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Documenti ed Atti

XV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00376 presentata da BONADONNA SALVATORE (RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA) in data 06/02/2007

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00376 presentata da SALVATORE BONADONNA martedì 6 febbraio 2007 nella seduta n.101 BONADONNA - Ai Ministri delle infrastrutture, dell'interno e della solidarietà sociale - Premesso che: in data 1° giugno 1978 il Comune di Roma ha rilasciato la concessione edilizia n. 758/c, e successive (zona Cinecittà est), Mappale Foglio 995, Particella 97 Sub 75, per la costruzione del fabbricato in edilizia economica e popolare di via P. Marchisio dal n. 75 al n. 115, alla Assitalia S.p.A.; completata la costruzione ed ottenuta l'abitabilità nel 1982, la stessa Assitalia S.p.A., in ottemperanza alla finalità sociale di tale tipo di costruzioni, assegnava in locazione gli appartamenti in maggioranza a nuclei familiari gravati da sfratti in esecuzione; in tal modo 105 nuclei familiari si sono visti costretti a "colonizzare" la nuova frontiera di Roma sud - Cinecittà est - in una condizione di radicale assenza di servizi e infrastrutture, dovuta tra l'altro alle conseguenze negative prodotte, sul piano delle politiche sociali e dei servizi del welfare, da recenti provvedimenti legislativi in materia di privatizzazione degli enti pubblici e di cartolarizzazione degli immobili dello Stato, di cui rispettivamente alle leggi 112/2002 e 410/2001 di privatizzazione degli enti; per altro verso, nei mesi di novembre e dicembre 2002 - sei mesi prima della scadenza della maggior parte dei contratti - Assitalia S.p.A. ha notificato ai conduttori degli edifici concessi in locazione formale disdetta del contratto; contemporaneamente, l'11 novembre 2002 il Consiglio d'amministrazione della Assitalia spa deliberava la vendita di 38 complessi immobiliari, tra cui quello di via Marchisio, alla società Generali Properties S.p.A., contestualmente all'avvenuta costituzione della società Initium s.r.l. facente capo al gruppo Generali (che intanto ha acquisito l'Assitalia S.p.A.), che nel frattempo aveva deliberato l'aumento di capitale da 10.000 euro a 250.000 euro oltre a euro 12.850.000 quale riserva sovrapprezzo; l'acquisto di Assitalia S.p.A. dei suddetti 38 complessi immobiliari alla somma totale di 319.415.000 euro più IVA; la stipula di un contratto di associazione in partecipazione con Assitalia S.p.A. e Mable Commercial Funding Limited, previo versamento alla Initium s.r.l. di una quota di euro 26.650.000 da parte di ciascuna società; l'atto di vendita da Assitalia S.p.A. a Initium s.r.l. è stato registrato in data 23 dicembre 2002 ed il passaggio di proprietà effettivo prevedeva la decorrenza dal 1° gennaio 2003; la nuova proprietà degli immobili di via Marchisio comunicava al sindacato degli inquilini, delegato dagli stessi alla tutela dei loro diritti, di volere valutare la possibilità di vendita frazionata, avviando così una serie di incontri con l'ente rappresentativo allo scopo di individuare una soluzione idonea a garantire prezzi ragionevoli per non pregiudicare la garanzia del diritto all'abitazione per le "fasce deboli"; considerato che: il 30 dicembre 2003, la Initium s.r.l. vendeva gli appartamenti facenti capo alle sei scale di via Marchisio alla Sogesta s.r.l., legata ad almeno altre cinque società del comparto immobiliare alcune delle quali, come risulta dai bilanci depositati, hanno chiuso l'anno d'esercizio con fatturato zero; nel mese di maggio 2004 la Sogesta s.r.l. ha notificato agli inquilini, i cui contratti erano prossimi alla scadenza, la facoltà di acquisto dei locali, con diritto di prelazione, ad un prezzo talmente elevato da prospettare una plusvalenza di ben 15 milioni di euro con la vendita dei soli appartamenti rispetto all'intero compendio immobiliare; la gestione della trattativa con gli inquilini da parte della proprietà e dei loro mandatari alla vendita, l'IPI Intermediazione s.r.l., è risultata inefficace se non fallimentare dal punto di vista commerciale nonché sociale, dal momento che ha condotto alla vendita di sole quattro unità su centocinque, ingenerando così un'emergenza abitativa ampiamente denunciata nelle più diverse sedi ed occasioni, in quanto idonea a pregiudicare in toto l'esercizio del diritto all'abitazione per un'ampia categoria di cittadini e cittadine, come del resto dimostrano i numerosi e massivi sfratti esecutivi recentemente realizzati, nel contesto di una situazione di emergenza abitativa la cui gravità si è manifestata in particolare nell'episodio verificatosi il 5 febbraio 2007, quando gli inquilini di via Marchisio, assieme al Comitato da loro stessi costituito a tutela del diritto alla casa, hanno difeso tre delle famiglie ivi residenti, dall'esecuzione degli sfratti disposti dalla proprietà, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti sopra esposti e se intendano adottare i provvedimenti ritenuti opportuni, al fine di garantire che il diritto alla casa non venga violato, non soltanto in riferimento alla situazione di via Marchisio, ma anche in relazione alle diverse e numerose ipotesi di illegittima violazione del diritto all'abitazione, che si verificano ormai sempre più spesso nella realtà italiana; quali provvedimenti si intendano adottare per evitare che le famiglie sotto sfratto o le altre che non potranno accedere all'acquisto, siano private di fatto del diritto all'abitazione; se non si ritenga necessario promuovere e sostenere, anche economicamente, provvedimenti di requisizione temporanea da parte degli amministratori locali, chiamati a dare risposta al dramma dell'emergenza abitativa. (3-00376)

 
Cronologia
venerdì 2 febbraio
  • Politica, cultura e società
    In occasione della partita di calcio Catania-Palermo, scoppia una guerriglia tra le tifoserie in cui perde la vita l'ispettore di Polizia Filippo Raciti. Il giorno successivo viene sospeso il campionato di calcio.

giovedì 8 febbraio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Governo emana il decreto-legge 8 febbraio 2007, n.8 recante misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche. Il decreto sarà convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2007, n. 41.