Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00665 presentata da REINA GIUSEPPE MARIA (MISTO-MPA-MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 06/02/2007
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00665 presentata da GIUSEPPE MARIA REINA martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.104 REINA, ZELLER, BRUGGER, WIDMANN, BEZZI e NICCO. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: il decreto fiscale n. 262 del 2006, collegato alla legge finanziaria per il 2007, modificando l'articolo 164 del decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ha soppresso le norme sulla deducibilità delle spese per le auto aziendali, con evidenti finalità, specificate nella relazione tecnica, di compensazione delle spese sostenute dallo Stato, derivanti dalla sentenza della Corte di giustizia europea, che ha stabilito il rimborso al contribuente delle somme versate in virtù di una norma illegittima in materia di detraibilità dell'IVA sugli autoveicoli e motoveicoli; la norma introdotta dal decreto n. 262 del 2006 prevede, in materia di deducibilità delle auto aziendali, un differenziazione in merito all'attività svolta: in linea generale, per le imprese non è più deducibile alcun costo per l'acquisto o la gestione delle autovetture; salvo casi limitati, solo nel caso di attività di agenzia o di rappresentanza di commercio rimane possibile detrarre fino all'80 per cento delle spese (entro il limite dei 50 milioni di lire), mentre nel caso di esercizio di arti e professioni si prevede la riduzione dal 50 al 25 per cento della parte detraibile (entro un limite di 35 milioni di lire e per un solo veicolo in caso di società semplici o associazioni); il Governo, con l'accettazione di un ordine del giorno in sede di esame del disegno di legge finanziaria per il 2007, ha assunto l'impegno a rivedere la normativa in materia, introducendo un regime di equità, che prescinda dal tipo di attività svolta, e che tenga conto del fatto che l'auto aziendale rappresenta un costo effettivo o, quantomeno, forfetario di produzione per le aziende; la norma in questione ha sollevato tante polemiche, poiché con le disposizioni attuali le aziende sono aggravate di costi che le rendono meno concorrenziali sul mercato europeo e internazionale; la Commissione europea ha autorizzato l'Italia a presentare al Consiglio europeo la richiesta di limitare al 40 per cento la detrazione Iva sui veicoli fino a nove posti, diversi da quelli che qualificano l'attività dell'impresa, dalle auto degli agenti e rappresentanti e ad uso pubblico; considerato che la «stretta» in materia di deducibilità è stata motivata con l'irreperibilità delle risorse necessarie per la copertura del maggior onere imprevisto in seguito alla sentenza della Corte europea, le limitazioni previste dovrebbero essere attenuate una volta che a detrazione al 40 per cento sarà autorizzata dal Consiglio europeo; dai dati preliminari del Ministero dell'economia emerge inoltre che nel 2006 il gettito Iva non ha risentito, in modo diretto o indiretto, dell'effetto-sentenza, anche in quanto l'incremento è stato dell'8,7 per cento e quindi l'andamento dei conti pubblici è molto migliore di quanto previsto ancora nel mese di ottobre scorso -: se il Governo non intenda assumere iniziative per rivedere la normativa in materia di deducibilità dei veicoli aziendali e delle relative spese, reintroducendo il regime di detrazioni vigente prima dell'entrata in vigore del decreto n. 62 del 2006 e con detraibilità dell'Iva limitata al 40 per cento.(5-00665)