Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00380 presentata da MANZIONE ROBERTO (L'ULIVO) in data 06/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00380 presentata da ROBERTO MANZIONE martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 MANZIONE - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Risultando all'interrogante che: in Amalfi, sul lungomare dei Cavalieri, è ubicato un immobile denominato "ex Anna e Natalia", già appartenente al patrimonio ecclesiastico ed originariamente destinato ad ospitare un orfanotrofio, da sempre aperto ai giovani del luogo che vi hanno praticato vari sport; divenuto bene demaniale dello Stato, l'immobile venne dato in concessione al Comune di Amalfi al fine di assicurare la continuità delle attività sportive ivi svolte, sia in ambito scolastico sia extrascolastico; con decreto interministeriale del 20 gennaio 1997 lo stabile suddetto venne trasferito dal demanio marittimo al patrimonio dello Stato ed il Comune di Amalfi, con verbale del 24 ottobre 1988, lo consegnò all'Amministrazione finanziaria dello Stato che consentì il proseguimento in esso delle attività sportive; a seguito di azione promossa dall'Intendenza di finanza per rientrare in possesso del bene de quo , ed in esecuzione della sentenza resa dal Tribunale di Salerno in data 18 luglio 1997 con la quale si condannava il Comune di Amalfi alla riconsegna dell'immobile in oggetto (nonché al pagamento di somme complessivamente ammontanti ad oltre 200 milioni di lire), in data 28 giugno 2002, l' Agenzia del demanio - Filiale Campania - lo consegnava, in uso governativo, al Comando generale della Guardia di finanza, per essere destinato a sede del locale Comando di Brigata; la storia dell'ex orfanotrofio testimonia che esso è stato costantemente utilizzato per scopi di pubblica utilità ed ha svolto per moltissimi anni una rilevante funzione sociale (sede del liceo ginnasio, palestra con annesso campetto di pallacanestro e pallavolo, sede del circolo canottieri e di affini attività nautiche, ecc.), essendo l'unico spazio nel centro urbano destinabile ad attività sportive polivalenti; l'immobile, vicino al mare, diviene perciò di vitale importanza per la cittadinanza che, forte di storiche tradizioni marinare, stenta oggi ad avere una sede idonea per la formazione dei giovani agli sport nautici, senza contare che nella città di Amalfi hanno sede la maggior parte delle scuole dell'intero territorio della costiera amalfitana, scuole tutte sprovviste di palestre e facenti capo, per l'educazione fisica, alla predetta struttura; in data 14 luglio 2006, presso la sede del Servizio integrato infrastrutture e trasporti Campania - Molise, in Napoli, veniva indetta una Conferenza di servizi tra i rappresentanti delle amministrazioni interessate, avente ad oggetto la valutazione del progetto preliminare di ristrutturazione dell'immobile de quo da destinare al locale Comando, con il quale si prevede l'ampliamento delle volumetrie e superfici utili esistenti; nel corso della stessa, venivano acquisite la nota n. 23063 del 13 luglio 2006, con la quale il Ministero per i beni e le attività culturali - Sopraintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, ha espresso "forti perplessità in ordine alla possibilità di autorizzare l'intervento per come proposto, risultando improprio rispetto al contesto ambientale ove si colloca", nonché la nota n. 224 del 13 luglio 2006 a firma del Responsabile dell' UTC Area urbanistica del Comune di Amalfi, con la quale si rappresenta che il progetto preliminare de quo non è assentibile, alla luce del disposto dell' articolo 4 lett. a ) della legge regionale n. 17/1982 (i cui limiti di edificabilità, alla stregua dell'articolo 44 della legge regionale Campania n. 16 del 2004, risultano "applicabili sino alla adozione del Puc, in assenza di Prg") ove si prevede che "nei comuni sprovvisti di strumenti urbanistici approvati, all'interno dei centri abitati, è vietato ogni intervento edilizio, ad eccezione delle opere di ordinaria e straordinaria amministrazione, di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione, che non comportino un aumento delle volumetrie e delle superfici già esistenti", nonché in virtù del divieto generale per il comune interessato di rilasciare concessioni dalla data di entrata in vigore del piano urbanistico territoriale dell'area sorrentino-amalfitana e sino alla approvazione dei piani regolatori generali comunali (divieto posto dall'art. 5 della legge regionale Campania "Piano urbanistico territoriale dell' Area sorrentino - amalfitana"); nella seduta del 14 luglio 2006, la Conferenza dei servizi veniva rinviata alla data del 15 settembre 2006; in data 11settembre 2006, il Comune riceveva nota con la quale si comunicava il rinvio sine die della Conferenza dei servizi; si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle circostanze illustrate in premessa; se la predetta Conferenza di servizi, alla luce dell'orientamento in sostanza negativo espresso dagli organismi preposti alla tutela paesaggistica ed ambientale, unitamente all'anomalo rinvio sine die , inconciliabile con la natura dello strumento de quo , finalizzato ad accelerare le procedure amministrative, non sia da intendersi conclusa; se non ritenga necessario, alla luce dei richiamati provvedimenti assunti a livello regionale e comunale che - di fatto - rendono non assentibile il progetto di ristrutturazione dell'immobile in premessa (la cui acquisizione ad opera della Guardia di finanza, si ribadisce, non apporta alcun rilevante beneficio per la collettività, in ragione della presenza del Comando Carabinieri e del Corpo dei vigili urbani, presidi sufficienti a garantire la sicurezza della collettività), destinare l'immobile "ex orfanotrofio" ad uso del Comune di Amalfi attraverso apposita concessione, affinché ne sia preservata l'indispensabile vocazione alle attività sportive della gioventù amalfitana e della intera costiera. (3-00380)