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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01259 presentata da DE PETRIS LOREDANA (INSIEME CON L'UNIONE VERDI - COMUNISTI ITALIANI) in data 06/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01259 presentata da LOREDANA DE PETRIS martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 DE PETRIS - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che: il Comune di Santa Sofia (provincia di Forlì-Cesena) ha presentato un progetto riguardante la sistemazione di una pista da discesa sciistica denominata "nera" nel territorio del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi; l'opera, che riguarda una modifica di tracciato, si colloca all'interno di una Riserva naturale biogenetica, di un Sito di importanza comunitaria (SIC) e di una Zona di protezione speciale (ZPS) e prevede la realizzazione di movimenti di terra, taglio di alberi ed ulteriori alterazioni dello stato dei luoghi; il Corpo forestale dello Stato, competente per la gestione della riserva, ha espresso un parere contrario sull'opera citata, così come riserve sono state espresse dalla competente Sovrintendenza; le associazioni ambientaliste hanno contrastato duramente il progetto, in relazione al fatto che una pista da discesa in tale zona, caratterizzata da bassa quota e scarse precipitazioni nevose, non avrebbe alcuna ragione di essere, non solo per l'impatto ambientale sulle aree sottoposte a vincolo, ma anche alla luce del fatto che altri impianti sciistici nella zona sono stati chiusi da tempo e che la società che li gestiva è addirittura fallita; il giorno 5 febbraio 2007 deve tenersi la Conferenza di servizi, probabilmente conclusiva, all'interno della quale la Regione Emilia Romagna dovrebbe approvare la valutazione d'incidenza di sua competenza; pochi giorni prima della Conferenza, in sede di Consiglio regionale, è stata approvata una risoluzione con la quale si impegna la Giunta regionale ad adoperarsi per l'approvazione del progetto di adeguamento della pista. Un Consigliere regionale non ha partecipato al voto ritenendo che la risoluzione in questione potesse interferire con l'attività tecnica dei partecipanti alla Conferenza di servizi; nello stesso periodo, alcuni esponenti politici locali, sulla stampa, con l'affissione di manifesti o altre pubbliche dichiarazioni, hanno duramente attaccato gli ambientalisti, il Corpo forestale dello Stato e quanti contrastano la manomissione della Riserva biogenetica all'interno del Parco, si chiede di sapere: quali iniziative si intendano mettere in atto al fine di garantire il massimo livello di tutela del Parco delle Foreste Casentinesi, ed in particolare della Riserva biogenetica in questione; quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo, cui spetta la vigilanza, intenda assumere al fine di garantire che la Conferenza di servizi possa svolgersi nella massima serenità, consentendo così agli organi tecnici delle amministrazioni interessate di poter operare secondo le finalità proprie di ciascun ente di appartenenza; quali misure si intendano assumere al fine di tutelare il Corpo forestale dello Stato che opera all'interno dell'area protetta da attacchi ingenerosi ed ingiustificati. (4-01259)

Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 052 all'Interrogazione 4-01259
presentata da DE PETRIS Risposta.
- In merito a quanto indicato nell'atto di sindacato ispettivo
riguardante l' iter di approvazione dei lavori relativi alla
messa in sicurezza degli impianti del comprensorio sciistico di Campigna,
nel Comune di Santa Sofia (FC), e, in particolare, all'adeguamento
del tracciato della pista nera, che componerebbe interventi di sterro e
riporto delle pendici, sulla scorta della relazione fornita dalla Direzione
generale protezione della natura, si riferisce quanto segue. La predetta
Direzione ha seguito con regolarità l'evoluzione della procedura
di competenza delle Autorità regionali e locali, nell'ambito
delle Conferenze di servizio, ritenendo di fornire un contributo necessario
ad indirizzare la valutazione degli interventi verso una visione complessiva
delle interferenze nei confronti del Sito, che tenesse in debito conto
il carico antropico previsto e prevedibile, oltre che ad escludere a priori
la possibilità di realizzare interventi particolarmente impattanti. L'area
in argomento, oltre ad essere all'interno del Parco Nazionale delle
Foreste Casentinesi, ricade all'interno del SIC & ZPS IT4080001
«Foresta di Campigna, Foresta La Lama, Monte Falco». Pertanto,
ogni piano o progetto deve rispettare le disposizioni della direttiva 92/43/CEE
Habitat e, in particolare, essere sottoposto alla procedura di Valutazione
di incidenza, prevista dall'articolo 6, del decreto del Presidente
della Repubblica n. 357/97, come modificato dal decreto del
Presidente della Repubblica n. 120/2003, che prevede l'acquisizione
dei pareri delle Autorità competenti, quali l'Ente parco e
il Corpo forestale dello Stato, da parte dei responsabili del procedimento. Come è
noto, anche nel caso in cui i piani e progetti debbano essere sottoposti
a procedura di V.I.A., è previsto che detto iter debba considerare
al suo interno e in modo unitario tutti gli elementi scientifici propri
della Relazione di incidenza, formulata secondo gli indirizzi di cui all'Allegato
«G» del decreto del Presidente della Repubblica n. 357/97. Per quanto
concerne la Conferenza dei servizi citata nell'interrogazione, si
precisa che si è agito nella logica di quanto precedentemente affermato
e sulla scorta di nuovi elementi, quali la non sussistenza dei necessari
chiarimenti sull'assetto definitivo del comprensorio sciistico, che
consentano di valutare, in coerenza con il Piano per il Parco l'eventuale
necessità di ulteriori lavori e adeguamenti, con i relativi impatti,
come accadrebbe, ad esempio, qualora emergesse il bisogno di ricorrere
all'innevamento artificiale per garantire la funzionalità degli
impianti, anche a fronte degli ingenti investimenti proposti. Parimenti,
non sono apparse sufficienti le analisi relative all'impatto che l'impianto
in questione potrebbe avere come indotto a causa dell'aumento di viabilità
e dall'esigenza di nuove strutture idonee a servire nuovi flussi turistici. Le richieste
di garanzie sugli aspetti sopra riportati, potranno risultare adeguatamente
formalizzate e, dunque, certe solo se esplicitamente previste all'interno
del Piano per il Parco e del Piano pluriennale economico e sociale, che
dovranno essere portati alla definitiva approvazione da parte delle regioni,
con la necessaria intesa con i nuovi organi del Parco in procinto di essere
nominati, e fatto proprio dal Parco delle Foreste Casentinesi. Riguardo al
progetto presentato, è stato, quindi, espresso dissenso da parte
del Corpo forestale dello Stato - Ufficio per la biodiversità,
dall'Ente parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona
e Campigna, e dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e per il Paesaggio
per le Province di Ravenna, Ferrara, Forlì, Cesena e Rimini. Pertanto,
la Conferenza dei servizi ha rimesso la questione, ai sensi dell'articolo
14- quater , comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241, all'esame
della Conferenza Unificata, di cui all'art. 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281. Il Ministro dell'ambiente della tutela del territorio
e del mare Pecoraro Scanio



 
Cronologia
venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.

giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.