. dott. Paolo Ferrero, e lo impegna a rassegnare le dimissioni. (1-00062)