Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01260 presentata da RIPAMONTI NATALE (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 06/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01260 presentata da NATALE RIPAMONTI martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 RIPAMONTI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali - Risultando all'interrogante che: il 21 dicembre 2004 la Giunta comunale di Laglio (Como), con delibera n. 115, ha conferito l'incarico di consulenza per la redazione di uno studio di fattibilità degli interventi tesi alla valorizzazione paesistica e qualificazione turistica del Lungolago, nonché di sviluppo delle attività turistiche nel paese; nel novembre 2006 è stato presentato alla popolazione lo studio di fattibilità del Lungolago di Laglio; il 23 dicembre 2006 un comitato spontaneo di cittadini avrebbe depositato presso il Comune di Laglio una petizione con 339 firme (su 900 abitanti) per esprimere contrarietà al progetto; nel mese di gennaio 2007 i gruppi di opposizione avrebbero depositato una interrogazione per chiedere la convocazione a breve del Consiglio comunale al fine di discutere la petizione presentata dai cittadini, ma ad oggi non ci sarebbe notizia di convocazione di Consiglio comunale dedicato al tema; il progetto prevede un intervento imponente di costruzione di autosili e parcheggi ad uso pubblico e privato con scale mobili di accesso, terrazzamenti, interramento di vecchi porticcioli, distruzione di un pregiata "spiaggetta" naturale per realizzare nuove marine e passeggiate galleggianti, giardini con fontane con giochi d'acqua, un lido, una nuova sede per canottieri , scii d'acqua e vela ed altro ancora; per l'attuazione di tali interventi si ricorre prevalentemente agli istituti di concessione e project financing . La concessione pluriennale (sino a 30 anni) è prevista per la realizzazione e gestione di immobili ed attività economicamente remunerative quali parcheggi ed autosili e relativi sistemi di accesso, ponti e pontili a servizio della nautica da diporto; al project financing sono riconducibili operazioni complesse di natura prevalentemente immobiliare, opere su aree comunali e demaniali, tra cui la realizzazione e gestione del nuovo lido e dei relativi servizi e di un padiglione per manifestazioni; i costi complessivi di realizzazione delle opere e delle infrastrutture previste raggiungono i 14 milioni di euro, di cui quasi la metà a carico pubblico, si chiede di sapere: se non si consideri che tale progetto "faraonico", comporterà uno stravolgimento della fisionomia del paese e delle rive, con distruzione degli elementi di particolare pregio dal punto di vista naturale, quali scorci, "spiaggetta" e porticcioli e con dannoso effetto intrusivo nel quadro paesaggistico generale; se non si ritenga che le opere previste implicheranno un ingente investimento di risorse pubbliche a fronte di incerti vantaggi economici per la popolazione; quali atti si intendano adottare affinché la valorizzazione e la qualificazione dei luoghi, considerata la natura e le caratteristiche del territorio, avvenga, come accade in molte altre località di particolare valenza ambientale, dotandosi delle strutture necessarie alla promozione di un turismo di qualità, capace di apprezzare le ricchezze naturali e paesistiche. (4-01260)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 051 all'Interrogazione 4-01260
presentata da RIPAMONTI Risposta.
- Si fa innanzitutto presente che non risulta pervenuta agli organi
periferici dell'amministrazione alcuna richiesta di valutazione su
un progetto per la valorizzazione e la qualificazione turistica del lungolago
di Laglio. L'amministrazione
comunale, sollecitata a fornire notizie al riguardo, ha riferito che la
proposta è ancora in fase di studio e che, per tale ragione, non
ha provveduto a trasmettere alla Soprintendenza competente la documentazione
relativa. Giova sottolineare
che, in altre occasioni, la Soprintendenza per i beni architettonici e
per il paesaggio di Milano si è trovata a valutare negativamente
proposte riguardanti stravolgimenti delle aree del lago. In proposito,
infatti, la Soprintendenza si attiene agli indirizzi di tutela previsti
specificatamente per i paesaggi dei laghi insubrici dal Piano territoriale
paesistico regionale. Questo prescrive
che la tutela debba essere esercitata prioritariamente tramite la difesa
ambientale, con verifiche di compatibilità di ogni intervento che
possa turbare equilibri locali o sistemici: tutela della naturalità
delle sponde, dei corsi d'acqua affluenti, delle condizioni idrogeologiche
e delle emergenze geomorfologiche. Sono oggetto di tutela, inoltre, quali
elementi fondamentali di connotazione, le testimonianze del paesaggio antropico
ovvero i borghi, i porti, i percorsi, le chiese e le ville. Pertanto,
per quanto attiene specificatamente al progetto in questione, ove dovesse
essere sottoposto alla valutazione della Soprintendenza, questa, coerentemente
con le prescrizioni del richiamato Piano territoriale, non potrà
autorizzarlo ove presenti elementi che possano stravolgere le caratteristiche
paesaggistiche fondamentali della zona e, in caso, prescriverà le
modificazioni che riterrà più idonee. Il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività
culturali Mazzonis