Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00371 presentata da TECCE RAFFAELE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 06/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00371 presentata da RAFFAELE TECCE martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 TECCE - Al Ministro dell'interno - Premesso che: alle elezioni amministrative del 13 giugno 2004, presso il Comune di Sant'Angelo dei Lombardi (Avellino), secondo l'interrogante, per ovviare al rischio che non fosse raggiunto il quorum di partecipazione al voto della metà più uno degli aventi diritto, necessario a garantire la validità delle votazioni, con la presenza di una sola lista, fu allestita una seconda lista cosiddetta «civetta», capeggiata dalla figlia del Sindaco e composta per lo più da candidati della lista «principale» che poi, ovviamente, ha vinto le elezioni; ai fini della presentazione della lista cosiddetta «civetta» furono, per quanto consta, falsificate le firme di accettazione di candidatura, come risulta dalla sentenza di primo grado 12/05 emessa dal Tribunale di Sant'Angelo dei Lombardi che ha pronunciato condanna nei confronti di Daniele Brunone e Mario Del Goleto per aver formato false dichiarazioni di accettazione di candidature da parte delle rispettive mogli, in concorso con il Sindaco in carica Antonio Petito, ricandidato e rieletto, che, in qualità di pubblico ufficiale, provvide ad autenticare le firme false; per quanto consta, la sentenza di condanna è stata accettata e riconosciuta da Mario Del Goleto, che ha provveduto al pagamento dell'oblazione stabilita, mentre è stata appellata dal sindaco Antonio Petito; a causa di ripetute dimissioni di Consiglieri comunali, scorrendo la lista dei candidati della lista «civetta», si è giunti alla surroga della signora Adriana Luongo, moglie di Mario Del Goleto, autore, per quanto consta, della falsa firma di sottoscrizione della candidatura per la quale è stato condannato, che alle elezioni non aveva riportato alcun voto di preferenza e che ha chiesto che non si procedesse alla surroga in quanto non è stata mai manifestata la sua volontà di far parte del Consiglio comunale; il Consiglio comunale di Sant'Angelo dei Lombardi nella seduta del 12 dicembre 2006 ha comunque proceduto alla surroga ed ha proclamato eletta Consigliere comunale la signora Adriana Luongo; si è determinata così una situazione di grande imbarazzo e confusione amministrativa, in quanto in Consiglio comunale si ritrovano persone che non hanno mai inteso candidarsi a Consigliere e che si sono ritrovate vittime di situazioni risoltesi a proprio danno ad opera di altri Consiglieri e dello stesso Sindaco che, in concorso tra loro, hanno falsificato gli atti; il Sindaco è destinatario di una condanna per falsificazione degli atti amministrativi che sono serviti ad allestire una lista «civetta» che, secondo l'interrogante, ha consentito l'aggiramento della norma sul quorum alle elezioni amministrative e da questo ha tratto il vantaggio di essersi garantita la rielezione; secondo l'interrogante, l'intero Consiglio comunale è privo della necessaria legittimazione per essere scaturito da un pronunciamento elettorale su cui hanno influito atti contrari alla legge; i provvedimenti che il Consiglio comunale produce rischiano di non essere confortati dal presupposto della certezza amministrativa, della legalità e della trasparenza, si chiede di sapere: se - atteso che, a giudizio dell'interrogante, il processo elettorale è stato irrimediabilmente manipolato sino al punto da risultare irregolare e che non è possibile proclamare Consigliere comunale chi non ha in alcun modo espresso la volontà di esserlo - non ricorrano i presupposti della grave e reiterata violazione della legge; quali provvedimenti di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere perché sia garantito a Sant'Angelo dei Lombardi il rispetto della legge ed il normale corso democratico della vita amministrativa. (3-00371)