Documenti ed Atti
XV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01257 presentata da SARO GIUSEPPE FERRUCCIO (DEMOCRAZIA CRISTIANA - PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO - INDIPENDENTI - MOVIMENTO PER L'AUTONOMIA) in data 06/02/2007
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01257 presentata da GIUSEPPE FERRUCCIO SARO martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 SARO - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - (4-01257) (Già 3-00239)
Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 053 all'Interrogazione 4-01257
presentata da SARO Risposta.
- In merito a quanto indicato nell'atto di sindacato ispettivo,
riguardante i finanziamenti in materia di dissesto idrogeologico, nel quale,
tra l'altro si chiede di conoscere che cosa ha impedito al Ministero
dell'ambiente di dare attuazione al Decreto del Ministro dell'ambiente
e della tutela del territorio GAB/DEC/l31/2006 del 4 maggio 2006 che ha
approvato il «13º Programma stralcio di interventi urgenti per
il riassetto territoriale delle aree a rischio idrogeologico», sulla
base di quanto rappresentato dalla Direzione difesa del suolo di questo
Ministero, si rappresenta che l'Ufficio centrale del bilancio ha restituito
il provvedimento in questione rilevando la mancata copertura finanziaria
del programma nel suo complesso e l'assenza di qualsiasi elemento
istruttorio di analisi e valutazione riferito ai progetti ammessi a finanziamento. Inoltre, la
lista allegata al decreto si è limitata ad un mero elenco di comuni
con relativo importo finanziato, mancando ogni riferimento all'oggetto
dell'intervento. Tale procedura ha peraltro, in passato, consentito
di finanziare Comuni che chiedevano interventi pur non avendo nel proprio
territorio alcun indice di rischio. Poiché
il predetto decreto del Ministro, per trovare il proprio perfezionamento,
doveva essere registrato alla Corte dei Conti, dal momento che tale registrazione
non è mai avvenuta, per i motivi sopra esposti, il provvedimento
in questione non ha mai esplicato la sua efficacia. In ogni caso,
le risorse per le politiche di difesa del suolo per l'anno 2006 sono
state rese disponibili, a seguito della ripartizione del Fondo unico per
gli investimenti, con Decreto del Ministro dell'economia del 3 maggio
2006. La Direzione Generale per la difesa del suolo, a seguito della citata
comunicazione riguardante le risorse disponibili, ha operato la procedura
prevista dal comma 432 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2006,
che prevede che il Ministro, d'intesa con le Regioni o gli enti locali,
individui il programma di interventi urgenti per la rimozione del rischio
idrogeologico. Si segnala,
che è stato richiesto esplicitamente, attraverso l'Ufficio
di Gabinetto, alla Direzione Generale per la difesa del suolo che tale
programma fosse predisposto d'intesa con le Regioni. Ciò anche
per garantire l'individuazione di interventi di reale priorità
e urgenza, in coerenza con gli strumenti di pianificazione sul rischio
idrogeologico approvati su tutto il territorio nazionale e predisposti
dalle regioni e dalle Autorità di bacino. Si precisa che la stessa
norma non prevede che il Ministero individui gli interventi da finanziare
d'intesa con le stesse Autorità di bacino. Con Decreto
del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
Prot. n. DDS/DEC/2006/0632 del 3 novembre 2006 registrato alla Corte
dei Conti in data 24 novembre 2006, registro n. 6 foglio n. 325,
è stato così approvato, con l'intesa formale delle Regioni
su tutti gli interventi individuati, il Piano strategico nazionale per
la mitigazione del rischio idrogeologico costituito da n. 311 interventi
per un importo di 219,854 milioni di euro. Tali risorse
messe in campo, per quanto esigue rispetto agli oltre 1.600 interventi
unilateralmente proposti a finanziamento per l'annualità 2006
dagli enti locali, hanno consentito, comunque, di attivare 311 cantieri
sul territorio nazionale. Le aree oggetto di intervento sono state individuate
sulla base dei livelli di rischio contenuti nella pianificazione di bacino
e, in particolare, dei piani stralcio per l'assetto idrogeologico. Si rileva
che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del
mare ha previsto una specifica disposizione contenuta nei decreti di finanziamento
degli interventi in questione per la quale le aree oggetto degli interventi
stessi, qualora già non lo siano, dovranno essere comprese nei piani
stralcio per l'assetto idrogeologico in corso di predisposizione,
predisposti, adottati o vigenti. Infine, devo
rilevare che, per il futuro, la finanziaria 2007 ha segnato una svolta,
prevedendo per la difesa del suolo e, in particolare, per la messa in sicurezza
del territorio da frane e alluvioni, lo stanziamento di 200 milioni di
euro per il 2007, 265 milioni di euro per il 2008 e 265 milioni di euro
per il 2009 e che sono disponibili per combattere il rischio idrogeologico
nel prossimo triennio 670 milioni di euro sotto forma di contributi per
gli enti locali. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare Pecoraro Scanio