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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01253 presentata da TOTARO ACHILLE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 06/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01253 presentata da ACHILLE TOTARO martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 TOTARO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il 26 gennaio 2007, nell'ex cimitero ebraico di Arezzo alcuni vandali hanno segato alcuni rami dell'ulivo nel cimitero ed hanno lasciato due striscioni con testi offensivi nei confronti della Shoah ; il 28 gennaio 2007, in Firenze, è stata distrutta la targa di marmo che indica un largo dedicato ai Martiri delle Foibe, nei pressi della Fortezza da Basso; per quanto consta all'interrogante, in occasione della fiaccolata del prossimo 10 febbraio 2007 in Firenze, giornata istituita in memoria delle vittime delle foibe e dell'esodo dei giuliano-dalmati, imperversa una polemica inqualificabile e provocatoria da parte di alcuni esponenti dell'estrema sinistra fiorentina che vuole impedire la suddetta manifestazione e sta creando un preoccupante clima intimidatorio; considerato che tali episodi di intolleranza e di fanatismo concorrono a creare un preoccupante clima di tensione, l'interrogante chiede di sapere: se non si ritenga, nell'ambito delle proprie competenze, di promuovere le iniziative perché siano individuati al più presto i responsabili di tali atti vandalici e sia inflitta loro una pena esemplare; se non si ritenga di garantire che la fiaccolata del 10 febbraio in Firenze promossa dai giovani di Alleanza Nazionale e dal Comitato 10 febbraio per la "Giornata del ricordo dei martiri delle foibe" possa svolgersi in un clima pacifico e sereno senza alcuna preoccupazione dal punto di vista dell'ordine pubblico. (4-01253)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 035 all'Interrogazione 4-01253
presentata da TOTARO Risposta.
- Durante la notte compresa tra il 25 ed il 26 gennaio 2007, all'interno
di quella parte del parco cittadino di Arezzo che nell'Ottocento ospitava
un piccolo cimitero ebraico, ignoti hanno reciso parte dei rami di una
pianta di ulivo, appositamente piantata in ricordo della «Shoah»,
ed hanno, altresì, abbandonato sul terreno uno striscione recante
una scritta di forte contenuto antisemita, seguita da una croce celtica. L'atto
vandalico è avvenuto in una zona del parco non recintata, nella
quale è facile accedere soprattutto in orario notturno. L'episodio
ha costituito oggetto di immediate indagini da parte delle Forze di polizia,
che hanno rivolto particolare attenzione nei confronti di taluni aderenti
a gruppi politici di estrema destra, i quali, già in passato, si
erano resi responsabili di scritte murali inneggianti all'odio razziale. Le prime risultanze
investigative hanno consentito di individuare due persone indiziate, ma
sono tuttora in corso ulteriori accertamenti da parte degli inquirenti,
che verranno sottoposti al vaglio dell'Autorità giudiziaria. L'altro
episodio di intolleranza politica, citato nell'atto di sindacato ispettivo,
si è verificato, a Firenze, il 26 gennaio 2007, allorquando è
stata rinvenuta gravemente lesionata una delle due targhe marmoree intitolate
ai «martiri delle Foibe», mentre l'altra, asportata dal
suo sito, è stata successivamente ritrovata in prossimità
del fiume Mugnone. Pur in presenza
di obiettive difficoltà, connesse alle facili modalità di
adempimento di simili episodi, anche in questo caso le Forze di polizia
hanno da subito avviato accurate indagini per individuarne gli autori,
soprattutto attraverso un'attività informativa volta a monitorare
le attività degli aderenti ai gruppi politici più estremisti. La gravità
dei citati episodi, che sono espressione di metodi violenti che tendono
inevitabilmente a condizionare la normale coesistenza pacifica, non viene
perciò assolutamente sottovalutata dalle Autorità di pubblica
sicurezza. Relativamente
alla manifestazione cui fa riferimento l'interrogante, si comunica
che il 9 gennaio 2007 «Azione Giovani» - gruppo giovanile
di Alleanza Nazionale - ha presentato formale avviso alla Questura
di Firenze per lo svolgimento in quel capoluogo di un corteo con fiaccolata,
programmato per il tardo pomeriggio del successivo 10 febbraio, allo scopo
di commemorare le vittime delle Foibe in occasione della ricorrenza della
«Giornata del ricordo». L'iniziativa,
pubblicizzata anche per via telematica, ha prodotto una presa di posizione
contraria da parte del presidente della Sezione «Oltrarno» dell'Associazione
Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI). Sulla scorta
di tale orientamento, esponenti locali del Partito Comunista dei Lavoratori
e del Partito della Rifondazione Comunista hanno promosso alcune iniziative
finalizzate ad organizzare una «contromanifestazione», con l'adesione
di gruppi della sinistra antagonista. Anche di tale
«contromanifestazione», da svolgersi in concomitanza della fiaccolata
promossa da «Azione Giovani», è stato dato formale preavviso
alla Questura fiorentina il successivo 8 febbraio. A seguito
di intese raggiunte con i promotori delle due iniziative, la competente
Autorità di pubblica sicurezza ha definito modalità tali
da assicurare ad entrambe le parti il diritto di esprimere liberamente
e pacificamente il proprio pensiero, ma garantendo, allo stesso tempo,
le esigenze di tutela della sicurezza e della pubblica e privata incolumità. Al riguardo,
sono stati predisposti accurati servizi di ordine pubblico che hanno impedito
anche il solo contatto visivo tra i partecipanti ai due opposti raduni
che, infatti, si sono svolti senza alcuna turbativa di rilievo. Solo al termine
degli stessi, due noti attivisti dell'area antagonista si sono improvvisamente
resi responsabili del lancio di una bottiglia vuota nei confronti di alcuni
militanti di destra, che stavano rientrando presso la sede provinciale
di Alleanza Nazionale. Gli operatori
di pubblica sicurezza presenti sul posto hanno immediatamente tratto in
arresto i due, resisi responsabili anche per i reati di lesioni e di resistenza
a pubblico ufficiale, in quanto, nel tentare la fuga, hanno investito,
con l'autovettura su cui viaggiavano, un agente della Polizia di Stato
intento nel bloccarli. A seguito
di processo per direttissima, i due giovani sono stati condannati, in relazione
al diverso livello di responsabilità attribuitogli dall'Autorità
giudiziaria, rispettivamente a 12 e 10 mesi di reclusione. Il Vice Ministro dell'interno Minniti



 
Cronologia
venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.

giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.